Una campagna di Croce Rossa Italiana - Comitato Municipio 5 di Roma
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Oggi allo sportello sociale si è presentata Maria.
Indossa un maglioncino rosa tenue e un paio di jeans. Porta una piccola borsa a tracolla. I capelli sono raccolti in una coda ordinata.
Il suo viso ha un aspetto un po’ stanco.
Quando varca la porta del comitato saluta e ci offre un timido sorriso.
Ci accomodiamo.
È il suo primo contatto con noi: il colloquio conoscitivo.
Il fatto che si chiami colloquio mi fa sempre pensare ai colloqui di lavoro, in cui sorrisi tesi incontrano strette di mano altrettanto tese.
Chissà se farà lo stesso effetto anche a loro.
Mi piacerebbe chiamarlo in un altro modo.
Un primo incontro, forse.
Un appuntamento.
Qualcosa di più umano.
Non è mai facile rompere il ghiaccio. Provo qualche battuta sul tempo.
Maria ride. Forse un po’ per educazione, forse un po’ per scaricare la tensione.
Le chiedo i documenti.
Ha portato tutto.
ISEE
Stato di famiglia …
È stata brava, ha spuntato tutte le voci della lista.
Le chiedo di lei.
Ci racconta di suo figlio. Ha dodici anni.
Il solito preadolescente un po’ arrabbiato con il mondo.
Adesso è a giocare a pallone con gli amici.
Per lui è difficile capire perché le cose non si aggiustano e basta.
Mentre la ascolto, cerco di fare mente locale e ripercorro con la memoria gli scaffali del magazzino abiti. Magari riusciamo a mandarla a casa con un paio di sneakers per suo figlio.
Intanto il primo passo sarà l’inserimento nella lista dei destinatari dei pacchi alimentari. Potrà venire periodicamente in comitato e portare a casa un po’ di viveri di prima necessità: pasta, latte, uova, legumi, frutta, carne.
Sembra tutto a posto. Sto per mettere via i documenti e congedarla, quando il suo sguardo mi blocca.
Capisco subito.
«Ah, sono gli originali?»
«Faccia una cosa - le dico - ho preso nota, quindi è tutto a posto. La prossima volta che viene mi porti delle fotocopie.»
Le restituisco i documenti.
Silenzio.
Sorrido.
Altro silenzio.
Dopo qualche istante finalmente parla. La voce è flebile.
«Io… non ho soldi per fare le fotocopie»
Maria ha 46 anni. Abita in un palazzo come tanti. Quando la incontri in ascensore sembra una persona come tutte le altre: educata, discreta, sempre con un sorriso.
Quello che non sai è che Maria ha perso il lavoro l’anno scorso. Che da mesi fa fatica a pagare le bollette. Che spesso salta i pasti per far mangiare suo figlio.
E che l’unico posto dove ha trovato qualcuno disposto ad ascoltarla è stato lo sportello sociale della Croce Rossa.
I volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato Municipio 5 di Roma da sempre si occupano di aiutare persone in difficoltà: sia chi, sfortunatamente, non ha più una casa e vive per strada, sia famiglie come quella di Maria, apparentemente normali, ma con difficoltà spesso insormontabili.
Ogni settimana, nel nostro comitato di Croce Rossa, volontari formati accolgono persone come Maria. Persone che chiedono aiuto per fare la spesa, per ricevere beni di prima necessità e per avere qualcuno pronto ad ascoltare la loro situazione.
Non sono numeri.
Sono storie.
Famiglie.
Anziani.
Lavoratori che non arrivano alla fine del mese.
Persone che potresti incontrare ogni giorno senza sapere cosa stanno attraversando.

Nel 2025,
Sono vite, storie, desideri a cui ogni giorno cerchiamo di dare un aiuto concreto. Ma non basta. Oggi ci sono 176 famiglie in lista d’attesa. E ogni settimana nuove persone si rivolgono a noi. Non sempre riusciamo ad aiutare tutti.
Con questa campagna vogliamo trasformare piccoli gesti in aiuti reali. Perché anche una donazione molto piccola può fare la differenza.
Maria probabilmente continuerà a salutarti con un sorriso in ascensore. Forse non saprai mai cosa sta attraversando.
Ma con il tuo aiuto possiamo fare in modo che, dietro quel sorriso, ci sia un po’ meno preoccupazione. (*)
Perché dietro ogni porta potrebbe esserci una storia che non conosciamo.
E nessuno dovrebbe affrontarla da solo.
Anche un piccolo contributo può fare la differenza

(*) La storia di Maria è ispirata ad un episodio reale, vissuto allo sportello sociale.
Alcuni elementi sono stati rielaborati per tutelare la privacy della persona coinvolta.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
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