Una campagna di Daniele Geminiani
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Sinossi
" Quelle che vi sto per raccontare sono le vicende di Stefano, un giovane stufo della città, e di una vecchia casa di montagna dal passato misterioso e circondata dal bosco, dove ogni notte batte la luna, compagna onnipresente e vera protagonista di questa storia, che splende alta nel cielo di notti che sembrano non finire mai. Stefano si stabilisce nell'abitacolo, che si mostra fin da subito rustico e i suoi interni trascinano i segni di un lungo abbandono: sono adesso dimora di polvere e insetti. Ad accoglierlo all'arrivo c'è il Signor Volpi, un vecchio ferramentista del posto che mostra a Stefano il funzionamento di gas e caldaia. A lavoro fatto, i due si perdono in chiacchiere e il Volpi accenna della natura soprannaturale del bosco e di chi lo abita. Raccomanda il giovane di chiudersi bene la notte. Stefano è perplesso da questo incontro insolito, ma non si lascia intimorire dalle raccomandazioni fuorvianti dell'uomo. Pensa, siano il lavoro al freddo e l'alcol a rendere il vecchio strano com'è. Ora è notte e Stefano è solo fra le quattro mura inghiottite dai tornanti. A poco a poco i rumori animati del bosco cessano e la ghiandaia non canta più. La luna irradia il salotto dalla finestra, quando il camino è ormai spento. Stefano dorme ma qualcosa lo sveglia. " Il Narratore
Siamo un gruppo di giovani che vorrebbero approcciarsi al mondo del cinema e, per farlo, abbiamo dato vita a questo progetto. – L’angolo prima del buio – è una breve storia che ha come scopo quello di spaventare e strappare una risata ai più temerari. Dopo lo studio fra i banchi di scuola di una disciplina coinvolgente e complicata come il cinema, il nostro gruppo ha deciso di mettersi in gioco e di provare a mescolare teoria filmica e fantasia, in una sceneggiatura che strizza l’occhio a grandi classici del cinema dell’orrore americano e italiano.
La nostra storia
La nostra storia inizia fra i banchi di scuola insieme all’interesse per il cinema e per la fotografia. Una parte di noi studia o ha studiato all’ITSOS Albe Steiner di Milano che è dove il gruppo si è formato – regista aiuto-regista fotografo e disegnatrice – ci siamo conosciuti tutti lì! L’altro nucleo è proveniente dall’IIS Galilei-Luxemburg di Quartiere degli Olmi – dove si sono diplomati il direttore di produzione l’operatore e il fonico. Attualmente una parte della troupe studia all’Accademia delle Belle Arti di Brera, il luogo che nei tempi morti diventa l’headquarter spirituale del nostro progetto.
Il cortometraggio
Aiutaci a realizzare il nostro cortometraggio indipendente!
L’idea di girare un cortometraggio è stata del regista che in fuga dalla città ha scritto di getto e immerso nel silenzio della Val Seriana una bozza di venti pagine intitolata – La casa di montagna – titolo cambiato ne – L’angolo prima del buio – poiché meno didascalico. La paura è sempre stata nelle nostre corde e con questa storia vogliamo servirvi una riproposizione grottesca e sperimentale dell’orrore retrò, case infestate, ma che di retrò vuole portarsi dietro solo quelli che all’apparenza sono i cliché, e lasciare nel cassetto le ingenuità e i “mostri in costume” di un periodo del cinema che ad oggi non può più funzionare. Per farlo, però, abbiamo bisogno del vostro supporto! Il Regista
Sostieni il nostro progetto!
Lo scorso settembre abbiamo aperto una campagna online di crowdfunding sul sito di Produzionidalbasso. La cifra di quanto raccolto è pubblica e visibile sulla nostra pagina ufficiale. L’idea iniziale per il budget è stata quella di girare tutto con meno soldi possibile e ridurre all’osso le spese, laddove necessarie. Parte di questo ‘esperimento’ – chiamiamolo così – sta proprio in buona organizzazione e spirito di squadra: siamo giovani e pensiamo di poterci ingegnare, pensiamo che tutti i grandi che sono partiti da zero non siano nati numeri uno, ma abbiano giocato bene le poche carte che avevano, così come cercheremo di fare noi! Ci siamo resi conto, però, che girare un cortometraggio del genere con fondi zero non è realmente possibile. Abbiamo fatto qualche calcolo e abbiamo capito che questo ci precluderebbe parecchie possibilità a cui nemmeno la nobile arte dell’arrangiarsi potrebbe fare da tappabuchi. Parliamo di elementi di entità vitale per la natura del nostro progetto e senza il quale questo non potrebbe vedere la luce: la location (una parte importante del nostro budget verrà investita in quello, avremo la necessità di affittare uno stabile per il tempo totale delle riprese, due settimane circa, e questo potrebbe richiedere già più denaro di quanto siamo riusciti a raccoglierne fino adesso); gli attori (che vorranno giustamente una piccola cifra per il loro contributo all’arte, sono la seconda delle ‘spese importanti’, ma non seconda alla location – visto che entrambe hanno priorità massima); attrezzi di scena (il televisore, lo stereo compatto, i costumi… sono solo una parte di quello che ci servirà per girare). Perciò questo è il motivo, o i motivi, per cui noi chiediamo il tuo aiuto e ti invitiamo a sostenere questa campagna e se sei arrivato a leggere fino a qui … grazie. Il Regista
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