Una campagna di Simona Argentieri
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COSA VOGLIAMO FARE
La prima edizione del "Giglio di Mare" Festival di arti e cura del territorio nasce dall'idea di attivare poeticamente la città di Gela attraverso azioni artistiche di varia natura e condurre così la città e i suoi abitanti verso un risveglio del senso della cura e del bello.
Ritrovare la connessione con le strade, le piazze, i vicoli, la villa, le persone del vicinato, gli abitanti dello stesso quartiere, riscoprendo il valore di un tempo lento in cui l'ascolto e l'osservazione dell'ambiente circostante diventino strumenti di lettura della realtà che è intorno, dove il "fuori" e le sue disarmonie si trasformino in qualcosa di cui preoccuparsi positivamente e occuparsi in prima persona. La qualità artistica di Giglio di Mare risiede nella scelta consapevole di declinare il teatro urbano e le arti performative come pratiche di relazione, ascolto e cura dello spazio pubblico, assumendo la città di Gela non come semplice contenitore di eventi ma come materia drammaturgica viva. Il progetto costruisce un percorso artistico unitario che mette in dialogo corpo, voce, movimento e paesaggio, sviluppando azioni performative site-specific capaci di attivare una nuova percezione dei luoghi e delle relazioni che li attraversano. Giglio di Mare fonda la propria ricerca su una concezione del teatro urbano inteso non come spettacolo frontale all’aperto, ma come esperienza condivisa, prossima e immersiva, in cui la presenza dell’artista e quella degli abitanti si incontrano nello spazio quotidiano della città. Le pratiche artistiche attivate – danza, teatro di parola, performance sonore, attraversamenti narrativi e azioni partecipative – sono selezionate e articolate per la loro capacità di lavorare sul corpo come strumento di ascolto, sulla voce come atto di restituzione e sulla performance come gesto di attenzione verso i luoghi.
COME USEREMO I FONDI
Tutte le attività proposte nella tre giorni di festival saranno a partecipazione libera e gratuita (spettacoli dal vivo, performance, passeggiata culturale, laboratori pratici artistici per adulti e bambini, lezioni di yoga e benessere). Il personale artistico coinvolto nel progetto è composto da professioniste e professionisti di riconosciuta qualità, selezionati per la coerenza dei loro percorsi con i temi del teatro urbano, della relazione con lo spazio pubblico e delle pratiche partecipative. Il programma artistico comprende performer, attori, danzatori, musicisti e ricercatori che operano da anni nel campo delle arti dal vivo, con una particolare attenzione al lavoro site-specific e al coinvolgimento diretto della cittadinanza. Tra le presenze artistiche centrali vi è Sergio Beercock, artista la cui ricerca attraversa musica, teatro, ritualità e performance urbana. La sua presenza, insieme alla danzatrice Ludovica Messina Poerio con cui condurrà un laboratorio e proporrà una performance, garantisce una forte qualità artistica e una chiara coerenza con la dimensione performativa e relazionale del progetto. Chiara Mucciarella, danzatrice e performer, conduce un workshop di danza aperto alla cittadinanza, contribuendo a rendere il corpo uno strumento di ascolto e di relazione viva con i luoghi. Dario Muratore, narratore e attore, porta nel progetto una pratica teatrale fondata sulla parola e sull’oralità, mentre Giuseppe Provinzano è coinvolto come artista con uno spettacolo di teatro
di parola che dialoga con la tradizione narrativa siciliana in una forma contemporanea e urbana. Il progetto include inoltre artisti che operano nell’ambito della musica, della danza e delle pratiche ibride: Salvatore Gorgone nella musica e nella direzione tecnica, Valeria Graziani nella canzone d’autore, Amalia Borsellino nella danza contemporanea.
Un’attenzione specifica è rivolta anche all’infanzia e alle giovani generazioni, grazie alla presenza di Dario Frasca, impegnato in un workshop e spettacolo di teatro per l’infanzia, rafforzando la dimensione inclusiva e intergenerazionale del progetto. La componente di ricerca e ascolto del territorio è affidata a Valentina Puato, antropologa che conduce un attraversamento urbano capace di integrare osservazione, memoria e restituzione nello spazio pubblico. Completano il quadro artistico Roberto Collodoro ed Emanuela Ventura, coinvolti rispettivamente nella realizzazione di un murales sull'immaginario del giglio di mare e di un incontro di yoga e benessere in uno dei luoghi più suggestivi della città.
I fondi del crowdfunding serviranno a sostenere tutto questo bellissimo movimento di artiste e artisti, i viaggi, i vitti, gli alloggi, come anche le spese di alcuni materiali.
CHI SIAMO
La direzione artistica di Giglio di Mare è affidata a Simona Argentieri, danzatrice coreografa con una formazione teatrale (da Michele Perriera a Enrique Vargas), operatrice culturale e curatrice con una solida esperienza nell’ambito della progettazione artistica contemporanea delle arti performative. La sua direzione si distingue per una particolare attenzione alla qualità dei linguaggi, alla coerenza tra visione artistica e contesto territoriale e alla capacità di costruire progetti che intrecciano ricerca, partecipazione e cura dei processi. Le sue competenze e la sua visione artistica garantiscono una lettura unitaria del progetto, assicurando coerenza tra le diverse pratiche performative, i luoghi coinvolti e gli obiettivi culturali e sociali dell’iniziativa. La qualità della direzione artistica è ulteriormente rafforzata dal ruolo dell’Associazione Altro, realtà promotrice del progetto e soggetto con una comprovata esperienza nell’organizzazione e nella cura di progetti culturali complessi. Altro cura il Mercurio Festival, riconosciuto a livello nazionale e internazionale come uno dei più significativi festival dedicati alle arti performative multidisciplinari contemporanee. Questa esperienza garantisce a Giglio di Mare un alto livello di competenza organizzativa, curatoriale e progettuale, nonché una capacità consolidata di lavorare in contesti urbani e di dialogare con artisti, territori e comunità. La professionalità di Altro assicura un impianto operativo affidabile, attento alla sostenibilità dei processi e alla qualità complessiva della proposta.


Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.
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