Una campagna di TANA TERRANOVA ARTE NATURA
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Esattamente vent’anni fa (2006), decidemmo di partire per un viaggio oltre i confini, per andare oltre noi stessi, tornando bambini, ritrovando la lucida felicità nello sperimentare diverse situazioni di no-comfort zone, rimettendoci alla prova.

Da allora, non smettendo mai di sognare ad occhi aperti,abbiamo intrapreso altri viaggi, percorrendo lo spazio e il tempo in tanti modi, a volte completamente inaspettati, a volte improvvisati.
Siamo stati in diverse zone d’Europa, non potendo dimenticare il nostro primo viaggio in bicicletta, in Francia, nel 2014, dove, arrivati a piedi, dopo un trekking di una settimana, inforcammo le nostre prime due biciclettedi seconda mano. Non portammo con noi che due zaini e il coraggio, tutto l’amore che ci ha sempre legati e un obiettivo, che, pian piano, è cresciuto con noi, definendosi e trasformandoci.

Dalle realtà locali e regionali ad una nazionale, con l’obiettivo di documentare esperienze concrete, a partire dalla rete delleAmbasciate del Terzo Paradisoche vogliano rendersi disponibili ad accoglierci, passando per altre forme di ecosistemi integrati, quali Progetti di permacultura, eco-villaggi e realtà fondate sulla tutela ambientale, intervistando i protagonisti: artivatori, divulgatori scientifici, facilitatori ed educatori, e testimoniando la loro attività sul territorio.

Tracciare le mappe per nuove geografie di relazione ci è parso ormai scontato e necessario, per invertire la rotta di una sempre più forte indifferenza dinanzi alle sfide globali.
La società, divisa in gruppi e sottosistemi, ha bisogno di percorrere nuovi paesaggi, realizzando prospettive esperienziali e celebrative, grazie alle quali passare dalla singolarità e dall’individualismo al dualismo e alla molteplicità, per una condivisione reale ed attuativa di nuove strategie socio-ambientali.
I media possono e dovranno, necessariamente, accompagnarci in una nuova era di conoscenza e rappresentanza reciproca.
È un viaggio-progetto di ricerca e indagine ecosistemica, destinato, come i precedenti, alle nuove generazioni, perché il testimone possa essere passato ad altri e da questi ad altri ancora e le istruzioni non debbano più seguire piani di fuga o di emergenza, dando a tutti la possibilità di prendersi cura di se stessi, curando il mondo al quale apparteniamo.
L’idea è quella di creare una mappa di turismo socio-culturale sostenibile attraverso una nuova geografia collaborativa tra progetti artistici e progetti dalla forte matrice di innovazione permaculturale, con l’obiettivo di fondere i due mondi e i due ecosistemi, sottolineandone gli aspetti della responsabilità comune nella cura dei futuri paesaggi umani e naturali, per la crescita di una collettività di neo-attivisti e artivatori, in relazione sinergica, secondo nuove strategie di accoglienza e ricettività.
Dopo la sfida di prendersi cura di un parco riforestandolo e ricreandone la biodiversità, e dopo esserci risollevati da una terribile frana subita nel 2021, che ha di fatto distrutto parte della collina e che, con l'aiuto di tanti sostenitori, artisti, associazioni tramite il crowdfounding #SOSTIENITANA, stiamo pian piano risanando, ci troviamo anno dopo anno a combattere contro gli incendi boschivi.
Ogni estate è sempre più preoccupante, date le temperature sempre più alte e la siccità che incombe, a causa del cambiamento climatico. Nell'estate del 2024, il parco del TANA ha subito un grave incendio, che ha devastato la quasi totalità del suo ecosistema che, con fatica, cerchiamo di difendere da anni, distruggendo, in particolare:


Negli ultimi due anni, abbiamo preferito allontanarci dal luogo, per un breve periodo, un po' per il dolore che provavamo, molto per lasciare che la pioggia e gli elementi facessero il loro “lavoro” di rimodulazione e rimodellamento del paesaggio.
Ciò che abbiamo trovato, al nostro ritorno, è stata la rinascita dell'erba verde che ha coperto tutto il manto di cenere depositato e, qua e là, qualche gemma nuova su alcuni alberi, segno lieve di ripresa.




La nostra missione, che andrà oltre questo progetto, vedendo la nascita di altri a seguire, sarà improntata al raggiungimento della pace preventiva attraverso la conoscenza reciproca, puntando a portare la formula della trinamica al suo livello successivo, quello risultante dalla fusione di due ecosistemi in un terzo di sviluppo aperto, le cui parti vadano oltre un binomio umano.

L’idea che proponiamo non è più quella di una semplice adozione individuale, ma quella della
ADOZIONE DI UN PROGETTO COLLETTIVO, attuato con l’idea di un ecosistema socio-ambientale.
Il parco rappresenterà, nel suo percorso di RINASCITA, una possibile e necessaria strada da percorrere insieme, per aiutare il preesistente ad accettare la nostra appartenenza come ospiti.



La comunità provvederà alla celebrazione della Natura, nella sua narrazione quotidiana e stagionale, la rilettura del paesaggio mediante mappatura dei tratti ancestrali, spirituali sì, ma soprattutto scientifici, attraverso attività e azioni collettive, programmi di semina, moltiplicazione e riforestazione, workshop di avvicinamento alle pratiche colturali, seminari, online e sul luogo, di avvicinamento relazionale con la NATURA.
Per relazione si intenderà quella doppia, automatica, delle radici delle essenze con quella del presente celebrativo, seme, a sua volta, dello sviluppo responsabile e condiviso. Si ripercorreranno le manifestazioni di adattamento della biodiversità, traendone i possibili e urgenti esempi di cooperazione. La comunità nascente dovrà operare e cooperare alla scrittura di una traccia di cambiamento tangibile, con il ritorno utile alla funzione civica.
La narrazione di cui sopra sarà veicolata da quello che dovrebbero rappresentare realmente i social: un canale di confronto produttivo, non semplicemente ego-riproduttivo. Da ciò l’esigenza di una nuova apertura a e su canali di maggior coinvolgimento del pubblico ad un progetto volutamente pubblico.

Tiziana De Tora e Marco Papa hanno fondato la residenza artistica T.A.NA. nel 2017, ma è più corretto dire che il T.A.NA. esiste come idea da molto prima, è uno stato mentale che travalica i confini geografici e temporali, dote che gli permette di continuare a esistere come concetto, anche se una frana, la notte fra il 10 e l’11 febbraio del 2021, ha rovinosamente trascinato parte dei boschi su alcuni degli spazi dell’associazione, distruggendoli. Il T.A.NA. si concretizza quando Marco e Tiziana, dopo un periodo trascorso all’estero, decidono di tornare in Campania e di colmare una mancanza che la loro regione aveva: quella di un luogo specifico, un’associazione, non a scopo di lucro, che utilizzasse il linguaggio dell’arte contemporanea e della cultura per fare azione di sensibilizzazione sui temi ambientali, seguendo il principio e il sogno dell’arte e della cultura come vera moneta di scambio“.
Leggi il racconto del #TANA nell’intervista a cura di Chiara Fucci su Il Denaro.
Il TANA, come descritto da Marco è:
“luogo – non luogo, dove l’ospite qualunque trova forza e sguardo lungo (che sia asparago o sia fungo, che sia volpe o sia poiana), pace e assetto creativo. Un polo dove fare, creare, partecipare. Un’isola responsabile, nella quale l’esistente è preesistente e persistente. L’uomo passa, annusa, sente, cerca e lascia la memoria del suo tempo. Nulla è sprecato! Un luogo di rispetto, dove il devo schiaccia il voglio, dove l’albero da spoglio rende alchemico lo spazio. Acqua, ossigeno, riserva. Accortezza e discrezione. Nel rifugio migrazione. Area di sosta, di ripresa, di ricarica. Residenza d’artista, officina, orto didattico, area socio-sperimentale. Ciò che avviene lascia memoria. Per chi ancora non è venuto.”
Grazie all’associazione Artstudio'93, Marco e Tiziana realizzano: laboratori di tutela ambientale e cura di giardini e parchi, progetti socio-culturali, e formazione per i giovani. Sono anche ideatori e curatori dell'evento internazionale Happy Earth Days, giunto alla sesta edizione, dedicato alla Giornata mondiale della Terra.
Inoltre, come ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso, hanno fatto loro e intrecciato, sia a livello associativo che soprattutto personale, i principi del segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto, realizzando progetti partecipati, che hanno avuto luogo sia al TANA che in importanti Musei, come il Madre di Napoli e il Macro di Roma.
Sono stati anche protagonisti di un'impresa sostenibile in bicicletta, "Pedalando per il Terzo Paradiso", lungo la Ciclabile del Reno, per diffondere i 17 obiettivi dell'Agenda 2030 ONU.
ArtStudio’93 è un’associazione culturale senza scopo di lucro, ideata e fondata nel 1993 dall’artista Gianni De Tora, e ripresa da Marco e Tiziana, con Maria Stefania Farina, per promuovere e diffondere l’arte in tutte le sue declinazioni. ArtStudio’93 intende sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di attualità attraverso la promozione di eventi di arte totale, nonché di numerose attività didattiche. In particolare, ha l'obiettivo di tutelare, promuovere e valorizzare i beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, mediante attività di carattere socio-culturale, per sollecitare la partecipazione popolare, l’impegno civile e sociale dei cittadini.
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Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.

Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
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