Una campagna di Iris Tufo
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INTRODUZIONE
Sogno di creare un luogo in cui le persone possano incontrarsi, ritrovare un contatto con la natura, imparare le une dalle altre e riscoprire quelle cose semplici che, nella vita di tutti i giorni, rischiamo facilmente di perdere.
Ho trovato il luogo perfetto per questo sogno in Calabria, nel cuore dell’Alto Tirreno Cosentino, tra le montagne del Parco Nazionale del Pollino e le splendide spiagge della costa tirrenica. È un luogo con oltre quarant’anni di storia: ulivi, vigneti, alberi da frutto, bosco, una casa e persone che se ne prendono cura.
Vorrei scrivere un nuovo capitolo per questo luogo e trasformarlo in Rinnesto: un progetto rurale e culturale in cui soggiornare, vivere la terra, imparare, mangiare, creare e, soprattutto, trascorrere del tempo insieme.
Sto raccogliendo 30.000 euro per compiere il primo passo concreto di Rinnesto: ottenere la disponibilità del terreno, della casa e degli spazi agricoli e iniziare a dare forma al progetto dal 2027.
Sostenere Rinnesto non significa soltanto aiutarmi a costruire questo progetto. Significa entrare a far parte della sua storia e avere la possibilità di viverlo fin dall’inizio, insieme alla propria famiglia, agli amici o a qualcuno a cui si vuole bene.
A partire da giugno 2027, spero di potervi accogliere qui in Calabria, farvi soggiornare a Rinnesto e permettervi di vivere ciò che avete contribuito a creare.
Benvenuti a Rinnesto!

Vorrei che Rinnesto fosse un luogo in cui rallentare, ritrovare un contatto con la natura e trascorrere del tempo insieme. Non semplicemente un agriturismo o un posto in cui venire per qualche giorno a staccare la spina, ma un luogo in cui poter prendere realmente parte a qualcosa.
Quando arriverete, non sarete soltanto ospiti o spettatori. Potreste ritrovarvi con una tuta gialla da apicoltore, in mezzo alle api; partecipare alla raccolta delle olive; cucinare accanto a qualcuno che prepara la stessa ricetta da una vita; prendere parte a un laboratorio; oppure sedervi a tavola con persone arrivate da luoghi diversi che, per qualche ora, diventano una piccola comunità.
Gran parte delle conoscenze che vorrei condividere a Rinnesto esiste già intorno a me. Appartiene a persone che hanno trascorso la propria vita lavorando la terra, mantenendo vive le tradizioni e creando con le proprie mani. Vorrei che Rinnesto facesse incontrare le persone del luogo con chi arriva da fuori, affinché conoscenze ed esperienze possano continuare a essere condivise e tramandate tra generazioni.
Viviamo in un mondo in cui una parte sempre più grande delle nostre giornate passa attraverso uno schermo. Non penso che dobbiamo rifiutare questa realtà. Penso, però, che proprio per questo valga ancora di più la pena proteggere le esperienze vissute nel mondo reale, quelle che possiamo comprendere davvero solo facendole in prima persona: lavorare accanto a qualcuno che ha decenni di esperienza o lasciare che un pranzo si trasformi in una conversazione di tre ore semplicemente perché nessuno ha fretta di andare via.
Rinnesto sarà aperto anche a produttori locali, agricoltori, artigiani, famiglie e giovani.
Non so esattamente come sarà Rinnesto tra dieci anni. Voglio partire da ciò che esiste già e lasciare che il progetto cresca insieme alla terra, alle stagioni e alle persone che, nel tempo, ne entreranno a far parte.
Un’occasione per vivere il tempo in modo diverso, anche solo per un po’, e scoprire che, quando le persone si incontrano davvero, un luogo può diventare molto più di un semplice luogo.
Quando ho iniziato a cercare un terreno in Calabria, non stavo pensando a un agriturismo né a un progetto rurale. Immaginavo di trovare uno spazio vuoto e di costruire, lentamente, qualcosa da zero.
Poi ho trovato questo posto.


Ho conosciuto Assunta e Ciriaco, la coppia che si prende cura di questa terra da oltre quarant’anni. Pensavo che avrei visitato il terreno e parlato di un possibile acquisto. Invece ho incontrato due persone con cui è diventato quasi impossibile mantenere la conversazione concentrata sugli affari.
La prima volta che li ho incontrati erano appena tornati da un matrimonio a bordo della loro Ape Piaggio.


Nei giorni successivi Assunta sembrava trovare sempre una scusa per chiamarmi e chiedermi di tornare. E io trovavo sempre una scusa per dire di sì.
A un certo punto qualcosa è cambiato. Ho smesso di sentirmi come se stessi andando a visitare una proprietà che avrei potuto comprare. Ho iniziato a sentirmi come se stessi andando a trovare delle persone che conoscevo e a vivere un’esperienza.
Assunta e Ciriaco non erano più soltanto le persone con cui stavo discutendo una compravendita. Stavano diventando parte del motivo per cui desideravo proprio quel posto.
Ciriaco camminava tra le piante parlando con loro e salutando i gatti. Conosceva quella terra in un modo che non si può imparare dai libri o attraverso video. È una conoscenza che nasce dall’aver vissuto un luogo per decenni.
Assunta e Ciriaco erano i custodi di tutto questo. Non volevo sostituirli né cancellare ciò che avevano costruito nel corso degli anni. Volevo imparare da loro e trovare un modo per portare avanti quello che avevano iniziato.
Avevo cercato un terreno vuoto perché pensavo che partire da zero mi avrebbe dato la libertà di creare esattamente ciò che immaginavo. Ma, circondata da tutto ciò che già esisteva e di cui qualcuno si prendeva cura, ho capito che non avevo bisogno di uno spazio vuoto.
C’erano già gli ulivi, le vigne, i fichi e gli altri alberi da frutto. C’erano le cantine, una casa e il bosco. Ma soprattutto c’era una storia. E c’erano due persone disposte a condividere con me tutto il loro sapere.
È stato allora che Rinnesto ha iniziato davvero a prendere forma. Il nome è arrivato dopo, ma l’idea era già presente.
(R)innesto significa far crescere qualcosa di nuovo su radici già esistenti. Mi è sembrata la metafora perfetta per ciò che volevo fare: partire da quello che esiste, conservarne il valore e innestare qualcosa di nuovo su quelle radici.
Non cancellare il passato. Non ricominciare da zero. Continuare, trasformando ciò che già c’è.
Ero partita cercando un terreno vuoto. Ho trovato, invece, un luogo che aveva già delle radici.

Sono Iris, ho 24 anni e sono Calabrese. Come tanti giovani della mia regione, sono andata via per studiare e lavorare come dwsigner del gioiello in una grande città, nel mio caso Roma.
Per un po’ ho seguito una strada che sembrava quasi naturale: andare via di casa, costruirmi una carriera e tornare in Calabria ogni volta che potevo, per le vacanze e per stare con la mia famiglia.
Ma ogni volta che tornavo e poi arrivava il momento di ripartire, sentivo un nodo alla gola.
Ho sempre saputo che, un giorno, sarei voluta restare. Con Rinnesto, per la prima volta, quel sogno ha iniziato a sembrarmi qualcosa di concreto, qualcosa che posso davvero costruire.
Molto di ciò che oggi sto cercando di imparare fa già parte, in qualche modo, della mia famiglia.

Mio padre lavora la terra da anni e ha esperienza diretta di quasi tutto ciò che riguarda questo mondo. È apicoltore, ma oltre il miele negli anni ha anche prodotto il nostro olio e il nostro vino.
Sarà lui a insegnarmi la parte pratica dell’apicoltura e ad aiutarmi a capire come prendermi cura della terra.

Mia madre ha influenzato Rinnesto in un modo diverso. È sempre stata la persona capace di riunire gli altri, quella che non sopporta di vedere qualcuno mangiare da solo e che trova sempre un buon motivo per invitarlo a tavola.

Credo che entrambi i miei genitori siano presenti, in qualche modo, in questo progetto.
E naturalmente… Assunta e Ciriaco! Conoscono questa terra e la sua storia meglio di chiunque altro e spero che continuino a tornare a trovare Rinnesto, ogni volta che ne avranno voglia.
Rinnesto si trova a Santa Maria del Cedro, in Calabria, tra il Mar Tirreno e il Parco Nazionale del Pollino. In circa 15–30 minuti di auto si può raggiungere il mare o le montagne.

Il Parco Nazionale del Pollino è una delle aree protette più grandi d’Italia, un territorio fatto di boschi, fiumi, montagne e tantissimi sentieri da esplorare. Scendendo verso la costa si incontrano luoghi meravigliosi come l’Arco Magno e le splendide spiagge di Santa Maria del Cedro, Diamante e Praia a Mare.


E poi ci sono i piccoli borghi storici, come Scalea, Verbicaro e Santa Domenica Talao, la cucina, le tradizioni e tutte le attività all’aria aperta che rendono così speciale questa parte della Calabria.
Intorno a Rinnesto c’è così tanto da scoprire che preferisco lasciare qualcosa anche alla vostra curiosità, per quando verrete qui.
La proprietà comprende circa 300 ulivi, oltre mezzo ettaro di vigneto, una quarantina di fichi e numerosi altri alberi da frutto.

C’è anche un’area boschiva, ricca di biodiversità, rimasta in gran parte poco curata per molti anni e che avrà bisogno di tempo e cura. Uno dei primi passi sarà capire che cosa cresce già al suo interno e quale sia il modo migliore per proteggerlo e valorizzarlo. Vorrei utilizzare quest’area principalmente per gli alveari e, con il tempo, trasformarla anche in uno spazio da esplorare attraverso passeggiate nel bosco e altre attività legate alla natura. Ma questa sarà la seconda fase di Rinnesto: restate connessi!
Anche la casa di Assunta e Ciriaco diventerà parte del progetto. Vorrei utilizzare una parte degli spazi esistenti per accogliere le prime persone che verranno a vivere l’esperienza di Rinnesto, mantenendo un’altra parte come base per vivere e lavorare.
Davanti alla casa c’è una grande terrazza. È qui che immagino gran parte della vita sociale di Rinnesto: pranzi e cene condivisi, conversazioni, piccoli laboratori e momenti trascorsi insieme. Riesco già a immaginare le persone che tornano dopo una giornata trascorsa nei campi, si siedono intorno a un tavolo, mangiano insieme e osservano il paesaggio cambiare con il passare delle ore.

Sono presenti, inoltre, diversi spazi agricoli, originariamente utilizzati per sostenere le attività che si svolgevano sulla proprietà. Anziché costruire tutto da zero, vorrei dare a questi luoghi una nuova funzione. Il primo spazio su cui intendo lavorare sarà dedicato all’apicoltura. Mio padre possiede già l’attrezzatura necessaria per la produzione del miele. A partire da giugno 2027, spero che anche chi visiterà Rinnesto possa vedere da vicino almeno una parte del processo che sta dietro al miele che assaggerà qui.
Gli altri spazi potranno essere gradualmente adattati alla trasformazione dei prodotti e ai laboratori, una volta completata la formazione necessaria e ottenute tutte le licenze e le autorizzazioni previste.
E poi ci sono i panorami, difficili da raccontare senza mostrarvi una fotografia.
Dalle terrazze si può guardare il sole tramontare sul mare e vederlo sorgere dietro le montagne. Le fotografie riescono a catturarne una parte, ma non riescono fino in fondo a restituire la sensazione che si prova quando ci si trova davvero lì.

Ho raggiunto un accordo con il proprietario del terreno. Per poter andare avanti, devo versare un anticipo iniziale che mi permetterà di assumere la piena gestione del terreno, della casa e degli spazi agricoli già presenti e dare così avvio a Rinnesto.
L’obiettivo di questa campagna è raccogliere 30.000 € che contribuiranno a garantirmi la disponibilità di questo luogo e a un futuro acquisto del terreno.
La raccolta segue la formula “tutto o niente”. Se non verrà raggiunto l’obiettivo di 30.000 €, non potrò accedere ai fondi raccolti e tutti i contributi saranno restituiti secondo i termini e le condizioni previsti dalla piattaforma.
L’accordo con il proprietario è ancora in fase di definizione. Se la campagna dovesse raggiungere il proprio obiettivo ma, per qualsiasi motivo, non riuscissi a finalizzare l’accordo e ad ottenere la disponibilità della proprietà entro la fine del 2027, informerò tutti i sostenitori e provvederò alla restituzione dei contributi ricevuti.
Durante tutto il percorso condividerò aggiornamenti, progressi ed eventuali difficoltà, affinché chiunque scelga di sostenere Rinnesto possa seguirne da vicino lo sviluppo, nella massima trasparenza.
Una volta finalizzato l’accordo sulla proprietà, i lavori potranno iniziare a giugno 2027.
I primi passi saranno graduali: preparare lo spazio destinato alla produzione del miele, avviare le attività legate all’apicoltura, prepararci alla prima raccolta delle olive del 2027, migliorare gli spazi già esistenti e iniziare ad accogliere i primi visitatori.
L’attrezzatura necessaria per avviare le prime attività agricole è già disponibile.
Negli anni successivi continuerò a cercare ulteriori finanziamenti per sviluppare Rinnesto e permettere al progetto di crescere gradualmente passo dopo passo.
Gli interventi futuri comprenderanno la realizzazione di un sistema di irrigazione intelligente, la cura e la valorizzazione del bosco, l’acquisto di attrezzature agricole, la ristrutturazione degli spazi esistenti e la creazione di laboratori dedicati alla trasformazione dei prodotti coltivati direttamente a Rinnesto.
Quando ho trovato questo posto, non sapevo ancora come sarei riuscita a trasformarlo in Rinnesto. Sapevo però che volevo provarci. Le persone che ringrazio qui mi stanno aiutando, ognuna a modo suo, a rendere reale ciò che allora riuscivo solo a immaginare.
Grazie al mio papà, Battista. Con te non ho mai avuto paura di dire ad alta voce quello che sognavo e amavo. Ho trovato sostegno e conforto costanti, ma soprattutto qualcuno disposto a condividere con me un progetto ancora pieno di incognite. Mamma, Graziella, grazie per sopportarmi e supportarmi anche nei momenti più difficili e per aver capito, piano piano, che Rinnesto può diventare qualcosa di reale.
Grazie a zia Carmen, che mi ha aiutata ad ampliare la visione di Rinnesto. Grazie anche per le tue continue prediche: so che arrivano dalla convinzione che le cose migliori si raggiungano con fatica. E grazie per il tuo sostegno.
Grazie a mio cognato Jaime O’Neil, di The Northern Cardinal Studio (@thencstudio) che sta dedicando tempo per sviluppare l'identità e l'immagine di Rinnesto.
Grazie a Gioele Silvestre (@gioele_silvestre) per le foto e i video realizzati finora, e a Ciro Di Costanzo (@c.ironmen) per le riprese con il drone, che hanno permesso di mostrare la casa e la terra nella loro interezza.
Infine, ringrazio mia sorella Candida. Capisce le mie idee ancora prima che io riesca a pronunciarle e mi dà forza soprattutto nei momenti più difficili. Prende a cuore tutto ciò che sogno, facendolo diventare anche suo.
Se sei arrivato fin qui spero tu non abbia solo "scrollato"!
Un grazie di cuore non solo per le persone che daranno un contributo monetario, ma anche alle persone che mi aiuteranno a condividere questa campagna.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
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