Una campagna di Kinovan srl
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English text below.
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Siamo orgogliosi di annunciare la partnership con Garagecube, i creatori di MadMapper, il software di riferimento mondiale per la visual art e il video mapping!
Per sostenere la realizzazione del documentario The Dreamscreen Anthropology, Garagecube mette a disposizione due licenze ufficiali (valore ~250€ ciascuna) abbinate in esclusiva ai nostri due livelli di donazione principali su Produzioni dal Basso:
🟩 Supporting Producer (500 €): Include crediti ufficiali nel film, pack d'archivio esclusivo + 1x Licenza Ufficiale MadMapper(Solo 1 disponibile!)
🟩 Associate Producer (1.000 €): Include il titolo di Produttore Associato nei titoli e nei poster, inviti VIP + 1x Licenza Ufficiale MadMapper(Solo 1 disponibile!)
Un’occasione straordinaria per digital artist, VJ, studi di produzione o appassionati di tecnologia visiva per unire una donazione ad alto impatto per il cinema indipendente a un upgrade fondamentale per il proprio setup creativo.
Dalle ombre nelle caverne dove l'uomo danzava con i propri dei, ai beat dei club romani, fino alle realtà immersive degli studi artistici di New York. Attraverso l'archivio di due pionieri del Livemedia & Vjing che si ritrovano dopo vent'anni per indagare l'evoluzione tecnologica dello sguardo, il film esplora come lo schermo non sia un'invenzione moderna ma una predisposizione biologica che sta diventando la nostra nuova pelle.
La moltiplicazione degli schermi elettronici e l'introduzione della tecnologia indossabile (wearable) ha sollevato interrogativi importanti sul rapporto tra questi dispositivi ed il nostro corpo. Tra gli effetti del lockdown dovuto alla pandemia c'è stato quello di forzarci a guardare in modo diverso le pratiche tecnologiche che da anni avevamo adottato, scoprendone funzioni nuove ed inducendoci a riflettere sui super-poteri degli schermi, che da sempre non sono mai stati solo semplici superfici ma vere e proprie interfacce. Il documentario parte dalla storia personale dell'autore che ad un certo punto della propria vita, ragionando sulla percezione e livello medio di attenzione dello spettatore e sul mestiere di creatore di immaginari inizia a chiedersi: Perché non posso smettere di guardare uno schermo acceso quando mi piace un contenuto ? Quanto posso dire di saper separare oggi il virtuale dal reale, l'immaginario dal concreto, l'apparenza dalla sostanza ?
L’opera si apre al concetto di "archi-schermo", un tema musicale di fondo che accomuna le funzioni degli schermi e che attraversa i millenni: la teoria esposta è che lo schermo esista da sempre, fin da quando l'uomo primitivo usava la propria pelle o le pareti di una grotta per proiettare ombre e raccontare il mondo.
Questo prologo introduce il tema centrale: la funzione chiasmatica dello schermo, che contemporaneamente "mostra e nasconde, espone e protegge".
Per rendere questa ricerca tangibile, il film utilizza come "case study" l'esperienza di Giovanni D’Aloia e Mattia Casalegno. Il materiale d’archivio dei primi anni 2000 a Roma (collettivo Kinotek) ed in altri club e festival italiani ed europei, serve a documentare il momento esatto in cui una generazione ha sentito il bisogno di "entrare nello schermo", trasformando i beat elettronici in bit visivi. È la cronaca di un passaggio epocale: dal montaggio cinematografico alla performance multimediale in tempo reale, al live-cinema.
Il racconto si divide poi seguendo due direttrici filosofiche incarnate dai due protagonisti:
Il culmine del film è l’incontro a New York nel 2026. Dopo vent'anni di percorsi divergenti, i due si ritrovano per discutere le domande indotte dalla lettura del saggio "Antropologia degli schermi" di Carbone e Lingua: Qual'è il futuro degli schermi ? La rivoluzione digitale che abbiamo vissuto ci ha portato dall'era analogica a quella elettronica, quale impatto avrà la rivoluzione dei sistemi di AI ? Siamo noi a guardare lo schermo o stiamo diventando Noi gli schermi ?
Attraverso il diario il percorso di ricerca artistica e professionale dell'autore ed interviste ad artisti, musicisti, filosofi, antropologi come Massimo Canevacci ed esperti dei differenti linguaggi e tecnologie, il documentario svela come oggi gli schermi siano diventati interfacce che frammentano l'identità dell'individuo, trasformandolo in un"dividuale" interconnesso: un co-individuo, simbolo della ibridazione e mutazione in corso, dall'uomo Vitruviano al Uomo Dividuale. La storia di Giovanni e Mattia diventa così la prova vivente di una verità antropologica: l'uomo è sempre stato pronto a questa evoluzione, dalla "mano negativa" nelle caverne al "touch screen" dei nostri giorni, gli schermi non hai mai smesso di mostrare e nascondere, di esporre e proteggere.
La colonna sonora includerà brani di autori e musicisti del calibro di Martux-M, Zizzed, Vito Arpino, Tommaso Danisi e Ambro Basho. Altri nomi si aggiungeranno presto.
I contributi delle donazioni saranno impiegati per la produzione e per la post-produzione del documentario ed in particolare per coprire il budget minimo necessario con cui accedere a contributi pubblici come quello delle film commission o in caso di mancata vincita dei bandi a completare al meglio la postproduzione e distribuzione del documentario.
Questo film è dedicato a Claudio Coccoluto, Giovanni Di Cosimo, Andrea Gabriele, Emiliana Harrison, Salvatore Iaconesi, Mario Masullo, Andrea Mi, Luigi Pagliarini, Sergio Ricciardone, Claudio Sinatti ed a tutte le persone che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino su questo dance floor che chiamiamo Terra e a volte, Casa.
Enjoy !
Bibliografia minima:
Filmati di archivio (D'Aloia/Kinotek/Kinovan/Casalegno):
Kinotek è un progetto di sperimentazione elettronica video che usa le possibilità delle tecniche di elaborazione in tempo reale delle immagini e le strategie dei linguaggi dei New Media. Nato a Roma nel 2001 dalle menti di Mattia Casalegno (A Radical Hypotesis) e Giovanni D'Aloia (Jo_K) , nel 2003 vince ad Arezzowave il primo contest italiano tra VJ e nel 2004 si aggiungono al gruppo Antonio Cassio e Giulia (VJ Sabota). Kinotek è stato attivo in tutta Italia ed Europa fino al 2016, promuovendo e incoraggiando strategie ecologiche nell'uso delle tecnologie attuali, ideando e performando strategie interattive fra flussi visivi ed energie cinetiche.
"Prendendo spunto nel nome da “Kino(biblio)thek”, il manuale per l’accompagnamento sonoro dei film muti scritto dal compositore Giuseppe Becce e alla ricerca di una interconnessione multidisciplinare tra video, design, VJing, live e installazioni multimediali, i Kinotek formano il loro background di VJ come resident nelle serate di elettronica dance della prima metà del Duemila in alcuni club romani quali l’ex Bocciodromo, Supper Club, GOA ed Art Café. Nei primi dieci anni di attività artistica i Kinotek, affiancando l’attività di VJing a progetti di live audiovisivi, prendono parte ai maggiori eventi dedicati all’arte digitale e alla musica elettronica. Nel 2003, assieme a Otolab e Ogi:no Knauss, partecipano con DJ Slump al Contact Europe VJ Festival, uno dei primi meeting internazionali di VJ organizzato in Italia e tenutosi al centro sociale Leoncavallo di Milano e successivamente, soltanto per citarne alcuni, sono presenti al Club to Club (Torino, 2003), al Sensoralia (Roma, 2004 e 2006), al PEAM (Pescara, 2004), alla terza e ultima edizione del Contact Europe VJ Festival (Berlino, 2004), alla prima edizione dell’LPM (Roma, 2004), all’Homework Festival (Bologna, 2005 e 2006), al MUV (Firenze, 2006), all’Ultrabeat Out (Roma, 2006), all’AVIT>C23 (Berlino, 2006), al Cimatics (Brussels, 2007) e ad Optronica (Londra, 2007) per la video installazione Italians Do it Better a cura di Marco Mancuso e con la partecipazione di Tibor Fabian (Elec), Mylicon/En, Tez, Quayola e Otolab. A partire dal 2004 la ricerca artistica dei Kinotek convoglia in un progetto di live audiovisivo dal titolo Sounds of Complexity, realizzato con Enzo Varriale, che nel 2009 è selezionato tra le opere finaliste del Celeste Prize".
Tratto da Immagine in tempo reale di E. Ponzio, Mimesis - Collana Eterotopie
In Puglia Kinotek ha collaborato con club quali Zenzero, Divinae Follie, Jubilee, Demodé, Cromie e Clorophilla ed ha partecipato a festival come lo StreamFest ed eventi come International Apulian Talents.
Le proiezioni di Kinotek hanno supportato musicisti come ° 69db ° AGF ° Alex Neri (tenax rec) ° Ellen Allien (bpitch control) ° Ambit 3 (nature rec) ° Amptek (eclectic) ° Anja Scnhaider (mobilee) ° Apparat (shitkatapult) ° Akufen (force inc) ° Andrea Benedetti (plasmek) ° Steve Bug (pokerflat) ° dj Boosta (subsonica) ° Rino Cerrone (analytic trail) ° Cylob (rephlex) ° Claudio Coccoluto (the dub) ° Chico Rush (people prod) ° Chloe (crack&speed, gomma) ° Crystal Distortion ° d'Arcangelo (rephlex) ° Deadbeat (leaf label) ° Richard Dorfmeister ° Edison Studio ° Ether (persistencebit, mousikelab) ° Jimmy Edgar (warp) ° Errorsmith ° Francesco Farfa ° Dan Ghenacia (french touch) ° Giancarlino (unpolite) ° Jazzy Jeff ° Cashmoney ° Jolly Music (pigna rec) ° dj Hell (gigolorec) ° Howie B ° IF (viewlexx) ° Andrea Lai (agatha) ° Carola Pisaturo (titbit) ° Marco Messina (mousikelab) ° Markantonio (analytic trail) ° Martux_M (dsp rec) ° Mass (dsp rec) ° Meg (multiformis) ° Daniel Meteo (shitkatapult) ° Motion (fat cat) ° Mou-Lips! (list) ° Murcof (leaf) ° Mirtogroove ° Nous ° Mandy (get phisical) ° Gaetano Parisio (conform) ° Marco Passarani (nature rec) ° Pole (mute) ° Phooka (beatperminute) ° Nic Fanciulli (renaissance) ° Fuorischema crew ° dj Red (unpolite) ° Raiders of the Lost Arp ° Timmy Regisford (shelter) ° retina.it (hefty, mousikelab) ° Satoshi Tomiie ° (renaissance) ° dj Spen (cod red) ° miss Sin ° 808 State (rephlex, ZTT) ° Telefon Tel Aviv (hefty) ° Tiga (gigolo rec) ° Triple R (traum) ° Tania Vulcano (circoloco) ° dj Okapi (inflatable) ° Paco Osuna e molti altri...
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We are thrilled to partner with Garagecube, the creative minds behind MadMapper—the industry-standard software for projection mapping and visual arts!
To support our documentary The Dreamscreen Anthropology, Garagecube has offered two official licenses (~€250 value each), bundled exclusively into our top-tier rewards on Produzioni dal Basso:
🟩 Supporting Producer (€500): Includes official screen credits, exclusive archive pack + 1x Official MadMapper License(Only 1 available!)
🟩 Associate Producer (€1,000): Includes Associate Producer credit on screen & poster, VIP invites + 1x Official MadMapper License(Only 1 available!)
A unique opportunity for visual artists, VJs, media studios, and creative tech enthusiasts to support independent cinema while upgrading their professional toolkit.
From the shadows in caves where man danced with his gods, to the beats of Roman clubs, to the immersive realities of New York art studios. Through the archives of two pioneers of Livemedia & VJing who reunite after twenty years to explore the technological evolution of the gaze, the film explores how the screen is not a modern invention but a biological predisposition that is becoming our new skin.
The proliferation of electronic screens and the introduction of wearable technology has raised important questions about the relationship between these devices and our bodies. Among the effects of the pandemic lockdown has been to force us to look differently at the technological practices we had adopted for years, discovering new functions and prompting us to reflect on the superpowers of screens, which have always been more than just surfaces, but true interfaces. The documentary begins with the author's personal story. At a certain point in his life, reflecting on the viewer's perception and average attention span, and on the craft of creating imagery, he begins to ask himself: Why can't I stop staring at a screen when I enjoy a piece of content? How much can I claim to be able to separate the virtual from the real, the imaginary from the concrete, appearance from substance today?
The work opens with the concept of "archi-screen," a background musical theme that unites the functions of screens and spans millennia: the theory expounded is that screens have always existed, ever since primitive man used his own skin or the walls of a cave to cast shadows and narrate the world.
This prologue introduces the central theme: the chiasmatic function of the screen, which simultaneously "shows and hides, exposes and protects."
To make this research tangible, the film uses the experiences of Giovanni D'Aloia and Mattia Casalegno as a case study. Archival footage from the early 2000s in Rome (Kinotek collective) and other Italian and European clubs and festivals serves to document the exact moment when a generation felt the need to "enter the screen," transforming electronic beats into visual bits. It chronicles an epochal transition: from film editing to real-time multimedia performance, to live cinema.
The story then divides along two philosophical lines embodied by the two protagonists:
The Social Screen (The Square): Giovanni returned to Puglia in 2006 and, after a few years as a freelancer, founded a creative media company in his homeland in 2011. Here, the Kinovan (a mobile cross-media production facility) becomes a "technical object" of resistance. Not just a multifunctional camper, but a "quasi-prosthesis" that brings cartoons, cinema, documentaries, and video mapping to the squares and towns of Italy. It represents the screen that brings people together, transforming architecture into a collective narrative, countering digital isolation.
The Individual Screen (The Virtual): Mattia in New York explores the opposite boundary. Through his VR works and teaching at the Pratt Institute, we see the screen adhering to the retina, becoming a sensorial "quasi-prosthesis" that replaces physical reality with synthetic worlds. The retinal screen immerses us in the virtual.
The film culminates in their meeting in New York in 2026. After twenty years of divergent paths, the two reunite to discuss questions prompted by reading the essay "Anthropology of Screens" by Carbone and Lingua: What is the future of screens? The digital revolution we have experienced has brought us from the analog to the electronic era; what impact will the revolution of AI systems have? Are we looking at the screen, or are we becoming the screens?
Through the author's diary, the artistic and professional research journey, and interviews with artists, musicians, philosophers, anthropologists like Massimo Canevacci, and experts in various languages and technologies, the documentary reveals how screens today have become interfaces that fragment the individual's identity, transforming it into an interconnected "dividual": a co-individual, a symbol of the ongoing hybridization and mutation, from Vitruvian Man to Dividual Man. Giovanni and Mattia's story thus becomes living proof of an anthropological truth: humanity has always been ready for this evolution, from the "negative hand" in caves to the "touch screen" of today, screens have never stopped showing and hiding, exposing and protecting.
The soundtrack will include pieces by songwriters and musicians such as Martux-M, Zizzed, Vito Arpino, Tommaso Danisi and Ambro Basho. Other names will be added soon.
Donations will be used for the production and post-production of the documentary, specifically to cover the minimum budget required to access public funding such as film commissions, or, in the event of failure to win the calls for proposals, to complete the documentary's post-production and distribution as best as possible.
This film is dedicated to Claudio Coccoluto, Giovanni Di Cosimo, Andrea Gabriele, Emiliana Harrison, Salvatore Iaconesi, Mario Masullo, Andrea Mi, Luigi Pagliarini, Sergio Ricciardone, Claudio Sinatti, and all the people we've met along our journey on this dance floor we call Earth and sometimes, Home.
Enjoy!
Minimum bibliography:
Kinotek is an experimental electronic video project that exploits the possibilities of real-time image processing techniques and the strategies of new media languages. Founded in Rome in 2001 by Mattia Casalegno and Giovanni D'Aloia, it won the first Italian VJ contest at Arezzowave in 2003, and in 2004 Antonio Cassio and Giulia (VJ Sabota) joined the group. Kinotek was active throughout Italy and Europe until 2016, promoting and encouraging ecological strategies in the use of current technologies, designing and performing interactive strategies combining visual flows and kinetic energy.
Taking their name from “Kino(biblio)thek”, the manual for the sound accompaniment of silent films written by the composer Giuseppe Becce and in search of a multidisciplinary interconnection between video, design, VJing, live and multimedia installations, Kinotek formed their VJ background as residents in the electronic dance evenings of the first half of the 2000s in some Roman clubs such as the ex Bocciodromo, Supper Club, GOA and Art Café. In the first ten years of their artistic activity, Kinotek, combining their VJing activity with live audiovisual projects, took part in the major events dedicated to digital art and electronic music. In 2003, together with Otolab and Ogi:no Knauss, they participated with DJ Slump at the Contact Europe VJ Festival, one of the first international VJ meetings organized in Italy and held at the Leoncavallo social center in Milan and subsequently, just to name a few, they were present at the Club to Club (Turin, 2003), at the Sensoralia (Rome, 2004 and 2006), at PEAM (Pescara, 2004), at the third and last edition of the Contact Europe VJ Festival (Berlin, 2004), at the first edition of LPM (Rome, 2004), at the Homework Festival (Bologna, 2005 and 2006), at MUV (Florence, 2006), at Ultrabeat Out (Rome, 2006), at AVIT>C23 (Berlin, 2006), at Cimatics (Brussels, 2007) and at Optronica (London, 2007) for the video installation Italians Do it Better curated by Marco Mancuso and with the participation of Tibor Fabian (Elec), Mylicon/En, Tez, Quayola and Otolab. Since 2004, Kinotek's artistic research has been channelled into a live audiovisual project Titled "Sounds of Complexity," created with Enzo Varriale, who was selected as a finalist for the Celeste Prize in 2009.
Taken from Immagine in tempo reale by E. Ponzio, Mimesis - Eterotopie Collection
In Puglia, Kinotek has collaborated with clubs such as Zenzero, Divinae Follie, Jubilee, Demodé, Cromie, and Clorophilla, and has participated in festivals such as StreamFest and events such as International Apulian Talents.
Kinotek projections have supported musicians such as ° 69db ° AGF ° Alex Neri (tenax rec) ° Ellen Allien (bpitch control) ° Ambit 3 (nature rec) ° Amptek (eclectic) ° Anja Scnhaider (mobilee) ° Apparat (shitkatapult) ° Akufen (force inc) ° Andrea Benedetti (plasmek) ° Steve Bug (pokerflat) ° dj Boosta (subsonica) ° Rino Cerrone (analytic trail) ° Cylob (rephlex) ° Claudio Coccoluto (the dub) ° Chico Rush (people prod) ° Chloe (crack&speed, gomma) ° Crystal Distortion ° d'Arcangelo (rephlex) ° Deadbeat (leaf label) ° Richard Dorfmeister ° Edison Studio ° Ether (persistencebit, mousikelab) ° Jimmy Edgar (warp) ° Errorsmith ° Francesco Farfa ° Dan Ghenacia (french touch) ° Giancarlino (unpolite) ° Jazzy Jeff ° Cashmoney ° Jolly Music (pigna rec) ° dj Hell (gigolorec) ° Howie B ° IF (viewlexx) ° Andrea Lai (agatha) ° Carola Pisaturo (titbit) ° Marco Messina (mousikelab) ° Markantonio (analytic trail) ° Martux_M (dsp rec) ° Mass (dsp rec) ° Meg (multiformis) ° Daniel Meteo (shitkatapult) ° Motion (fat cat) ° Mou-Lips! (list) ° Murcof (leaf) ° Mirtogroove ° Nous ° Mandy (get phisical) ° Gaetano Parisio (conform) ° Marco Passarani (nature rec) ° Pole (mute) ° Phooka (beatperminute) ° Nic Fanciulli (renaissance) ° Fuorischema crew ° dj Red (unpolite) ° Raiders of the Lost Arp ° Timmy Regisford (shelter) ° retina.it (hefty, mousikelab) ° Satoshi Tomiie ° (renaissance) ° dj Spen (cod red) ° miss Sin ° 808 State (rephlex, ZTT) ° Telefon Tel Aviv (hefty) ° Tiga (gigolo rec) ° Triple R (traum) ° Tania Vulcano (circoloco) ° dj Okapi (inflatable) ° Paco Osuna and many others...










Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
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