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il monumento per Soumaila Sacko

A campaign of
Chiara Scolastica Mosciatti

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Chiara Scolastica Mosciatti

il monumento per Soumaila Sacko

il monumento per Soumaila Sacko

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  • Raised € 295.00
  • Target € 65,000.00
  • Sponsors 13
  • Expiring in 89 days to go
  • Type Keep it all  
  • Category Art & culture
  • Obiettivi
    16. Pace, giustizia e istituzioni forti
    17. Partnership per gli obiettivi

A campaign of 
Chiara Scolastica Mosciatti

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The project

ENGLISH VERSION: work in progress

FRENCH VERSION: travaux en cours

NEDERLANDSE VERSIE: werk in uitvoering


Dal carteggio fra il sindaco Andrea Tripodi e lo scultore Nelson Carrilho, per il riconoscimento del memoriale e la celebrazione della prima esposizione ad Amsterdam di "The other face". La scultura é dedicata al bracciante e attivista maliano Soumaila Sacko, ucciso a San Calogero (VV) il 2-6-2018.



Immagine 1: i lavori in corso sulle pareti della nascente "Casa del marinaio", in piazza del comune di San Ferdinando . Sarah Gioffrè , artista del luogo, realizza quest'opera su commissione del municipio. Sono rappresentati Soumaila Sacko insieme alla Cudespina, figura di origine greca poi assorbita dalla tradizione calabrese. La donna rimanda alla cura dei campi e del focolare ed è generalmente associata ai concetti di umiltà, garbo e laboriosità. La coppia così creata stabilisce un parallelo con la più famosa e panmediterranea tradizione dei giganti "Mata e Grifone", diade formata da un moro e da una regina. (San Ferdinando, 19 Agosto 2021).


una scultura di Nelson Carrilho per il comune di San Ferdinando, in memoria di Soumaila Sacko


Immagine 2: in primo piano "the other face", il monumento dedicato a Soumaila Sacko e destinato al comune di San Ferdinando (Reggio Calabria), è esposto alla biennale di scultura "Amsterdam Zuid" da Luglio a Ottobre 2021. In secondo piano la scultura "the carriers from afar", anch'essa destinata alla Calabria (Amsterdam, Luglio 2021).


Soumaila Sacko, bracciante ventinovenne maliano e attivista per l'Unione Sindacale di Base, nella tarda mattinata del 2 giugno 2018 si trova con due sue compagni alla ex Fornace "La Tranquilla" di San Calogero. I tre vogliono recuperare dei materiali edili dismessi con cui costruire una capanna presso la baraccopoli di San Ferdinando. Verso i ragazzi vengono esplosi diversi colpi di fucile; il secondo colpisce Soumaila alla tempia.
Dopo cinque ore di agonia, Soumaila Sacko muore all'ospedale Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria.
La notizia della violenta uccisione si diffonde in tutta Europa e genera un'ondata di sgomento, commozione e rabbia.
Tra giornalisti, artisti, attivisti, politici e soprattutto fra la gente comune, molte voci si levano a commentare l'episodio.

L'Unione Sindacale di Base raccoglie in pochi giorni una somma necessaria sia a restituire la salma alla famiglia di Soumaila, che a garantire un sostegno economico per la moglie e la figlia del ragazzo.

Nel 2020 la Corte d'Assise di Catanzaro condanna l'imputato in primo grado a 22 anni di reclusione per omicidio volontario. L'imputato risulta legato da vincoli di proprietà alla fornace, che nel 2011 è confiscata per smaltimento illecito e occultamento di 134 mila tonnellate di rifiuti tossici. Gli accertamenti decidono che l'attività, di raggio interregionale, è durata almeno 7 anni. Alla morte di Soumaila il processo per disastro ambientale non è stato mai celebrato, e anzi i vincoli giuridici pendenti sulla fornace sono prossimi a decadere.

Soumaila riposa ora nel suo villaggio d'origine, Sambacanou, Mali.

Immagine 3: il  giovane Soumaila Sacko, sorridente e agile in una foto scattata da un suo amico durante una manifestazione di USB.

Nelson Carrilho è uno scultore antillano-olandese tra i primi e più rilevanti artisti della diaspora nera in Europa . Dagli anni '80 è presente nello spazio pubblico europeo e sudamericano con opere che puntano a ribaltare la narrativa del mondo moderno e contemporaneo, mostrando la storia dalla prospettiva dei popoli colonizzati. Chiara Scolastica Mosciatti lo coinvolge nel 2018 nel progetto Soumaila&I , e a seguito di ciò Carrilho inizia a disegnare il monumento per Soumaila Sacko. Ne esce l'immagine di un uomo che emergendo da un cumulo di lamiere mostra una maschera.
Nel 2019 Carrilho crea nel suo studio il prototipo in cera di "the other face" con le dimensioni di un uomo reale. Presso la fonderia Volkers, che da quarant'anni produce le sculture di Carrilho,  realizza poi la versione finale in bronzo. Il monumento ha un peso di circa 350 kg, un altezza di 200 cm circa, è largo 84 cm e profondo 66 cm. L' installazione a San Ferdinando e la cerimonia inaugurale sono previste per il novembre 2021.
Immagini 4 e 5:

  • a sinistra - il regista Robin Van Erven Dorens e lo scultore Nelson Carrilho ad Amsterdam, nell'atelier dell'artista. Insieme posano accanto al prototipo di cera della scultura dedicata a Soumaila Sacko, per una foto documentale destinata agli archivi del programma televisivo olandese "CLOSE UP".
  • a destra - la locandina del film documentario su Nelson Carrilho "Ik ben een zwarte beeldhouwer", in parte girato in Calabria e trasmesso sul canale televisvo olandese Avro Tros il 24 marzo 2021.

La scultura fa parte di un complesso artistico di arte per lo spazio pubblico. Il progetto é denominato "I viaggiatori. Nelson Carrilho in Calabria". Destinatari del progetto sono aree periferiche socialmente ed economicamente marginalizzate, ricadenti nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Le azioni artistiche connettono dalla sponda ionica a quella tirrenica alcuni piccoli comuni, scelti in base a diversi criteri: un'alta densità di lavoratori migranti, richiedenti asilo o extra-comunitari; una forte presenza di attivismo, imprenditoria sociale e cittadinanza attiva che operano come strumenti di cultura, legalità e resistenza; una tradizione rilevante nella percezione dell'origine e dell'identità regionali e nazionali.
A partire proprio dal materiale usato, il bronzo, l'idea del progetto è quella di dare un ulteriore livello di significato ad alcuni simboli della regione Calabria.
Iniziato nel 2019 e portato avanti da Chiara Scolastica Mosciatti, artista e attivista italiana di ritorno da Amsterdam, solo nel marzo 2020 il progetto trova nel comune di Camini un capofila all'altezza della sfida.

Il primo incontro tra la curatrice del progetto e l'amministrazione comunale di San Ferdinando, al fine di proporre l'operazione "the other face", avviene nel Maggio 2020. Da allora il progetto viene disseminato tra le istituzioni culturali olandesi e italiane, per permettere una prima internazionalizzazione del lavoro. I disegni delle opere, le miniature delle diverse sculture del progetto e il monumento finale dedicato a Soumaila Sacko, sono il cuore delle esposizioni al centro culturale Worm di Rotterdam (2019), alla galleria Alma Blue di Willemstad, Curaçao (2020), all' Amsterdam Museum (2021), alla Biennale di Scultura Art Zuid in Amsterdam (2021) e alla galleria Cubo di Parma Capitale della Cultura (2021).

Immagini 6 e 7:

  • a sinistra - Galleria Alma Blue, Willemstad, Curaçao. All'inaugurazine della mostra una visitatrice osserva la miniatura del monumento dedicato a Soumaila Sacko.  (Curaçao, Gennaio 2020).
  • a destra - Mosciatti nel comune di San Ferdinando pochi giorni dopo la commemorazione della morte di Soumaila Sacko, mostra la copertina dell'azione 2_2021, relativa al monumento "The other face". Con lei una rappresentanza dell'amministrazione. A destra della curatrice il sindaco, Andrea Tripodi. Sulla parete dietro il gruppo il diagramma di presentazione del progetto, subito accolto con calore ed entusiasmo.  (San Ferdinando, 4 Giugno 2020).


La conclusione del progetto è prevista per il 2022, in concomitanza con il cinquantenario del rinvenimento dei bronzi di Riace, quando nel litorale tra Riace e Camini verrà installata una seconda versione dell'opera "the carriers form afar", scultura che parla di traversate di mare, schiavitù, danza, dualismo e riunione, e dal 1989 é parte del nucleo storico del parco Westerpark di Amsterdam.

Immagini 8 e 9:

  • a sinistra - Chiara Scolastica Mosciatti a Camini, comune capofila del progetto su Carrilho, all'indomani dell'istallazione de "l'arciere", operazione 1_2020 del progetto "I viaggiatori. Nelson Carrilho in Calabria". Questa è la prima opera d'arte in Italia dello scultore antillano-olandese (Camini, Ottobre 2020).
  • a destra - Mosciatti a Riace con lo scultore Nelson Carrilho, il professore Lucano e il regista Robin Van Erven Dorens. I quattro posano per una foto documentale in una pausa durante le riprese del film su Nelson Carrilho (Riace, Maggio 2019).


I costi dell'operazione "the other face",  denominata azione 2_2021 nel progetto "I viaggiatori. Nelson Carrilho in Calabria", coprono le diverse attività afferenti alle fasi di definizione, realizzazione e consegna del lavoro di gestione in Italia a carico della Mosciatti, e del lavoro di realizzazione nei Paesi Bassi a carico di Carrilho.
Il piano finanziario del progetto, con i dettagliati costi di ogni operazione, è stato consegnato al comune capofila Camini e al partner beneficiario San Ferdinando, e sono in allegato alle rispettive delibere di adesione e partecipazione al progetto (Camini 48_2020; San Ferdinando 62_2020).
La Città Metropolitana di Reggio Calabria, nel cui territorio afferiscono tutti i comuni beneficiari del progetto, è altresì in possesso del rapporto di sintesi e del piano finanziario.
Nonostante gli incontri dal vivo iniziati nel 2019 e i diversi confronti  telefonici e scambi via mail sulla partecipazione finanziaria dell'ente al progetto, soprattutto a supporto dei fragili e periferici comuni beneficiari, al 1 Settembre 2021 nessun atto ufficiale è stato pubblicato.
Altresì al momento della pubblicazione di questa raccolta fondi, nessuna somma è stata erogata per coprire i costi dell'operazione 2_2021 attualmente in corso.




Immagine 10: visualizzazione sintetica e sinottica dei costi afferenti alle fasi di definizione, esecuzione e consegna, relativi alla gestione e alla realizzazione dell'operazione progettuale 2_2021.


Immagine 11: alcune delle sculture di ricompensa per le grandi donazioni .



Ogni piccola donazione aumenta l'ampiezza della visione collettiva.
Ogni grande donazione rimuove un ostacolo che opprime tale visione.


Le dodici sculture in bronzo messe a disposizione da Nelson Carrilho, come ricompensa per donazioni dai 640 euro ai 6500 euro, fanno riferimento a quattro opere:

"doorbraak", (2019)
"naar holland", (1997)
"quo vadis" (1998)
"the other face" (2019)

Le donazioni per ottenere la scultura-ricompensa sono comprensive di costi di spedizione e assicurazione di viaggio.
Il tempo di preparazione, imballaggio e spedizione di una scultura-ricompensa varia dai 5 ai 15 giorni dalla donazione.
È possibile appurare lo stato di avanzamento pre-spedizione contattando la curatrice.
Al momento della spedizione sarà fornito al donatore un codice di tracciamento.

  • "DOORBRAAK" (la breccia), 2019.
    Bronzo, 6x7x5 cm, 350 gr.
    Donazione: € 640
    .
    Pezzi a disposizione: 7
    È un'immagine scomposta, un oggetto che viene attraversato da una forza capace di spaziarne le componenti e illuminarne alcune. La scultura, priva di piedistallo in marmo, è progettata in modo tale da potersi poggiare su ogni suo lato, e offrire ogni volta una nuova prospettiva.
    Piccola e leggera, l'opera fa parte della collezione contemporanea di Carrilho, che negli ultimi anni si concentra su composizioni astratte e concettuali.


  • "NAAR HOLLAND" (verso l'Olanda), 1997.
    Bronzo, 30x20x30 cm, 11kg ca.
    Donazione: € 4100
    .
    Pezzi a disposizione: 2
    Nella sua prima produzione (anni 80-90) Carrilho associa imprevedibilmente elementi e forme semplici, con lo scopo di rendere paradossale o contraddittorio il loro senso originale. Se a primo sguardo queste sculture hanno un'apparenza favoleggiante e infantile, una riflessione più approfondita sulla simbologia degli elementi compositivi, ne rivela un retrotesto storico amaro o drammatico. Per direzionare in maniera decisa l'interpretazione dell'opera, Carrilho si affida a titoli a più o meno complessi, ma sempre chiari.


  • "QUO VADIS" (verso l'Olanda), 1998.
    Bronzo, 30x20x30 cm, 11kg ca.

    Donazione: € 4500 .
    Pezzi a disposizione: 2
    Le figure umane della produzione degli anni '90 si caratterizzano per le loro gambe sottili e allungate ed in generale per un' anatomia fantasmagorica. In questo periodo l'estetica, la storia e la simbologia africane, insieme alla critica del colonialismo, sono ancora fortemente dominanti. Carrilho, laureato all'accademia di Utrecht e quindi educato all'occidentale, vuole rigettare del tutto l'immaginario europeo acquisito, mettendo al centro i propri caratteri originari, ovvero quelli della diaspora nera. Queste opere, invero, con la loro misura di evanesceza, magia e onirismo, si riconnettono direttamente all'indagine del mondo inconscio, ricerca principale anche dei grandi surrealisti europei, come Dalì e Giacometti. Ancora una volta è il titolo che obbliga l'osservatore a contestualizzare in modo stringente l'opera. Il latino, lingua ufficiale della Chiesa Cattolica, si posa impietoso sull'immagine di una donna costretta in fasce, che seppur cieca e priva dell'uso delle braccia avanza a testa alta, connessa a un pesce su ruote che la guida.


  • "The other face" (l'altra faccia), 2019.
    Bronzo, 35x150x10 cm, 10kg ca.

    Donazione: € 6500 .
    Pezzi a disposizione: 1
    L'opera è la prima edizione in bronzo dei disegni realizzati su carta per lo studio del monumento a Soumaila Sacko. Fusa in un unico esemplare, essa realizza in piccola scala il concetto ideato per il monumento, concentrandosi sullo slancio verso l'alto in contrapposizione al movimento degli elementi di ostacolo che cadono verso il basso. Al momento della realizzazione dell'opera in grande scala, però, Carrilho decide di eliminare l'accento dal movimento e porlo invece sul vuoto che caratterizza il corpo rappresentato, in contrapposizione alla densità della maschera mostrata. Questo lavoro quindi, va considerato come un'edizione prima e autonoma rispetto al monumento finale. Dal 2019 fino ad oggi, essendo l'unico esemplare in scala ridotta del monumento, il lavoro viene usato come miniatura dell'opera destinata a San Ferdinando, ed esibito nelle varie mostre nel mondo. A seguito dell'istallazione a San Ferdinando, le fusioni successive a scala ridotta dell'opera "the other face", tuttavia, presumibilmente si discosteranno in modo sensibile da questo esemplare, dovendo fungere da "piccola copia fedele" dell'opera installata.


L'opera dedicata a Soumaila Sacko è il primo monumento nello spazio pubblico italiano
che si focalizza su uno specifico lavoratore migrante ucciso in un atto di razzismo.
Queste caratteristiche consentono all'opera di superare la dimensione collettiva (e pertanto anonima) dei memoriali dedicati ai fenomeni migratori, ma anche di restituire all'individuo un posto nella Storia.
Infine l'estetica africana oltrepassa i limiti più vistosi di un'iconografia ed una narrativa figlie del capitolo europeo che più ha influito sugli equilibri del mondo contemporaneo: il colonialismo.

Grazie per essere arrivati fin qui!
Per l'empatia, per lo sdegno, per la commozione, per i dubbi.

Grazie per ogni emozione che avete avuto e donato leggendo questa storia.
Grazie per la condivisione, per il passaparola, per il supporto ideale e reale.
Soumaila ha lasciato il Mali quando io ho lasciato l'Italia.
Mio padre e suo padre: entrambi attivisti sindacali.
Per fare il nostro lavoro, entrambi eravamo diretti in una terra più a nord, pieni di speranze.
Lui ha viaggiato dal Mali all'Italia, io dall'Italia all'Olanda.
Ad Amsterdam facevo la telefonista ed
ero pagata troppo poco per affittarmi una casa ,
così vivevo in un ufficio dismesso, in una periferia sotto a una strada a scorrimento veloce,
all'interno di una comunità di artisti e rifugiati dal corno d'Africa, in attesa di documenti.
Mi muovevo a piedi o in bici.
Mi arrangiavo per costruire il mio sogno.
Soumaila a Rosarno raccoglieva pomodori ed
era pagato troppo poco per affittare una casa ,
così viveva nella tendopoli di San Ferdinando, in una periferia a fianco a una strada a scorrimento veloce,
all'interno di una comunità di migranti africani, in attesa di documenti.
Si muoveva a piedi o in bici.
Si arrangiava per costruire il suo sogno.

Quando
sopra ad una marea di rifiuti tossici
Soumaila è caduto, colpito da
un colpo alla tempia ,
è scoppiata la testa anche a me.
Come se tutte le correnti della Storia
d'improvviso si fossero incontrate
e
la mia mente fosse esondata .
​​​​​​
​D'impulso ho lasciato l'Olanda e raggiunto la Calabria,
una terra mai vista prima.
Con molta caparbia
ho trasformato un'idea in un piano.
giorno dopo giorno sempre più esatto.

Nel mio sforzo di realizzare
nuove forme per lo spazio pubblico
ho capito che
se la memoria è fossile
la rappresentazione è propaganda
e noi siamo salme.





Comune di Camini (RC)

Comune di San Ferdinando (RC)

Associazione culturale
Famiglia Ventura
Reggio Calabria

Oreste Montebello Fotografo


Cooperativa Sociale Jungi Mundu
Camini (RC)

Rete della Diaspora africana Nera in Italia

Galleria d'arte Kunstkan, Amsterdam

Robin Van Erven Dorens regista indipendente, Amsterdam


Unione Sindacale di Base, Roma
Unione Sindacale di Base, Reggio Calabria

Comments (6)

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  • AI
    Aurora In futuro, in un paese che, al prezzo del sacrificio di tanti migranti, cambierà composizione sociale, questo sarà storia, come oggi sono le vittime della Shoah, delle mafie, del terrorismo. Grazie a Chiara per le sue confidenze.
    • avatar
      Oreste Ho potuto donare silo 10 euro per questo progetto ma ne avrei donati 10 mila perché e importante che si abbia memoria sopratutto in u a terra come la mia Calabria. Tendiamo a dimenticare e credo sinceramente che l'arte pubblica possa aiutare a non cadere nell'oblio e poi ridona bellezza.
      • SL
        Sharon Affinché questo progetto si espanda. I passi della rivoluzione, Evoluzione.
        • DG
          Danilo La memoria di Soumalia Sacko deve rimanere come monito contro lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo
          • RB
            AstaroTheatro Sostengo Soumaila&I
            • CM
              Chiara Sostengo Chiara perché gli amici si vedono nel momento del bisogno. Oggi hai bisogno tu, domani ce l'avrò io, sicuro

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