Una campagna di AIPD per Paolo Catinari
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Mi chiamo Paolo Catinari, ho 27 anni e voglio costruire l'agriturismo che sogno da tanto tempo.
Questo sogno non è nato da un giorno all’altro. È partito da un’idea semplice, disegnata su un foglio: un terreno grande, gli animali liberi, un casale e uno spazio per cucinare e accogliere le persone.
Abbiamo già un terreno, degli ulivi e un casale da ricostruire.
Ora ho bisogno di una mano per trasformare tutto questo in un’attività reale.
NB: Questo progetto fa parte di UpWithDown, iniziativa promossa da AIPD – Associazione Italiana Persone con sindrome di Down.
AIPD seleziona e accompagna i progetti, garantisce la loro serietà e gestisce direttamente la raccolta fondi, destinando le risorse economiche e seguendo lo sviluppo di ogni progetto finanziato.

Ho frequentato l’istituto alberghiero, lavoro in un pastificio che produce pasta fresca e ho una passione per la cucina e gli animali.
Questa idea è nata durante il periodo del COVID, quando passavo molto tempo in una fattoria ad accudire gli animali insieme a mio padre.
Lì ho capito che volevo lavorare così: all’aperto, con le mani, costruendo qualcosa di mio.
All’inizio non riuscivo a spiegarlo bene a parole. Così l’ho disegnato.
Ho fatto un disegno di come immaginavo il mio futuro: il terreno, gli animali, il casale, le persone da accogliere.
Da quel momento in npoi ho continuato a chiedere ai miei genitori di aiutarmi a renderlo reale. Non era un’idea che passava, era qualcosa che volevo davvero fare.
Alla fine mi hanno ascoltato e abbiamo iniziato a cercare un posto giusto per farlo.

Il terreno si trova nelle Marche, a Monte Vidon Corrado.
Dopo aver cercato a lungo, abbiamo trovato questo posto: circa 1,5 ettari con ulivi e un casale da ristrutturare.
È lì che voglio costruire il mio agriturismo.
L’idea è creare un luogo con:
Vorrei usare i prodotti del territorio e, quando possibile, quello che coltiveremo noi.
Non penso a questo posto solo come a un lavoro per me. Vorrei che diventasse anche un’opportunità per altre persone che vorranno farne parte.
Abbiamo già iniziato a sistemare il terreno e prenderci cura degli ulivi.
Il casale invece è da ricostruire: è stato danneggiato dal terremoto del 2016.
Il progetto è pronto, ma per realizzarlo servono risorse importanti.
Una parte sarà coperta dal contributo pubblico per la ricostruzione. Una parte sarà sostenuta direttamente dalla mia famiglia.
Ma da soli non riusciamo a coprire tutto quello che serve per avviare davvero l’attività.
Per questo nasce questa campagna: non per finanziare tutto da zero, ma per aiutarci a coprire una parte concreta e decisiva del progetto.
La raccolta non riguarda la parte di abitazione privata della famiglia. I fondi saranno destinati agli spazi e alle attività legate all’agriturismo.

Questo progetto può partire e crescere per fasi.
Ogni contributo ci aiuta a fare un passo concreto.
L’obiettivo della campagna è raccogliere €60.000.
Questa cifra serve a compiere i primi due passaggi concreti del progetto:
Questi interventi sono necessari per far partire davvero il progetto.
Non stiamo chiedendo di finanziare tutto l’agriturismo. Il progetto complessivo è più grande e sarà sostenuto anche dal contributo pubblico per la ricostruzione e dalle risorse della famiglia.
Con questa campagna vogliamo coprire una parte concreta, ordinata e decisiva: mettere il terreno in condizione di lavorare e preparare il cantiere per la nuova struttura.
Questa prima parte della raccolta servirà a rendere il terreno più accessibile, curato e pronto per le attività agricole.
I fondi saranno destinati a:
È il primo passo per iniziare a lavorare davvero: non ancora l’agriturismo completo, ma il terreno che comincia a vivere.
Il casale è stato danneggiato dal terremoto del 2016 e non può essere semplicemente recuperato. Per andare avanti bisogna demolirlo e preparare l’area alla nuova costruzione.
Questa parte della raccolta servirà a coprire:
Se la raccolta supererà i €60.000, i fondi in più saranno destinati ai passaggi successivi della ricostruzione.
In particolare potranno contribuire a:
Questa è la fase in cui il progetto inizia a prendere davvero forma come luogo di accoglienza e lavoro.

Quando gli spazi saranno realizzati, serviranno anche gli strumenti per aprire e accogliere le persone.
Le fasi successive riguarderanno:
Questi costi non sono il primo obiettivo della campagna, perché vengono dopo la realizzazione degli spazi. Ma fanno parte del percorso necessario per arrivare all’apertura.

Il progetto complessivo ha un costo importante. La famiglia sosterrà direttamente una parte importante del progetto. Questa campagna serve a coprire una quota concreta e decisiva per l’avvio, senza la quale sarebbe molto più difficile partire.
Questo progetto ha senso se cresce insieme ad altre persone.
Il crowdfunding serve proprio a questo: trasformare un’idea in qualcosa che esiste davvero, passo dopo passo.
Non sto chiedendo a qualcuno di fare tutto al posto mio.
Sto chiedendo di aiutarmi a fare il passo che da solo non riesco a fare.
Io questo progetto lo porto avanti comunque.
Ma con il tuo aiuto può diventare più grande, partire prima e diventare un luogo di lavoro per altre persone con disabilità.
Se credi in questa idea, aiutami a farla diventare realtà.
Ora faccio una pausa, perché lavorare in campagna è stancante.
Grazie e a presto,
Paolo

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.
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