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The Dream Screen Anthropology

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Kinovan srl

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  • Raccolti € 25,00
  • Obiettivo € 15.000,00
  • Sostenitori 1
  • Scadenza 124 giorni rimanenti
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Film & corti
  • Obiettivi
    8. Lavoro dignitoso e crescita economica
    12. Consumo e produzione responsabili
    13. Agire per il clima

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Il Progetto

Dalle ombre nelle caverne dove l'uomo danzava con i propri dei, ai beat dei club romani, fino alle realtà immersive degli studi artistici di New York. Attraverso l'archivio di due pionieri del Livemedia & Vjing che si ritrovano dopo vent'anni per indagare l'evoluzione tecnologica dello sguardo, il film esplora come lo schermo non sia un'invenzione moderna ma una predisposizione biologica che sta diventando la nostra nuova pelle.

La moltiplicazione degli schermi elettronici e l'introduzione della tecnologia indossabile (wearable) ha sollevato interrogativi importanti sul rapporto tra questi dispositivi ed il nostro corpo. Tra gli effetti del lockdown dovuto alla pandemia c'è stato quello di forzarci a guardare in modo diverso le pratiche tecnologiche che da anni avevamo adottato, scoprendone funzioni nuove ed inducendoci a riflettere sui super-poteri degli schermi, che da sempre non sono mai stati solo semplici superfici ma vere e proprie interfacce. Il documentario parte dalla storia personale dell'autore che ad un certo punto della propria vita, ragionando sulla percezione e livello medio di attenzione dello spettatore e sul mestiere di creatore di immaginari inizia a chiedersi: Perché non posso smettere di guardare uno schermo acceso quando mi piace un contenuto ? Quanto posso dire di saper separare oggi il virtuale dal reale, l'immaginario dal concreto, l'apparenza dalla sostanza ?

L’opera si apre al concetto di "archi-schermo", un tema musicale di fondo che accomuna le funzioni degli schermi e che attraversa i millenni: la teoria esposta è che lo schermo esista da sempre, fin da quando l'uomo primitivo usava la propria pelle o le pareti di una grotta per proiettare ombre e raccontare il mondo.

Questo prologo introduce il tema centrale: la funzione chiasmatica dello schermo, che contemporaneamente "mostra e nasconde, espone e protegge".

Per rendere questa ricerca tangibile, il film utilizza come "case study" l'esperienza di Giovanni D’Aloia e Mattia Casalegno. Il materiale d’archivio dei primi anni 2000 a Roma (collettivo Kinotek) ed in altri club e festival italiani ed europei, serve a documentare il momento esatto in cui una generazione ha sentito il bisogno di "entrare nello schermo", trasformando i beat elettronici in bit visivi. È la cronaca di un passaggio epocale: dal montaggio cinematografico alla performance multimediale in tempo reale, al live-cinema.

Il racconto si divide poi seguendo due direttrici filosofiche incarnate dai due protagonisti:

  1. Lo Schermo Sociale (La Piazza): Giovanni nel 2006 torna in Puglia e dopo qualche anno da freelance nel 2011 fonda una creative media company nella sua terra. Qui, il Kinovan (una regia mobile crossmediale) diventa un "oggetto tecnico" di resistenza. Non è solo un camper multifunzione ma una "quasi-protesi" che porta il cinema e il videomapping non solo nelle piazze pugliesi. Rappresenta lo schermo che aggrega, che trasforma l'architettura in un racconto collettivo, contrastando l'isolamento digitale.
  2. Lo Schermo Individuale (Il Virtuale): Mattia a New York esplora il confine opposto. Attraverso le sue opere VR e le docenze al Pratt Institute, vediamo lo schermo che aderisce alla retina, diventando una "quasi-protesi" sensoriale che sostituisce la realtà fisica con mondi sintetici. Lo schermo retinico ci immerge nel virtuale.

Il culmine del film è l’incontro a New York nel 2026. Dopo vent'anni di percorsi divergenti, i due si ritrovano per discutere le domande indotte dalla lettura del saggio "Antropologia degli schermi" di Carbone e Lingua: Qual'è il futuro degli schermi ? La rivoluzione digitale che abbiamo vissuto ci ha portato dall'era analogica a quella elettronica, quale impatto avrà la rivoluzione dei sistemi di AI ? Siamo noi a guardare lo schermo o stiamo diventando Noi gli schermi ?

Attraverso il diario il percorso di ricerca artistica e professionale dell'autore ed interviste ad artisti, musicisti, filosofi, antropologi ed esperti dei differenti linguaggi e tecnologie, il documentario svela come oggi gli schermi siano diventati interfacce che frammentano l'identità dell'individuo, trasformandolo in un"dividuale" interconnesso: un co-individuo, simbolo della ibridazione e mutazione in corso, dall'uomo Vitruviano al Uomo Dividuale. La storia di Giovanni e Mattia diventa così la prova vivente di una verità antropologica: l'uomo è sempre stato pronto a questa evoluzione, dalla "mano negativa" nelle caverne al "touch screen" dei nostri giorni, gli schermi non hai mai smesso di mostrare e nascondere, di esporre e proteggere.

Bibliografia minima:

  • Antropologia degli schermi di Mauro Carbone e Graziano Lingua, Luiss Edizioni.
  • Immagine in tempo reale di Emanuele Ponzio, Mimesis Edizioni.
  • La città Polifonica di Massimo Canevacci, Rogas Edizioni.
  • Forme estetiche e società di Massa di Alberto Abruzzese, Marsilio Editore.

    Filmati di archivio (D'Aloia/Kinotek/Kinovan/Casalegno):

  • "L'uomo Schizoide del XXI secolo" - cortometraggio (1999) regia di G. D'Aloia.
  • Arezzowave - Electrowave 03 - Kinotek vince il primo VJ contest italiano.
  • Contact Europe VJ Festival Milano 2003 e Berlino 2004.
  • Arezzowave 04 - VJ school con interviste a Claudio Sinatti, Silvia Bianchi.
  • Ultrabeatout 06 - con interviste a Addictive Tv (UK) e Pfadfinderei (GER).
  • Inaugurazione Piazza Piccolo Mondo, EUR (Roma) - Livemedia performance con Martux-M, Paolo Monti, Giovanni Di Cosimo.
  • Performance di Live Media e Vjset per club (Goa, Supper Club, Art Cafè) o festival a Roma, Milano, Berlino ed altre città con Kinotek.
  • Installazioni ed opere (VR) di Mattia Casalegno.

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Ricompense

€10.00

THE GLITCH

Ringraziamento digitale ufficiale (foto troupe e autografo) + Nome inserito nella pagina web della produzione nella sezione dei fan sostenitori del film.

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PIXEL MANIAC

Tutti i vantaggi del Tier 1 + Link riservato per l'Anteprima Streaming (screener protetto) prima dell'uscita festivaliera + Pack Digitale di 3 Wall-Art ad alta risoluzione tratte dal film.

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SCREEN EXPLORER

Tutti i vantaggi del Tier 2 incluso Credito nei Titoli di Coda del Film (sezione Kinofunders) + Download digitale di un backstage esclusivo personalizzato.

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KINOTEK INSIDER

Tutti i vantaggi del Tier 3 incluso Screener Anteprima Streaming e Credito nei Titoli di Coda (Kinofunders) e Wall-Art Pack + Invito VIP alla Prima Proiezione Ufficiale (in presenza o streaming con Q&A).

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ARCHIVE COLLECTOR

Tutti i vantaggi del Tier 4 + Menzione Speciale nei Titoli di Coda (sezione Sostenitori Speciali) + Vault Digitale Kinotek (2001-2006): pack digitale esclusivo contenente una selezione di visual-loop, e-book del concept originale di Kinotek con foto e flyer delle serate e tracce video d'archivio esclusive.

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SUPPORTING PRODUCER

Tutti i vantaggi del Tier 5 + Credito a Schermo Dedicato nei Titoli di Coda con dicitura "In Associazione con / Supported by" + 1 Pass VIP Backstage per gli eventi/proiezioni curati da Kinovan + Nome/Logo inserito nel Press Kit Ufficiale distribuito alla stampa e ai festival.

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ASSOCIATE PRODUCER

Tutti i vantaggi del Tier 6 + Titolo Formale nei TITOLI DI TESTA e DI CODA come "Produttore Associato / Associate Producer" + Logo/Nome sul Poster Ufficiale del Film + Invito alla Cena Privata Post-Prima con il regista Giovanni D'Aloia e il team di produzione + Menzione d'onore nei comunicati stampa ufficiali.

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Commenti (1)

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  • fp
    francesco 👁️

    Gallery

    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    8. Lavoro dignitoso e crescita economica

    Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

    12. Consumo e produzione responsabili

    Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

    13. Agire per il clima

    Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

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