Una campagna di Claudia Cipriani
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LA STORIA
C'è un Paese, tra Moldavia e Ucraina, che sulle mappe non esiste.
Si chiama Transnistria (Priedistrovie per i suoi abitanti). Per i giornali è un residuo dell’impero sovietico, una polveriera controllata dall'esercito russo, un "territorio caldo" a due passi dalla guerra. Ma chi lo visita ha una percezione completamente diversa. Marco e Tatjana infatti ci sono andati in vacanza e ci sono rimasti. E insieme hanno deciso di realizzare un sogno che a molti sembrerebbe una follia: costruire il primo campeggio sull'Isola di Goian, proprio nel cuore della Transnistria.
Cercando di aprire quel campeggio, tra personaggi fuori dal tempo e una burocrazia che sembra uscita da un film di Kusturica, hanno scoperto qualcosa di inaspettato. Hanno scoperto un luogo dove la sindaca dà udienza tra una mungitura e l’altra delle sue capre, dove l’unica banca è gestita dalla postina che a fine turno porta a spasso la sua mucca, e dove un'intera comunità di donne tiene in piedi le istituzioni di quell’angolo di mondo. Hanno trovato un posto che, senza proclami né ideologie, pratica ogni giorno quello che noi chiamiamo "sostenibilità": orti coltivati, cibo vero, vita di comunità, pace tra etnie diverse (moldavi, russi, ucraini) in un mondo che invece si divide. Tra statue di Lenin e connessioni wifi, tra la paura della guerra e la pace di un orto coltivato, questo documentario chiede: e se il futuro non fosse dove lo cercavamo?

L'AUTRICE
Claudia Cipriani è laureata in Filosofia all’Università di Pavia e si è sono formata cinematograficamente alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Ha una consolidata esperienza come videomaker e autrice di documentari, cortometraggi, videoclip e reportage. E’ giornalista professionista e i suoi servizi e documentari sono stati trasmessi da Rai, Sky Italia, BBC International, NRK Tv Norvegese, Ceska Televize. Ha realizzato nove documentari lungometraggi, tra cui La guerra delle onde, Lasciando la Baia del Re, L’ora d’acqua, Pino – Vita accidentale di un anarchico, Di Vita Non si muore, trasmessi da reti televisive italiane ed estere, premiati in festival nazionali e internazionali, e distribuiti nelle sale cinematografiche.

PERCHE' IL CROWDFUNDING (note dell’autrice)
E’ pieno di progetti bellissimi sulla carta che poi non vedono la luce. Io ho già realizzato 4 crowdfunding, tutti arrivati alla fine, che sono stati essenziali per finalizzare i miei progetti. Questo film non esiste solo nella mia testa e nel mio cuore. Ho già effettuato la maggior parte delle riprese e i fondi ottenuti con il crowdfunding mi permetteranno di montare e perfezionare ciò che ho già filmato: una storia che ha i suoi protagonisti e una strada tracciata, come puoi vedere nel video. Mancano solo gli ultimi passi.
La Transnistria è nota come “il Paese che non esiste”. Invece esiste. Goian esiste. Marco e Tatjana esistono. Le donne che tengono in piedi quel pezzo di mondo esistono. E anche questo piccolo film già esiste e sta cercando il suo pubblico. Se hai letto fin qui, forse potresti essere parte di quel pubblico. Anche con un piccolo contributo. Anche solo condividendo questa pagina. Perché il cinema indipendente si fa così: un passo alla volta, una persona alla volta, una storia alla volta.
E questa storia credo meriti di essere vista.
COME SOSTENERE IL PROGETTO
Clicca nella sezione delle “ricompense” e scegli quella che preferisci. Se il progetto ti piace, condividilo sui social, su whatsapp, via email, con due chiacchiere al bar. Insomma qualsiasi cosa per far sì che questo documentario, come la Transnistria, meriti di esistere anche se nessuno lo ha ancora messo sulla mappa.










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