Una campagna di Piero Turra
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APPOGGIAMOCI
L'applicazione, pensata come sportello psicologico on-line, è mirata e si rivolgerebbe a tutti gli studenti e le studentesse delle scuole medie, superiori e dell'Università. L'idea nasce dalla situazione personale che i ragazzi e le ragazze vivono in una condizione sociale ricca di difficoltà e solitudine. Da vari studi emerge che fin dalle scuole medie i ragazzi affrontano numerose problematiche legate al rapporto con i propri familiari, le proprie amicizie, il fisico, il sesso e il divertimento, includendo gli stupefacenti e l'alcool.
Tutti questi aspetti fanno parte in maniera integrante e non trascurabile della quotidianità e se non gestiti possono scatenare problemi che si possono rivelare difficilmente gestibili e dannosi per tutta l'adolescenza.
Casi di ragazzi e ragazze vittime di problematiche sono sempre più frequenti e non hanno nessun tipo di supporto. Supporto che potrebbe rivelarsi una vera salvezza, visto il dato preoccupante e tragico di reati, violenze e suicidi in netto aumento.
Il progetto in questione non ha la pretesa di risolvere le difficoltà presenti nell'evoluzione dell'adolescenza dei giovani, ma ha come obiettivo di offrire un supporto concreto e semplice da utilizzare per chi si trova ad affrontare queste condizioni, ma non è in grado di rivolgersi a specialisti per cercare di iniziare un percorso di soluzione a ciò che si sta vivendo.
E' proprio questo il punto di partenza: gli adolescenti vedono come una dimostrazione di debolezza, vergogna e imbarazzo parlare di certe difficoltà personali a operatori specializzati che possono fornir loro strumenti per risolvere i propri problemi.
Dopo questa breve introduzione, lo scopo dell'app emerge chiaro, ovvero offrire strumenti, in collaborazione con gli operatori del settore(principalmente Consultori e SerT), affinché i giovani comincino a esternare i propri dubbi, curiosità e difficoltà, dalle più banali alle più profonde, a questi specialisti.L'idea è sia preventiva, ovvero evitare l'insorgenza di problematiche che sarebbero facilmente prevenibili, che correttiva, ovvero grazie all'aiuto e supporto di tali specialisti, evitare il peggioramento di determinate complessità, di qualsiasi genere e gravità esse siano.
Tecnicamente l'app come funzionerebbe?
L'app, che garantirebbe l'anonimato al fruitore, permette a chi la scarica sul proprio dispositivo mobile di poter porre questioni, domande e chiedere consigli su varie categorie di "relazione" che hanno gli adolescenti (rapporto con il cibo e il proprio aspetto fisico, rapporto con la sessualità, rapporto con la famiglia, rapporto con le amicizie e gli affetti, rapporto con il divertimento) avviando una vera e propria conversazione con l'operatore specializzato nella categoria che l'utente intende approfondire.
Inoltre, all'interno dell'app, prima che si arrivi alla conversazione con l'operatore, ci saranno le FAQ, ovvero la spiegazione di quello che tratta la categoria da selezionare con le domande tipiche che potrebbero essere avanzare da che solitamente sceglie e utilizza quella categoria e un forum di discussione tra i vari utenti, utili alla socializzazione e al confronto.
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