Una campagna di Kinovan srl
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Dalle ombre nelle caverne dove l'uomo danzava con i propri dei, ai beat dei club romani, fino alle realtà immersive degli studi artistici di New York. Attraverso l'archivio di due pionieri del Livemedia & Vjing che si ritrovano dopo vent'anni per indagare l'evoluzione tecnologica dello sguardo, il film esplora come lo schermo non sia un'invenzione moderna ma una predisposizione biologica che sta diventando la nostra nuova pelle.
La moltiplicazione degli schermi elettronici e l'introduzione della tecnologia indossabile (wearable) ha sollevato interrogativi importanti sul rapporto tra questi dispositivi ed il nostro corpo. Tra gli effetti del lockdown dovuto alla pandemia c'è stato quello di forzarci a guardare in modo diverso le pratiche tecnologiche che da anni avevamo adottato, scoprendone funzioni nuove ed inducendoci a riflettere sui super-poteri degli schermi, che da sempre non sono mai stati solo semplici superfici ma vere e proprie interfacce. Il documentario parte dalla storia personale dell'autore che ad un certo punto della propria vita, ragionando sulla percezione e livello medio di attenzione dello spettatore e sul mestiere di creatore di immaginari inizia a chiedersi: Perché non posso smettere di guardare uno schermo acceso quando mi piace un contenuto ? Quanto posso dire di saper separare oggi il virtuale dal reale, l'immaginario dal concreto, l'apparenza dalla sostanza ?
L’opera si apre al concetto di "archi-schermo", un tema musicale di fondo che accomuna le funzioni degli schermi e che attraversa i millenni: la teoria esposta è che lo schermo esista da sempre, fin da quando l'uomo primitivo usava la propria pelle o le pareti di una grotta per proiettare ombre e raccontare il mondo.
Questo prologo introduce il tema centrale: la funzione chiasmatica dello schermo, che contemporaneamente "mostra e nasconde, espone e protegge".
Per rendere questa ricerca tangibile, il film utilizza come "case study" l'esperienza di Giovanni D’Aloia e Mattia Casalegno. Il materiale d’archivio dei primi anni 2000 a Roma (collettivo Kinotek) ed in altri club e festival italiani ed europei, serve a documentare il momento esatto in cui una generazione ha sentito il bisogno di "entrare nello schermo", trasformando i beat elettronici in bit visivi. È la cronaca di un passaggio epocale: dal montaggio cinematografico alla performance multimediale in tempo reale, al live-cinema.
Il racconto si divide poi seguendo due direttrici filosofiche incarnate dai due protagonisti:
Il culmine del film è l’incontro a New York nel 2026. Dopo vent'anni di percorsi divergenti, i due si ritrovano per discutere le domande indotte dalla lettura del saggio "Antropologia degli schermi" di Carbone e Lingua: Qual'è il futuro degli schermi ? La rivoluzione digitale che abbiamo vissuto ci ha portato dall'era analogica a quella elettronica, quale impatto avrà la rivoluzione dei sistemi di AI ? Siamo noi a guardare lo schermo o stiamo diventando Noi gli schermi ?
Attraverso il diario il percorso di ricerca artistica e professionale dell'autore ed interviste ad artisti, musicisti, filosofi, antropologi ed esperti dei differenti linguaggi e tecnologie, il documentario svela come oggi gli schermi siano diventati interfacce che frammentano l'identità dell'individuo, trasformandolo in un"dividuale" interconnesso: un co-individuo, simbolo della ibridazione e mutazione in corso, dall'uomo Vitruviano al Uomo Dividuale. La storia di Giovanni e Mattia diventa così la prova vivente di una verità antropologica: l'uomo è sempre stato pronto a questa evoluzione, dalla "mano negativa" nelle caverne al "touch screen" dei nostri giorni, gli schermi non hai mai smesso di mostrare e nascondere, di esporre e proteggere.
Bibliografia minima:
Forme estetiche e società di Massa di Alberto Abruzzese, Marsilio Editore.
Filmati di archivio (D'Aloia/Kinotek/Kinovan/Casalegno):










Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
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