Una campagna di Gino Marchitelli (Luigi Pietro Romano Marchitelli)
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(titolo e copertina provvisoria)
Una storia molto forte per affrontare il tema della solitudine degli anziani nelle periferie della grande metropoli di Milano… a Lambrate. Ma sono poi sempre così umili, modesti e indifesi i vecchi di Milano oppure, tra loro, si nascondono terribili e imbarazzanti segreti della loro gioventù?

A Milano si sa che nelle periferie storiche vivono ormai, in grande prevalenza, persone anziane, in solitudine, con grossi problemi di salute, e spesso “dimenticate” dalla società, in una città sempre più ostile.
Gente che ha vissuto una vita di lavoro e sacrifici, storie di vite individuali cresciute nel tempo attraversando anche importanti fasi storiche della vita del nostro Paese. Anziani che fanno tenerezza nel loro sopravvivere anche in condizioni economiche difficili, spesso senza riuscire a tirare la fine del mese, e guai ad avere bisogno di controlli e cure sanitarie, ormai a pagamento ovunque…
MA SARANNO POI DAVVERO TUTTE BRAVE PERSONE ?
Nel quartiere di Lambrate viene ucciso un uomo, trovato dalla donna delle pulizie riverso nel corridoio delle cantine sotterranee di un vecchissimo condominio, risalente ai tempi della seconda guerra mondiale e ancor prima. E’ stato ferocemente accoltellato. Non si sa chi è perché non ha indosso documenti. A prima vista potrebbe avere tra i quaranta e i cinquant’anni.
Nel condominio vivono quasi esclusivamente persone molto anziane, chi da solo, chi in coppia, chi con la badante, gente che é venuta a vivere lì molti decenni prima quando erano giovani e nel pieno della maturità.
Il commissario Lorenzi e la sua squadra si trovano davanti a un’umanità di inquilini che, a prima vista, fanno quasi tenerezza con le loro malattie, le fissazioni arteriosclerotiche, con le loro paure e alcuni anche con una visione un po’ troppo razzista degli altri e della società che li circonda.
Le indagini sono complicate perché bisogna capire chi è l’assassinato e il motivo che si cela dietro al delitto. Bisogna ascoltare i condomini, sentire le loro opinioni, prendere le deposizioni, analizzare tutto fino a scoprire che quasi tutti NON sono brave e umili persone, ma dietro l’apparenza nascondo storie personali non limpide e una vita spesso contrassegnata da reati di vario tipo. Molti di loro hanno incredibili e imbarazzanti scheletri nell’armadio, vicende fatte di violenza, delinquenza, abuso, reati di vario genere che li hanno anche visti coinvolti in alcune delle pagine più oscure della storia d’Italia.
La polizia è sbalordita, in quel palazzo vivono molti mostri dai capelli bianchi e dai vestiti dimessi, ma che hanno un passato da bestie feroci.
Qui la vecchiaia non ha tirato fuori il meglio e la gentilezza dell’anzianità ma il peggio.
A questo punto il delitto inizia ad assumere contorni imprevisti: non si tratta più di un delitto casuale ma ha a che fare, forse, con il passato e il presente di diversi inquilini di quel palazzo, che nascondono segreti terribili?
L’indagine diventa sempre più complicata, in un continuo aprirsi di scatole cinesi dove ognuna contiene sorprese e rimanda ad altri misteri.
Il commissario Lorenzi con la sua squadra, e Cristina, compagna del commissario e giornalista di Radiopopolare, dovranno faticare non poco a dipanare i nodi degli accadimenti mettendo mano a un vero e proprio letamaio e inferno condominiale, fino a quando la scoperta, in un luogo inpensabile, in un’altra zona della metropoli, di decine di biciclette rubate inizierà a mettere in fila i binari della storia fino a un epilogo dove tutto è il contrario di quello che si poteva pensare e immaginare…
Ancora una volta VOGLIO SORPRENDERVI con un romanzo che mette mano alle contraddizioni del nostro vivere quotidiano. Ancora una volta una storia che ci fotografa la Lambrate di una Milano che quasi non esiste più.
Il modello noir ben si sposa con la scelta di raccontare fatti reali attraverso la narrazione veritiera, come in questo caso o come nel precedente "Il fantasma del Giambellino" o in “Milano incidente mortale”.
Con LADRI DI BICICLETTE (titolo e copertina provvisori) e grazie al vostro sforzo e sostegno come co-produttori verrà data luce a un lavoro che ci farà riflettere e ci farà scoprire LE VERGOGNE E LA VIOLENZA CHE SI PUO' NASCONDERE IN UN IMPENSABILE CONDOMINIO DELLA PERIFERIA.
Come i GANG, come Cisco, e come Daniele Biacchessi ritengo che sia oggi più che mai importante rivendicare l'indipendenza totale di una parte del proprio lavoro, è questo il caso. Avrete tempo fino alla fine di gennaio 2027 (ma dobbiamo farcela PRIMA) per aiutarmi a raggiungere la cifra minima di 2.500,00€ che aiuterà l'uscita del nuovo romanzo per i sostenitori e coproduttori.
Vi invito ad aderire, vi chiedo di percorrere insieme questa strada che ci porterà a vincere anche questa sfida. In cambio vi consegno il mio “impegno”, il mio lavoro e la mia stima continua verso tutti voi.
Gino Marchitelli
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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