or login with email and password

or

Register with your email address
Hai già un account?

Forgotten your password? Enter you email address and you will receive a message with instructions to recover your password.

Forgotten your password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Did you received the email?

Comunità resilienti e rigenerative

A campaign of
Comunità rigenerative APS

Contacts

A campaign of
Comunità rigenerative APS

Comunità resilienti e rigenerative

Comunità resilienti e rigenerative

Support this project
0%
  • Raised € 2,963.00
  • Target € 500,000.00
  • Sponsors 35
  • Expiring in 71 days to go
  • Type Keep it all  
  • Category Food & agriculture
  • Obiettivi
    12. Consumo e produzione responsabili
    13. Agire per il clima
    15. Vita sulla terra

A campaign of 
Comunità rigenerative APS

Contacts

The project

[ PDF scaricabile IT] [PDF in EN] [PDF en ES]

Puntiamo in alto. Per delle buone ragioni...

Un obiettivo mozzafiato di 500.000 ?

Sì, e anche un'indicibile speranza di superarlo e di poter puntare ancora più in alto, per poter fare tutto quello che sappiamo di poter realizzare. Ci sentiamo raggiant* e pien* d'energia per un profondo bisogno di contribuire e un bisogno di fiducia che (anche per chi non ha soldi e non vuole indebitarsi e soggiacere alle logiche finanziarie dominanti) sia possibile agire in maniera davvero incisiva e trasformativa. Con urgenza. L'urgenza del pianeta surriscaldato e spopolato di vita animale . L'urgenza nostra di creare cibo e comunità per rinascere dalle ceneri della pandemia. Adesso!

Un timore ci ha quasi frenato: che chi ci leggerà possa considerarlo "pura follia". Abbiamo certamente un profondo bisogno di essere vist* nelle nostre motivazioni, che noi riteniamo serie e valide. Facciamo una scommessa "pazza": che sia possibile anche per "la gente comune" , e non solo per i "potenti" che hanno accesso a tutta la finanza che vogliono, realizzare progetti con budget di molti zeri .

Ci stareste a dimostrare al mondo intero che insieme diventa davvero possibile?


In breve

Le crisi globali (climatica, ecologica, sanitaria, geopolitica) chiedono con urgenza cambiamenti trasformativi. Vogliamo essere il cambiamento che desideriamo e riteniamo necessario nel mondo.

Per creare insieme comunità resilienti, un progetto dopo l’altro, sfidiamo insieme il sistema finanziario e il contesto politico grazie al crowdfunding. Creiamo un habitat condiviso, comunità connesse e villaggi ecologici, puntanto all’autosufficienza alimentare ed energetica, e alla totale autonomia nel rispondere ai bisogni dal cibo alla casa, vestiti, etc.

Coltiveremo nel rispetto dell’ecologia, con approcci ispirati alle conoscenze in agroecologia di uno dei promotori del progetto, e alle pratiche di coltivazione elementare di Gian Carlo Cappello. Rispetto globale e coerente dell’ecologia: mobilità dolce, riduzione dei consumi, assenza totale di prodotti agroindustriali, plastica, etc., toilette a compost saranno tra gli elementi fondanti del nostro vivere insieme.

Creeremo insieme i sistemi dialogici alla base del nostro vivere insieme: accordi espliciti per il sistema decisionale, il sistema di flusso di informazioni, il sistema di gestione delle risorse, il sistema di feedback aperto e immediato, e il sistema di trasformazione dei conflitti (giustizia riparativa e rigenerativa).

Saremo punto di riferimento e coinvolgimento delle comunità locali pre-esistenti, perché i cambiamenti trasformativi che sono necessari e urgenti potranno essere raggiunti solo insieme.


Approfondimenti

Essere il cambiamento

Per evitare (almeno in parte) la devastazione incombente per tutte le crisi sociali, geopolitiche, climatiche, ecologiche (e di conseguenza anche sanitarie) in corso, crediamo che occorrano urgentemente cambiamenti trasformativi in tutto quello che facciamo: nell'economia e nello stile di vita che abbiamo adottato per soddisfare i bisogni, fin nei valori e paradigmi su cui il nostro modello di "sviluppo" si è fondato.

La situazione estrema (su cui esiste ormai un consenso globale) richiede un cambiamento di rotta radicale e urgente .

Siamo un gruppo vario di persone di ogni età determinat e a rendere concreto e reale un modello nuovo di società che pratica un'ecologia agroalimentare e umana aperta al mondo. Desideriamo profondamente essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo . In questo progetto di vita, vogliamo realizzare insediamenti umani resilienti e autonomi, puntando all'autosufficienza alimentare ed energetica e a una nuova solidarietà sociale ed economica. Vogliamo co-costruire comunità locali attive, resilienti, che insieme risponderanno meglio alle crisi già in atto e a quelle che verranno. Il nostro progetto spazia dalla A di AUTOSUFFIC I ENZA ALIMENTARE alla Z di ZERO NETTO delle emissioni di gas climalteranti .

Per fare questo, vogliamo rimboccarci le maniche e lavorare la terra e la mente , seminare verdure e coltivare emozioni. Aperti alle altre comunità locali, radicati nel territorio, creando un'economia differente. Insieme.

Per cambiare il mondo, vogliamo iniziare da noi. Siamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Come?

Un abitare condiviso e autonomo

Vogliamo comprare e/o rendere abitabile e produttivo un luogo dove vivere insieme e coltivare, producendo cibo per noi, per la comunità vicina, per chi vorrà passare del tempo con noi, in un modo che sia davvero in piena armonia con le leggi ecologiche.

Vogliamo costruire una (o più) cellula(e) di resilienza che apprenda(no) dagli esempi già presenti in varie parti dell'Italia e del mondo e che riesca a fornire risposte socialmente innovative. L'idea che ci guida è quella di non intrappolarci nelle dinamiche finanziarie e commerciali che finiscono, nella maggior parte dei casi, per snaturare tanti progetti simili a questo negli intenti.

Questa è la prima ragione di questo crowdfunding : essere indipendenti dal dover rimborsare un prestito importante, e quindi finire strangolat* dagli interessi sul capitale (che fanno solo gli interessi del Capitale). Evitare di ridursi a "mera azienda agricola", a progetto commerciale, senza l'aspetto sociale e comunitario, ed evitare anche di diventare una comunità " corsificio ", che raccolga soldi offrendo corsi e chiedendo corrispettivi monetari per i servizi offerti, per poi comprare cibo nei supermercati, non avendo le energie per produrlo.

Vogliamo creare una comunità che sia un modello e allo stesso tempo aperta sul mondo, iniziando dalla comunità locale già esistente, rivitalizzando spazi, in funzione dei bisogni rilevati insieme sul territorio. Insieme, intendiamo, con tutte le persone che vivono nel territorio dove ci istalleremo e che avranno il desiderio di creare legami con noi.

Non di solo pane

Cibo per il corpo

Vogliamo dare a noi stess* e a* altr* (la comunità locale, e anche chi verrà a passare un po' di tempo con noi) accesso a cibo di qualità, prodotto secondo la scienza dell'agroecologia, inserendosi in punta di piedi nei cicli biogeochimici e negli equilibri ecologici del pianeta, e puntando gradualmente nel tempo a produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere.

Il Insetto utile alle colture sistema agro-alimentare mondiale, dal campo al nostro piatto e oltre (inclusi i rifiuti) produce da un quarto fino a un terzo di tutte le emissioni a effetto serra ( IPCC, 2019 ). Inoltre, è il principale responsabile della distruzione degli ecosistemi e dell' annichilazione biologica della sesta grande estinzione di massa in corso .

La base del nostro sostentamento sarà vegetariana, quasi esclusivamente vegana. Decidiamo di rinunciare agli allevamenti poiché il loro impatto è drammatico sull'utilizzo delle risorse e la quantità di terre necessarie. L'eccezione saranno le uova di galline di razze minori e in via di scomparsa, allevate allo stato semi-brado al margine del bosco, con un minimo di 50 metri quadrati per gallina e accesso a pascolo e bosco, uno stile di vita naturale e senza alterazioni del loro ciclo circadiano (senza aumentare artificialmente le ore di luce per produrre più uova), nel rispetto totale delle esigenze etologiche, a scapito di una parte di produzione potenziale, accettando di produrre meno (anche solo 100 uova per gallina all'anno invece di 150-300) piuttosto che cadere nei più efferati eccessi dell'antropocentrismo produttivista.

finocchi, broccoli, radicchi

Coltiveremo frutta, verdure, cereali, con metodi ecologici, ben oltre il biologico dei disciplinari e regolamenti, quelli che misteriosamente vanno bene anche per le aziende gigantesche e i supermercati. Noi coltiveremo senza nessun input esterno, senza distruggere il suolo, mantenendolo coperto con la pacciamatura naturale, senza nessuna eccezione. Ci ispiriamo al "non-metodo" di Gian Carlo Cappello e seguendo le conoscenze scientifiche in agroecologia di uno degli ideatori di questo progetto, Marco Bertaglia, dottore di ricerca in scienze agrarie e fino a dicembre 2019 responsabile di progetti scientifici in agroecologia nel gruppo "Suolo" al Centro comune di ricerca .

Marco si è staccato volontariamente dal Centro comune di ricerca per un profondo senso di frustrazione e preoccupazione, sfiduciato che la scienza riesca a farsi ascoltare dalla politica , allarmato dalla distruzione in atto, e desideroso di fare con le proprie mani qualcosa di concreto e pratico per a Zucchini su pacciamatura ttuare direttamente il cambiamento necessario. Le esperienze dell'ampia rete di A groecology Europe cui Marco appartiene saranno coinvolte, così come l'associazione italiana per l'agroecologia.

Le produzioni raggiunte con quest'approccio, oltre che favorevoli all'ecologia e migliori qualitativamente, sono anche quantitativamente superiori alla media delle produzioni agricole tipiche delle regioni e dei suoli ove sono già state sperimentate. Per esempio, in provincia di Varese a fronte di medie statistiche tra 1,7 e 3 kg di verdure a metro quadrato, le produzioni con questo metodo vanno dai 3 ai 5 kg per metro quadrato in annate siccitose e difficili.

Cibo per la mente

Il nostro progetto ambisce a rispettare gli equilibri ecologici del pianeta e, nello stesso tempo, soddisfare i bisogni umani. Vogliamo vivere una vita che sia semplice, a basso impatto, e al contempo pienamente soddisfatta nelle normali esigenze (spazio, riparo dalle intemperie, protezione, sicurezza, comfort: cibo, un tetto sulla testa, vestiti, tempo dedicato allo svago e allo sviluppo personale). Questo pone sfide specifiche anche alle tecnologie utilizzate , per esempio nelle attività finalizzate a produrre cibo, e per quanto riguarda i fabbisogni energetici (luce, calore, etc.) e costruttivi.

Non vogliamo ricorrere allo sfruttamento dei combustibili fossili: ci stanno portando verso un catastrofico riscaldamento globale medio a fine secolo di almeno 3°-4°C se non oltre .

Questa ambizione implica ricorrere nuovamente all'ingegnosità dell'essere umano, ovviando alla scomparsa delle tecnologie intermedie mediante lo sviluppo di tecniche e tecnologie appropriate e a piccola scala, autonome. Inventività, apprendimento costante, innovazione e rec upero di conoscenze tradizionali in via d'estinzione sono solo alcuni degli aspetti che ci stanno a cuore. Ci ispira per esempio l'esperienza de L'atelier paysans in Francia: l'autocostruzione di attrezzature agricole adattate.

Effettueremo noi stess* la maggior parte dei lavori necessari per adattare gli edifici esistenti e/o costruire ex novo in terra-paglia con struttura legno o altre modalità naturali un habitat (e accessori) sano e resiliente, a energia passiva. Ricorreremo a una persona specializzata in architettura bioclimatica e case passive a zero energia.

Abbiamo anche il sogno di creare spazi aperti alle comunità attorno a noi. Per citare alcuni esempi, pensiamo a spazi di incontro, a una biblioteca aperta, con centinaia di libri in accesso libero per le comunità circostanti, a un luogo sicuro ove trovare ascolto empatico o semplicemente passare il tempo a contatto con la natura, o a prepararsi e consumare una tisana con le nostre erbe officinali, in un sottotetto di pace e tranquillità.

Cibo per lo spirito

Il conflitto è la conseguenza sana e preziosa di ogni relazione e attività che abbia importanza e significato. Così come progetteremo i nostri spazi per dormire, cucinare, lavarci... ossia per incontrare tutti i nostri bisogni quotidiani, ugualmente attenderemo con cura alla progettazione consapevole di sistemi dialogici per la presa di decisioni e per la trasformazione rigenerativa dei conflitti.

Senza sposare nessuna "religione" o dogma imposto dall'esterno, ci incontreremo nella dimensione universalista di una spiritualità nuova: quella di una transizione verso una cultura rigenerativa, resiliente, sana, che aspira all'empatia verso tutt* e verso tutto il mondo vivente. Metteremo in comune le nostre diverse visioni con l'ambizione di riprogrammare i nostri apprendimenti e uscire dagli schemi di giusto/sbagliato, buono/cattivo, per sviluppare una consapevolezza delle relazioni che mira alla connessione tra tutt* attraverso il riconoscimento reciproco dei bisogni umani universali.

L'ambizione di questo progetto si riassume nel fare e nell' esistere insieme, costruendo nel concreto e nel quotidiano un mondo a misura dei nostri ideali. Il sostentamento non deriverà dall'offrire corsi come base di entrate monetarie. Allo stesso tempo, aspiriamo a creare anche occasioni per offrire formazioni e per condivisioni, strutturate e non, di percorsi che risuonano con il nostro, condividendo per esempio le nostre conoscenze offrendo formazioni di comunicazione nonviolenta e di coltivazione ecologica. Intendiamo fare questo con un nuovo modello economico: l'economia del dono.

Economia del dono

Il senso dell'economia del dono per noi può meglio essere inteso mettendo l'accento sulla parola chiave economia . Questo eviterebbe eventuali fraintendimenti sul dono inteso come gratuità, ossia "a senso unico". Facciamo piuttosto riferimento a una corresponsabilità finanziaria nella quale noi intendiamo donare con lo slancio del cuore quello che possiamo donare: condivisione di conoscenze e dei frutti del nostro lavoro. Allo stesso tempo, riconosciamo i nostri bisogni di sicurezza, il voler soddisfare altri bisogni, e avere talvolta necessità di passare per delle strategie monetarie per farlo (pensiamo al caso in cui necessitiamo di acquistare quello che non produciamo noi: una parte del cibo, almeno i primi anni, tessuti e beni durevoli che non riusciremo ad autoprodurre immediatamente, servizi quali per esempio le cure mediche ).

La corresponsabilità finanziaria sottintende una condivisione del rischio e della prosperità, l'idea che se vogliamo che un certo progetto esista, affrontiamo insieme, ciascun* secondo le proprie disponibilità e inclinazioni, le necessità per esempio monetarie che mantengono in esistenza il progetto.

Non vogliamo entrare in una logica commerciale per un bisogno di coerenza con i nostri ideali di nonviolenza. Crediamo che siamo tutt* più felici nel darci reciprocamente a partire da uno slancio del cuore. Quando metteremo a disposizione gli eccedenti delle nostre produzioni agricole, gli spazi che creiamo e condividiamo, o quella parte delle nostre conoscenze e esperienze da cui altre persone potrebbero voler essere ispirate, lo faremo con la gioia di condividere, senza aspettarci nulla in cambio. Nulla che non sia offerto da chi riceve da noi con lo stesso slancio di contribuire senza obblighi né idee fisse (consideriamo il prezzo su un'etichetta come idea fissa che ispira un senso di dovere da cui abbiamo l'ambizione di liberarci). Allo stesso tempo, la nostra esistenza interdipendente potrà continuare solo se sarà nutrita dalla condivisione aperta dei costi e dei bisogni, e anche delle quantità monetarie di cui necessiteremo.

Questo è il nostro sogno: vivere in uno scambio reciproco che permetta, tra l'altro, l'accesso a cibo per il corpo, la mente e lo spirito a chiunque, indipendentemente da quanto accesso abbia a risorse monetarie.

E questo è solo l'inizio...

Avremmo ancora molto da raccontare, pensiamo però di farlo prossimamente, in una modalità più interattiva.

Trovate una registrazione di una presentazione su Zoom a questo link .


Luoghi, terre & uso dei fondi raccolti

Il finanziamento collettivo e solidale che otterremo con questo crowdfunding ci permetterà l’acquisto e/o la ristrutturazione di edifici e/o terreni, e/o la partenza delle attività di coltivazione, acquisto sementi e piantine da trapiantare, e attrezzi mancanti, organizzazione iniziale e spese varie di inizio attività, incluse le spese notarili e le altre spese burocratiche, oltre a garantire la possibilità di acquistare cibo e altri beni che non riusciremo immediatamente a produrre noi stessi/e. Considereremo forme miste di acquisizione di edifici e terreni, costituzione di una fondazione, trust o altri accordi specifici e chiari della proprietà, e accordi di enfiteusi o uso, o simili, per l'entità collettiva che vivrà e gestirà il luogo o luoghi.

Siamo in una fase di esplorazione e negoziazione con alcune realtà individuate nell’area geografica insubrica, dei Laghi Maggiore e Cusio, tra Varese e Verbano-Cusio-Ossola . I luoghi “finalisti” sono posizionati in prossimità di Verbania, Capoluogo di Provincia sul Lago Maggiore, in un raggio entro al massimo circa 60 minuti di bicicletta (a una media di 27-28 km/h). La scelta definitiva sarà compiuta nel momento in cui saranno note le cifre raccolte dalla comunità, grazie alla comunità, per la comunità.

Nell’intenzione di preservare la privacy e di proteggere le nostre trattative, facciamo la scelta di non indicare con precisione i luoghi, ma di tracciarne le loro caratteristiche.

In alcuni casi si tratta di case di dimensioni sufficienti a ospitare inizialmente fino a 10-12 persone, idealmente con la possibilità di ampliare.

In un caso, l’abitabilità estiva è già completamente garantita, con 5 grandi stanze e uno spazio sottotetto facilmente recuperabile per ottenere un grande spazio comune e almeno un ulteriore stanza per 2-4 persone, esiste inoltre un secondo corpo di cascina, separato, da ristrutturare, per almeno altre 2-4 persone. Ci sono oltre un ettaro di prato e circa tre ettari di bosco. Una parte del bosco è in realtà boscaglia di recente invasione, che possiamo recuperare per l’agricoltura.

A fronte di una richiesta di 380.000 € e una vendita in corso da 4-5 anni, abbiamo buone speranze di ottenere l’acquis to per 290.000-300.000 €. Si prevedono circa 15.000 € di spese notarili e tasse e circa 9.000 € di spese d’agenzia. Immaginiamo un budget di coibentazione della casa principale, di recupero del sottotetto e di ristrutturazione della cascina di circa 100.000 € (effettuato in economia da noi stess* e con l’aiuto di volontari). Inoltre, prevediamo di utilizzare il budget rimanente per costruire una o due serre e semenzai, con materiali di recupero, e comprare le piantine e attrezzi per partire al più presto con le produzioni orticole e le piantagioni di siepi e di alberi da frutto. Terremo un budget di circa 30.000 € per le spese correnti e per cibo e altro di cui avremo necessità in attesa di andare a regime con le nostre produzioni.

Una seconda possibilità di acquisto è un casale con terreni in posizione maggiormente (ma non eccessivamente) isolata, con 3,5 ettari di terreno di cui la maggior parte a prato. Due case, una già abitabile e l’altra da ristrutturare, più un edificio agricolo accessorio. La spesa di acquisto sarebbe entro 200.000-220.000 € e per la ristrutturazione della seconda casa dovremmo prevedere almeno 150.000-175.000 € se fatta in economia. La prossimità di un amico agricoltore in questo secondo caso ci dovrebbe permettere di diminuire le spese iniziali per la partenza dell’attività agricola.

Nel caso in cui riuscissimo addirittura a superare il budget indicato e raccogliere fondi al di là di ogni aspettativa, potremmo acquisire una serie di immobili tra loro vicini e ubicati in zona di notevole potenziale per un impatto sociale forse maggiore, per la vicinanza della città di Varese. Qui stiamo esplorando possibilità di alcune porzioni contigue di cascine da ristrutturare, con costi di acquisto molto bassi, e terreni di buona qualità e esposizione a immediata prossimità. Il budget per gli acquisti sarebbe di circa 400.000 € o fino a 670.000 € per estensione di superficie maggiori, il budget per le ristrutturazioni circa 900.000 € per circa 600 metri quadrati, che risulterebbero poi abitabili per almeno una ventina di persone in almeno cinque nuclei abitativi, limitrofi ma separati.

In questa modalità, una parte del budget complessivo sarebbe poi raggiunto in maniera complementare al crowdfunding, con alcun* membri della comunità che acquisirebbero le porzioni di casa da ristrutturare separatamente se necessario. Inoltre, fermo restando l’intenzione di creare una realtà al di fuori dalle logiche commerciali e finanziarie, alcun* di noi con la posizione formale di coltivatori / coltivatrici dirett* potranno formalmente istallare la propria attività sui terreni agricoli, e avere quindi il permesso di costruire una propria abitazione, che realizzeremmo in adobe e struttura legno e/o con balloni di paglia, per budget molto contenuti. Altri terreni sono disponibili nelle immediate vicinanze, con la possibilità di creare autosufficienza alimentare per moltissimi nuclei famigliari, anche delle comunità esist enti sul territorio e spazi di accoglienza resiliente per alcune famiglie o persone in difficoltà.

Se invece non riuscissimo a raccogliere tutti i fondi siamo comunque determinatissim* a realizzare il progetto iniziando al più presto , in ogni caso, e con altre modalità che stiamo esplorando. Abbiamo contatti solidi con un proprietario di terre, in pensione, disposto a concedere terre e uno o due trilocali in comodato d’uso, in una località di mezza montagna, in un paese da ripopolare, in cui altri beni sono in vendita a cifre modiche. Questa non è la nostra opzione preferita per alcune ragioni agricole e per alcune considerazioni logistiche, tuttavia superabili. La nostra scelta, in caso di successo solo parziale di questo crowdfunding, sarebbe quella di adottare soluzioni anche inizialmente considerate “non ideali”, e ingegnarci per trasformarle e renderle fattibili e soddisfacenti.

Abbiamo desiderio di considerare ogni cosa che riusciremo a realizzare come un risultato che appartiene alla comunità e che in qualche maniera resterà della comunità. Avendo a cuore di interessare al progetto un’ampia comunità al di là della geografia immediata del luogo, convint* che questo progetto possa espandersi ad altri progetti e in ogni caso interessi tutti e tutte. Il nostro indistruttibile desiderio sarà quello che ogni luogo acquisito resti un bene comune. Studieremo insieme alla comunità che vivrà direttamente nel luogo, alle comunità attorno, e a tutt* coloro che ci sosterranno come meglio prenderci cura di quest’aspetto.


CHI SIAMO?

Ci presentiamo qui. Siamo le persone che hanno pensato, sognato, ideato inizialmente questo progetto che desideriamo promuovere, che tuttavia va al di là di noi. L'ambizione è di coinvolgere più persone possibile, anche in chiave evolutiva, per cui immaginiamo un progetto destinato a crescere organicamente, sulla base di alcuni principi e valori fondanti e di una forte idea iniziale;  al contempo lo immiginiamo come progetto che si costruirà insieme alle persone che aderiranno, in un'applicazione dei sistemi dialogici, degli accordi che andremo a definire insieme.

Marco Bertaglia è stato ricercatore al Centro comune di ricerca, con la speranza di riuscire a portare un cambiamento da dentro le Istituzioni, l'ambizione di influenzare le politiche agricole e ambientali. La frustrazione - comune a tanti scienziati - di non vedere un cambiamento di rotta, mentre le politiche correnti continuano a mettere a serio rischio la vita su terra e la sopravvivenza della società, lo ha portato ad abbandonare il posto di lavoro stabile di funzionario europeo per agire in maniera più diretta e concreta.

Esperto di agroecologia, contadino sperimentale senza terra, conosce da decenni molteplici modalità di soddisfare i bisogni umani con approcci rispettosi delle leggi dell'ecologia: dalla coltivazione naturale, che mantiene il suolo protetto e le piante spontanee vive sebben controllate dalla pacciamatura, alle costruzioni a energia passiva, ai sistemi individuali di depurazione delle acque reflue, il compostaggio, le tecnologie intermedie, etc.

Isabel Ortega Caro, di nazionalità colombiana e italiana, è appassionata di giustizia sociale, trasformazione nonviolenta della società, comunicazione nonviolenta e di costruzione di sistemi dialogici.

Dopo una vita da pianista, esce definitivamente dalle sale concerti per mettere le mani al cambiamento sociale che vede necessario, ineluttabile, urgente. Si appassiona di comunicazione nonviolenta e di cerchi rigenerativi (con l'approccio di Dominic Barter). Attivista di Extinction Rebellion, attualmente coordinatrice esterna del gruppo di supporto nazionale "Trasformazione Rigenerativa dei Conflitti", offre insieme a Marco formazioni in Comunicazione Nonviolenta secondo l'approccio di Marshall Rosenberg, online e (prossimamente) in presenza.


Support this project

Rewards

€100.00

Menzione

Menzione speciale come sostenitore iniziale del progetto nel libro che pubblicheremo una volta a regime (obiettivo: fine 2022, max entro fine 2023)

1999 to go
Select
€100.00

Un pernottamento (in stanza doppia) e colazione per due

Da quando saranno pronte le stanze per gli ospiti, possibilità (previa prenotazione, a valere fino al 2023 in base alle disponibilità) di pernottare e consumare una deliziosa e abbondante colazione, e scoprire le nostre produzioni e i nostri approcci all'ecologia integrale. Si tratta di un contributo solidale, negoziabile nell'economia del dono, secondi i principi esposti nel progetto, per cui la "ricompensa" potrebbe coprire un numero di notti anche superiore, in base a un dialogo in cui entreremo se ne avvertirete il desiderio.

998 to go
Select
€200.00

Parte della produzione agricola 2021

Condivisione del rischio e della prosperità: sostegno anticipato alle produzioni agricole del 2021, di cui riceverete una parte, secondo modalità da convenire, in base ai vostri bisogni, alle possibilità date dagli eccedenti rispetto al nostro autoconsumo, alla distanza geografica e alla modalità preferita di consegna.

200 to go
Select
€200.00

Parte della produzione agricola 2022

Condivisione del rischio e della prosperità: sostegno anticipato alle produzioni agricole del 2022, di cui riceverete una parte, secondo modalità da convenire, in base ai vostri bisogni, alle possibilità date dagli eccedenti rispetto al nostro autoconsumo, alla distanza geografica e alla modalità preferita di consegna.

299 to go
Select
€200.00

Una settimana in tenda

Possibilità di piantare la tenda sul nostro terreno per una settimana, fino a tre persone, nel 2021 (da quando sarà possibile) o nel 2022 o nel 2023, previa prenotazione.

500 to go
Select

Comments (9)

Per commentare devi fare
  • MT
    Maria Alessandra ciao! un contributo a questo progetto ambizioso ma necessario! quando fate incontri per aggiornare sulla situazione? a presto marialessandra
    • MD
      Massimo Un piccolo aiuto. Con la speranza che possa servire a realizzare il progetto.
      • avatar
        Marco Grazie!
        6 months, 2 weeks ago
    • avatar
      May È un ottimo progetto vorrei si realizzasse
      • avatar
        Marco Grazie davvero May! potrà realizzarsi se e solo se la comunità più ampia lo vorrà. Solo con 50.000, 100.000 piccoli contributi, a meno di qualche grosso contributo che "non si sa mai"... solo se le persone sceglieranno di crederci. Grazie ancora a te per crederci insieme a noi!
        6 months, 2 weeks ago
    • CG
      Cristiana Fatto! Bellissimo progetto! Un abbraccio, Cristiana
      • avatar
        Marco Grazie di cuore Cristiana!
        6 months, 2 weeks ago
    • ML
      Massimo Daje

      Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

      Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

      12. Consumo e produzione responsabili

      Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

      13. Agire per il clima

      Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

      15. Vita sulla terra

      Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.

      Vuoi sostenere questo progetto?