Una campagna di Valerio Barchi
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Mariolì, già protagonista di Bona Via! (il fumetto sulla Via Francigena), si imbarca per un nuovo cammino. Il percorso scelto questa volta è il Cammino nelle Terre Mutate, un viaggio di 245km sull’Appennino del Centro Italia. La particolarità di questo cammino è che, partendo da Fabriano e terminando a L’Aquila, attraversa gran parte dei territori devastati dai sismi del 1997, del 2009 e del 2016/17.
Come in ogni cammino, si comincia con la testa alle prese con i pensieri del quotidiano. Fabriano, Matelica: i segni del terremoto sono ancora “leggeri”. Da Camerino in poi, il terremoto domina la scena antropica: da qui alla fine non si attraverserà un abitato che non sia parzialmente o del tutto crollato. A dieci anni dall’ultimo terremoto, il cratere sismico è un gigantesco cantiere.
Molti sono gli interrogativi che si propongono al protagonista, tra tutti: come si fa a formare di nuovo l’anima di un paese che è stato disabitato per così tanto tempo? È saggio scommettere tutto sul turismo? Ma il dubbio che sembra più di tutti angustiarlo è il seguente: ripopolare l’Appennino, certo, ma l’Appennino è pronto a riprenderci a bordo, così come siamo oggi, con la nostra fame di consumo?
Di sfondo alle domande, alle rivelazioni, alle macerie, ai cantieri, troviamo vette e parchi nazionali, tafani gheppi e lupi, che ci osservano lontani, discreti.
260 pagine ad acquerello










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