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Prendimi, vento - un cortometraggio di Eva Demattè

Una campagna di
Eva Demattè

Contatti

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Eva Demattè

Prendimi, vento - un cortometraggio di Eva Demattè

Prendimi, vento - un cortometraggio di Eva Demattè

Sostieni questo progetto
13%
  • Raccolti € 680,00
  • Obiettivo € 5.000,00
  • Sostenitori 8
  • Scadenza 71 giorni rimanenti
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Film & corti
  • Obiettivi
    5. Uguaglianza di genere
    11. Città e comunità sostenibili
    15. Vita sulla terra

Una campagna di 
Eva Demattè

Contatti

Il Progetto

[English version below]

Il progetto

Cari sostenitori,

sono Eva Demattè, regista di Prendimi, vento, il cortometraggio che realizzerò nel corso del prossimo anno con la produzione AETERNA di Bolzano e l’associazione Zicuta.lab.

Nel frattempo, tra il 26 e il 28 ottobre, io e la mia troupe — otto ragazzi mossi dall’entusiasmo e dalla passione per il cinema — gireremo in Alta Badia (BZ) - tra Corvara, Badia e San Vigilio - un project work sperimentale dal titolo Enrosadira che rappresenta il primo passo verso la realizzazione del film.

Con questa raccolta fondi vogliamo sostenere le spese necessarie per realizzare queste prime riprese e cominciare a dare forma al mondo di Prendimi, vento.

Prendimi, vento è un film che è stato concepito leggendo il diario di prigionia di mio nonno, un soldato volontario di una guerra fascista, per anni rimasto nei cassetti di moglie, sorelle e figlie e racconta un mondo che, di fronte ai propri crimini e al proprio sentimento di inadeguatezza, rischia di scegliere l’oblio.

Il progetto nasce in Val Badia, terra in cui io e Mattia Moldonado, co-autore del progetto, viviamo e dove lingua ladina, tradizioni e leggende sono ancora profondamente vive. Una terra in cui oggi si fa sempre più evidente il divario tra identità vissuta e identità raccontata: le Dolomiti diventano un brand, l'overturism invade i sentieri, la tradizione rischia di diventare folklorismo.

Da qui nasce la nostra reinterpretazione del mito di Moltina, la progenitrice del Regno di Fanes, figura legata ai cicli di distruzione e rinascita. Abbiamo portato questa leggenda in un futuro post-apocalittico e in una veste post-punk, trasformandola in una riflessione sul rapporto tra identità e tecnologia.

Grazie a chi si butterà in questo futuristico cassetto impolverato insieme a noi!

SINOSSI “PRENDIMI, VENTO”

Angelica, una macchina ossessionata dai resti del passato, attraversa il greto di un fiume secco insieme a Lucio, un uomo segnato da angosciose memorie di guerra. Sul suo taccuino rosso annota il ritrovamento di fossili, frammenti e piccoli resti, mentre imita i gesti del suo compagno di viaggio e si avvicina sempre più al desiderio di diventare ciò che lui è: mortale. Quando il richiamo di Moltina li conduce nel bosco, Lucio cerca di trattenerla, ma Angelica scompare nella vegetazione. Il mattino seguente, il suo corpo giace sul fondo di un precipizio. 

APPROFONDIMENTO “ENROSADIRA - PROJECT WORK”

Il progetto nasce dall’esigenza di sperimentare la relazione estetica tra riprese cinematografiche, intelligenza artificiale e manipolazione della pellicola. Al centro vi è una riflessione sul mito come racconto e come chiave interpretativa della realtà.

Attraverso una grottesca reinvenzione del mito dell’Enrosadira, il rossore delle Dolomiti viene attribuito dalla presenza di un’aragosta rossa all’interno delle montagne. L’immagine diventa una provocazione: mentre i valori fondativi di una cultura si svuotano di significato, nuovi miti legati al lusso, alla ricchezza e al consumo del paesaggio prendono il loro posto.

Le riprese realizzate sul greto del fiume secco e nel bosco di notte seguono Angelica in un percorso verso l’oscurità. Attraverso l’intelligenza artificiale, al girato viene aggiunta un’aragosta rossa che attira la donna cantando Ciara sorëdl florësc, una canzone ladina di inizio Novecento. Il girato montato, integrato con immagini found footage, viene poi trasferito su pellicola, sulla quale si interviene fisicamente e chimicamente fino a comprometterne l’integrità.

Il processo apre una domanda etica: fino a che punto possiamo alterare le immagini e manipolare le tracce del passato per costruire una narrazione, senza tradire la memoria e la verità che pretendiamo di custodire?

PRODUZIONE

Non avrei mai potuto pensare di arrivare fin qui da sola. Prendimi, vento è nato da un desiderio personale, ma, nel momento in cui ha iniziato a prendere forma, si è trasformato in un progetto collettivo, sostenuto dalle persone e dalle realtà che hanno scelto di crederci insieme a me.

Prima di tutto Mattia Maldonado, co-autore e location scout, ma anche i numerosi artisti della Val Badia che hanno scelto di mettere il proprio lavoro al servizio del film: dalla scenografia ai costumi, dalle ceramiche al taccuino di scena, fino alla locandina e ai manifesti di propaganda. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno dell’Istitut Ladin Micurá de Rü, un riconoscimento importante per un film che nasce dal desiderio di confrontarsi con la cultura, le storie e il territorio ladino attraverso uno sguardo nuovo.

Enrosadira sarà la prima occasione per dare forma all’immaginario del film, ma anche per gettare le basi della sua futura realizzazione. Questo lavoro ci permetterà di presentare il progetto a potenziali finanziatori, sviluppare nuove collaborazioni e rafforzare il legame con il territorio. In questo percorso, la collaborazione con l’associazione culturale Zicuta.lab di San Vigilio rappresenta un’opportunità per costruire una rete locale, coinvolgere le realtà culturali della valle e immaginare occasioni di incontro con il pubblico.

Crediamo che Prendimi, vento non debba limitarsi a raccontare la Val Badia, ma possa nascere anche dal dialogo con chi la abita, la attraversa e contribuisce a mantenerne viva la cultura. Per questo, il project work Enrosadira è per noi molto più di una prima esperienza di ripresa: è l’inizio di un percorso condiviso, artistico e produttivo.

Con questa raccolta fondi chiediamo il vostro aiuto per sostenere le spese tecniche e organizzative di questa prima fase e creare le condizioni necessarie per portare avanti il progetto. Ogni contributo ci permetterà di compiere un passo in più verso la realizzazione del cortometraggio, rafforzando al tempo stesso la rete di persone e realtà che lo stanno rendendo possibile.

Di seguito riportiamo le principali voci di spesa ancora da sostenere. Sono escluse le spese già affrontate direttamente e quelle relative ai compensi degli attori.

  • Pasti per 2 giorni per tutte le 10 persone della troupe
  • Treni e trasporti da e per Corvara
  • Benzina per le 2 macchine che useremo per raggiungere le location designate giorno per giorno
  • Costo del make-up e delle scenografie
  • Costi di post-produzione: montaggio, Ai art work, video art con Super 8, musiche, sound design e color correction

LA TROUPE

EVA DEMATTE' DIRECTOR AND SCREENWRITER

Mi chiamo Eva Dematté, ho 27 anni e sono laureata in Lettere Moderne. Attualmente frequento il terzo anno di Cinema presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Roma (NABA), ho lavorato come assistente di Francesca Montinaro, artista e scenografa televisiva e il mio lungometraggio Da essa vi abbiamo creati è in fase di sviluppo con Filmine e Malfè di Matteo Tortone. Sono autrice del documentario La parola amore non esisteva che ha avuto la sua anteprima al Bellaria Film Festival e ad oggi ha partecipato a diversi festival italiani e internazionali. Nel 2024 ho vinto la menzione d’onore al concorso “Carolina Herrera” con il cortometraggio Navigatrici e il primo premio al Phone Video Festival con il cortometraggio I Baffi.

MATTEO BRUSEGHINI CINEMATOGRAPHER

Direttore della fotografia e operatore, membro dell'AIC Rise Program. In seguito al diploma in direzione della fotografia presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, prende parte a progetti di formazione dal calibro internazionale come Terre di Cinema, dove gli viene accreditata la certificazione ARRI. Firma i suoi lavori con uno sguardo che predilige il rapporto tra luce, emozione e spazio, tra i quali innumerevoli documentari, cortometraggi, videoclip e fashion film. Tra i progetti recenti figurano: Per silenzio e vento di Marco Zuin e Imperfetto di Francesco Mattuzzi, presentati al Trento Film Festival; Crush Gals, fashion film premiato con molteplici riconoscimenti internazionali, e Quei rami pesanti, nominato come miglior videoclip rock ai Videoclip Italia Awards, entrambi per la regia di Rolando Danesi. Morphé di Luca Ferrara, ed Even When You Cry di Adam Argyrides, cortometraggi girati rispettivamente in 16mm e 35mm.

GIOVANNI SCARPA EDITOR

Giovanni Scarpa nasce a Torino il 19 settembre del 2004. Nel 2018 DISORDER vince il premio come Migliori Tecniche Cinematografiche alla 2. edizione del Believe Film Festival (2019). Nel 2021 firma altri tre cortometraggi, ASPETTANDO, INCIPIT e AMA CHI TI AMA, FOSSE PURE UN CANE, quest’ultimo vede anche la partecipazione di Donato Sansone e Johnson Righeira nelle vesti di attore. Nel 2022, AWESOME ottiene un riconoscimento al Glocal Film Festival, il premio come miglior attore ad Ettore Scarpa. Infine, nel 2025, AWESOME vince il Premio Giovani alla 1. Edizione di Radici Urbane, Miglior Film alla 3. Edizione della Festa del Cinema Pirata e viene proiettato all’interno della rassegna curata da CineForma Collective “Rifrazioni - Cosa c’è lì in fondo al buio?” a Roma. Attualmente è al 2. anno del corso Cinema alla Naba di Milano.

SILVIA OLIVETTO VIDEO ART ARTIST

Il mio percorso inizia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti, dove mi sono specializzata in fotografia e ripresa cinematografica. Da lì ho costruito una solida base tecnica lavorando dapprima in rental nel reparto di macchina da presa e successivamente su set pubblicitari come secondo assistente camera, video assist e data manager per brand come Ferrari, Prada, Mutti, Motta, Ferrero e Kinder. Nel 2026 lavoro come operatrice camera alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina. Sono direttrice della fotografia in cortometraggi e videoclip dove unisco il rigore tecnico maturato sui set pubblicitari con una ricerca visiva più libera e sperimentale.  Accanto al lavoro nella pubblicità coltivo infatti una ricerca personale nel cinema sperimentale analogico. Giro, sviluppo e monto con la moviola cortometraggi in Super 8, lavorando spesso interamente in analogico dalla ripresa, alla manipolazione e pittura su pellicola, fino alla proiezione. Anche la fotografia è parte integrante della mia ricerca visiva. Costruisco macchine stenopeiche da oggetti di uso comune con cui realizzo effetti visivi direttamente in camera, realizzo cianotipie ed emulsion lift. Sono attiva in ambito critico e curatoriale. Dal 2025 collaboro con il Ribalta Experimental Film Festival nel comitato di selezione. Dal 2026 collaboro con il collettivo di arti performative Atypic come artista visiva e con il collettivo di musica elettronica Aritmia nella creazione di visual e come fotografa. Nel 2026 partecipo al programma “Not a Real Job” di Base Milano come artista visiva.

ALVISE OSTI MUSIC COMPOSER

Alvise Osti è un compositore italiano che crea paesaggi sonori audaci e di stampo cinematografico, dove si fondono orchestrazione, texture elettroniche grezze e sound design. Ha diretto orchestre e composto per esse a Bologna (Italia) e a Cannes (Francia). Ha realizzato colonne sonore per cortometraggi pluripremiati presentati al "Bellaria Film Festival" e ha ricoperto il ruolo di lead sound designer in progetti di videogiochi presentati al "Festival International des Jeux" di Cannes (FIJ). Ha conseguito la certificazione per il mixaggio Dolby Atmos, rilasciata da Dolby il 14 giugno 2025 a Cannes, in Francia. La sua produzione – che spazia dal metal al pop fino alla musica classica contemporanea – rivela un artista versatile, capace di reinventare il proprio sound in base al progetto su cui sta lavorando.

*ENGLISH VERSION

Dear supporters,

My name is Eva Demattè, and I am the director of Prendimi, vento, a short film I will be making next year with AETERNA, a production company based in Bolzano, and the Zicuta.lab association.

In the meantime, between 26 and 28 October, my crew and I — eight young people brought together by our enthusiasm and passion for cinema — will be shooting an experimental project work entitled Enrosadira in Alta Badia (South Tyrol, Italy), between Corvara, Badia and San Vigilio. This project represents the first step towards bringing the film to life.

With this crowdfunding campaign, we aim to cover the essential costs of these initial shoots and begin bringing the world of Prendimi, vento to life.

Prendimi, vento was conceived while reading my grandfather’s wartime prison diary. He was a volunteer soldier in a fascist war, and his diary remained tucked away in the drawers of his wife, sisters and daughters for years. The film tells the story of a world that, when confronted with its own crimes and sense of inadequacy, risks choosing oblivion.

The project was born in Val Badia, where Mattia Maldonado, my co-author, and I live, and where the Ladin language, traditions and legends are still deeply rooted in everyday life. Here, the gap between lived identity and the identity presented to the outside world is becoming increasingly evident: the Dolomites are turning into a brand, overtourism is spreading across the trails, and tradition risks being reduced to folklore.

This is where our reinterpretation of the myth of Moltina comes from, the progenitor of the Kingdom of Fanes, a figure associated with cycles of destruction and rebirth. We have brought this legend into a post-apocalyptic future and reimagined it through a post-punk aesthetic, transforming it into a reflection on the relationship between identity and technology.

Thank you to everyone willing to dive into this dusty, futuristic drawer with us!

SYNOPSIS — PRENDIMI, VENTO

Angelica, a machine obsessed with the remnants of the past, crosses the dry riverbed alongside Lucio, a man haunted by distressing memories of war. In her red notebook, she records the fossils, fragments and small remnants she discovers, while imitating her travel companion’s gestures and growing ever closer to the desire to become what he is: mortal.

When Moltina’s call leads them into the woods, Lucio tries to hold her back, but Angelica disappears into the vegetation. The following morning, her body lies at the bottom of a precipice.

FURTHER DETAILS — ENROSADIRA: PROJECT WORK

The project stems from the desire to explore the aesthetic relationship between cinematic footage, artificial intelligence and film manipulation. At its heart lies a reflection on myth as both a form of storytelling and a way of interpreting reality.

Through a grotesque reinvention of the myth of the Enrosadira, the reddish glow of the Dolomites is attributed to the presence of a red lobster inside the mountains. This image becomes a provocation: as the foundational values of a culture lose their meaning, new myths centred on luxury, wealth and the consumption of the landscape take their place.

The footage, shot on the dry riverbed and in the woods at night, follows Angelica on a journey into darkness. Artificial intelligence is used to introduce a red lobster into the footage, luring Angelica by singing Ciara sorëdl florësc, an early twentieth-century Ladin song.

The edited footage, supplemented with found footage images, is then transferred onto film stock, which is physically and chemically manipulated until its integrity is compromised.

This process raises an ethical question: to what extent can we alter images and manipulate traces of the past to construct a narrative without betraying the memory and truth we claim to preserve?

PRODUCTION

I could never have imagined making it this far on my own. Prendimi, vento began as a personal desire, but as it gradually took shape, it became a collective project, supported by the people and organisations who chose to believe in it alongside me.

First and foremost, Mattia Maldonado, co-author and location scout, as well as the many artists from Val Badia who have chosen to contribute their work to the film: from set design and costumes to ceramics and the on-screen notebook, as well as the film poster and propaganda posters.

The project has also received the support of the Istitut Ladin Micurá de Rü, an important recognition for a film that seeks to engage with Ladin culture, stories and territory through a new perspective.

Enrosadira will be the first opportunity to give shape to the film’s visual world, while also laying the foundations for its future production. This work will allow us to present the project to potential funders, develop new collaborations and strengthen our connection with the local community.

In this process, our collaboration with the cultural association Zicuta.lab, based in San Vigilio, offers an opportunity to build a local network, involve cultural organisations from across the valley and create opportunities to meet and engage with audiences.

We believe that Prendimi, vento should not simply tell a story about Val Badia, but should also emerge from a dialogue with the people who live there, move through its landscapes and help keep its culture alive. For this reason, the Enrosadira project work is much more than an initial filming experience: it marks the beginning of a shared artistic and production journey.

Through this crowdfunding campaign, we are asking for your help in covering the technical and organisational costs of this first phase and creating the conditions needed to move the project forward. Every contribution will bring us one step closer to making the short film, while strengthening the network of people and organisations helping to make it possible.

Below is a breakdown of the main outstanding expenses. These do not include costs already covered personally or the actors’ fees.

  • Meals for all eight crew members over two days
  • Train tickets and transport to and from Corvara
  • Fuel for the two cars we will use to reach each day’s filming locations
  • Make-up and set design
  • Post-production costs, including editing, AI artwork, Super 8 video art, music, sound design and colour correction

Commenti (3)

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  • CB
    Cristian Un grande in bocca al lupo
    • FB
      Franco In bocca al lupo per questo progetto!
      • GD
        Gianluca Bellissimo progetto.

        Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

        Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

        5. Uguaglianza di genere

        Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

        11. Città e comunità sostenibili

        Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

        15. Vita sulla terra

        Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.

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