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Un trullo da recuperare, un sogno da coltivare

Una campagna di
Chiara Noemi Vigilante

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Un trullo da recuperare, un sogno da coltivare

Un trullo da recuperare, un sogno da coltivare

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  • Scadenza 362 giorni rimanenti
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  • Categoria Fundraising personale
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    11. Città e comunità sostenibili
    12. Consumo e produzione responsabili

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Chiara Noemi Vigilante

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Il Progetto

Ci sono luoghi che non sono soltanto case. Custodiscono ricordi, storie di famiglia e progetti che aspettano una nuova possibilità.

Ciao, sono Chiara.

Sono nata e cresciuta tra Milano e la Brianza, tra palazzi, traffico e cemento. Luoghi in cui ho trascorso gran parte della mia vita, ma nei quali non sono mai riuscita a sentirmi davvero a casa.

Fin da bambina ho sempre sentito un legame speciale con gli animali e con la natura. Un amore che mi accompagna ancora oggi e che condivido con mia madre e i nostri sei cani e quattro gatti, tutti adottati. Quasi tutti sono entrati nella nostra famiglia dopo essere stati abbandonati e aver trovato finalmente una casa con noi. L'ultimo arrivato è un gattino che abbiamo accolto soltanto quest'estate. Ognuno di loro ha una storia, un carattere e un posto speciale nella nostra famiglia.

Oggi, a 43 anni, sento più che mai il desiderio di lasciare alle spalle una vita in cui non mi sono mai riconosciuta fino in fondo, per costruirne una diversa: più vicina alla terra, agli animali e alle cose che per me contano davvero.

Ho deciso di cambiare vita. E per riuscirci ho bisogno anche del vostro aiuto.

Il luogo da cui vorrei ripartire esiste già, ed è legato ai ricordi più belli della mia infanzia.

Si trova nella campagna di Ceglie Messapica, in Puglia: un trullo immerso tra gli ulivi, circondato dalla natura, dove da piccolissima trascorrevo le estati insieme ai miei nonni materni. Per me quelle vacanze significavano libertà, scoperta e giornate all'aria aperta, lontano dal cemento della città.

Quando mio nonno venne a mancare, mio padre decise di acquistare il trullo nel 2002, perché quel luogo non andasse perduto e potesse continuare a far parte della nostra famiglia. Anche lui ne aveva riconosciuto la bellezza e le possibilità: immaginava di trasformarlo in un posto speciale, dove ritrovarci, stare insieme e costruire nuovi ricordi.

Purtroppo, nel 2006, mio padre è venuto a mancare prima di poter realizzare quei progetti.

Quel trullo, però, è ancora lì. Continua a far parte della nostra vita e conserva, insieme ai ricordi, tante possibilità ancora da esplorare.

Oggi vorrei raccogliere idealmente quel testimone e trasformare il sogno di allora in un progetto per il futuro: trasferirmi stabilmente dalla Brianza, vivere qui con mia madre e i nostri animali e provare a costruire un'esistenza più semplice, sostenibile e autonoma.

Non si tratta soltanto di trovare una casa più bella o più comoda. Vorrei recuperare ciò che già esiste, coltivare la terra, ridurre gli sprechi e creare gradualmente le condizioni per un lavoro indipendente che possa nascere proprio da questo luogo.

Non voglio soltanto abitare questo trullo. Voglio costruirci una nuova vita.

UN TRULLO DA CUI RIPARTIRE

Il trullo e gli altri ambienti hanno grandi potenzialità. Non immagino una villa lussuosa né una struttura turistica: vorrei recuperare un luogo autentico, rispettandone la storia, e trasformarlo nella base di una vita diversa.

Ma per riuscirci dobbiamo prima affrontare alcuni problemi concreti.

Le piogge hanno aggravato infiltrazioni già presenti e alcuni ambienti hanno bisogno di interventi urgenti. Ci sono lavori incompleti, impianti elettrici da verificare, muretti a secco da sistemare anche per la sicurezza degli animali e locali da recuperare. Attualmente i bagni sono soltanto esterni e manca un sistema di riscaldamento adeguato.

Anche la gestione dell'acqua richiede attenzione: utilizziamo una cisterna che deve essere risanata e valutata per un adeguato sistema di trattamento e filtrazione.

Io e mia madre abbiamo già sostenuto spese per interventi che purtroppo non hanno risolto diversi problemi. Non avendo una rete di professionisti di fiducia sul territorio, spesso ci siamo trovate a dover affrontare decisioni per le quali non avevamo le competenze necessarie.

Oggi abbiamo bisogno non soltanto delle risorse economiche per intervenire, ma anche di persone affidabili che sappiano valutare la situazione, consigliarci con competenza e aiutarci a fare le scelte giuste.

IL PROGETTO: TERRA, AUTONOMIA E LAVORO

Vorrei costruire una quotidianità più semplice, sostenibile e progressivamente meno dipendente da spese e risorse esterne.

Uno degli obiettivi è migliorare l'autonomia energetica attraverso la valutazione di un impianto a pannelli solari. Per l'acqua vorrei risanare la cisterna esistente e capire se sia possibile, anche dal punto di vista tecnico e delle autorizzazioni, realizzare un pozzo.

Vorrei recuperare e valorizzare gli ambienti già presenti, riutilizzare materiali quando possibile e creare spazi più funzionali e sicuri per noi e per gli animali.

Ma soprattutto vorrei che questa terra diventasse anche una possibilità di lavoro.

Il mio desiderio è partire da un orto per l'autoconsumo e, gradualmente, imparare a sviluppare piccole produzioni agricole, anche attraverso coltivazioni come microgreens e funghi.

Ho già preso contatti con Rendita Agricola, una realtà italiana specializzata nella formazione agricola e nello sviluppo di piccole attività legate alla terra. I suoi percorsi uniscono tecniche di coltivazione, sostenibilità, organizzazione dell'attività e strategie per valorizzare e vendere i prodotti.

Sto valutando con loro la possibilità di intraprendere un percorso formativo per imparare a sviluppare piccole coltivazioni e capire come trasformarle gradualmente in una concreta opportunità di lavoro.

L'idea è partire dalle possibilità reali del territorio, conoscere le esigenze di piccoli ristoranti, produttori e attività locali e costruire, nel tempo, rapporti commerciali basati sulla fiducia e sulla qualità.

Ho maturato esperienza nel settore commerciale e nel marketing digitale e vorrei valorizzarla per costruire un'attività indipendente, affiancando alle conoscenze che già possiedo quelle che dovrò acquisire. Il mio obiettivo è creare un lavoro sostenibile nel tempo, senza dipendere esclusivamente da occupazioni precarie.

Non è un'attività già avviata e non posso promettere risultati economici. È un percorso che voglio costruire, imparando, sperimentando e valorizzando le capacità che ho acquisito.

PERCHÉ CHIEDO UN SOSTEGNO

La mia attuale situazione lavorativa ed economica non mi permette di affrontare autonomamente gli interventi necessari per rendere il trullo sicuro e abitabile stabilmente.

Ed è proprio questo il primo ostacolo che mi impedisce di realizzare il cambiamento di vita che desidero.

Non cerco qualcuno che finanzi una casa perfetta. Cerco la possibilità di partire da ciò che abbiamo già e renderlo finalmente vivibile, per costruirci gradualmente un futuro.

COME UTILIZZEREMO I CONTRIBUTI

La raccolta servirà a sostenere il progetto per fasi, secondo le risorse disponibili e le valutazioni dei professionisti.

Prima fase — Sicurezza e interventi urgenti

Affrontare le infiltrazioni, verificare e mettere in sicurezza gli impianti, recuperare le parti deteriorate e intervenire dove necessario per proteggere gli ambienti e gli animali.

Seconda fase — Rendere il trullo più vivibile

Migliorare il riscaldamento, i servizi, la gestione dell'acqua e gli ambienti essenziali, valutando le soluzioni realmente praticabili.

Terza fase — Autonomia e valorizzazione

Valutare pannelli solari, sistemi idrici più sostenibili, recupero di altri spazi e primi passi verso l'orto e le possibili microcolture.

Gli interventi saranno affrontati in base alle priorità, ai preventivi e alle risorse effettivamente disponibili. Le possibilità tecniche e le eventuali autorizzazioni dovranno essere verificate.

Racconterò i progressi con fotografie autentiche e aggiornamenti sulle spese e sui risultati raggiunti.

NON CERCHIAMO SOLTANTO DONAZIONI: CERCHIAMO UNA COMUNITÀ

Vorrei che questo progetto diventasse anche un'occasione per conoscere persone, associazioni, artigiani, produttori e piccole imprese con cui condividere esperienze, conoscenze e opportunità.

Non cerchiamo soltanto contributi economici, ma anche consigli, contatti affidabili, competenze, materiali recuperabili e possibilità di collaborazione.

Mi piacerebbe costruire nel tempo rapporti di reciproco sostegno, nei quali ognuno possa contribuire secondo le proprie possibilità e capacità, senza dare per scontato che l'aiuto debba essere necessariamente economico o gratuito.

Credo che il valore di un progetto come questo possa crescere anche attraverso le persone che sceglieranno di partecipare.

Questo trullo ha già un passato. Vorrei dargli un futuro, e insieme costruire il mio.

Se credete in questo progetto, potete sostenerlo con una donazione, anche piccola, condividere la raccolta o contribuire con un consiglio, un contatto, una competenza o una possibilità di collaborazione.

Grazie di cuore a chiunque sceglierà di accompagnarci in questo percorso.

Chiara

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    Gallery

    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    11. Città e comunità sostenibili

    Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

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    Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

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