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IL SOLE ATTRAVERSO
Un film documentario di Giulia Bertella Farnetti
Per crescere bisogna fare delle scelte, e spesso sono dolorose. Una storia di formazione spinta da cuore e gambe.
Francesca ha 14 anni, un talento straordinario e un sogno gigante: la Serie A. Ma nel calcio, se sei una ragazza, il campo non ha le stesse regole per tutti. Questo è il racconto del suo anno più difficile. Aiutaci a portarlo sul grande schermo.
IL PROGETTO: Un ritratto intimo sul confine di due età
Il sole attraverso è un documentario di osservazione concepito per la sala cinematografica. È il racconto di un confine delicato: quello tra due mondi, tra ciò che si è e ciò che si vuole diventare.
Attraverso la storia di Francesca, 14 anni, unica ragazza in una squadra di calcio maschile nella provincia di Ferrara, il film esplora lo sport come un laboratorio di maturazione emotiva, costruzione dell’autostima e definizione identitaria. Quando il regolamento impone uno stop ai 14 anni – separando i percorsi di maschi e femmine – Francesca si ritrova davanti a una soglia invisibile. Il film indaga la tensione profonda tra l'appartenenza al gruppo in cui è cresciuta e la necessità di affrontare l'ignoto per difendere il proprio sogno.

⚽ LA STORIA: Quando il destino cambia le regole del gioco
Un anno cruciale raccontato dall'interno, segnato da colpi di scena imprevedibili.
Francesca vive per il calcio. Alla Sorgente, una piccola società di volontari, ha trovato il suo universo: i compagni sono i suoi amici di sempre, l'allenatore Luca è un secondo padre. Ma il tempo scade. Il regolamento parla chiaro: nella categoria Allievi, maschi e femmine non possono più giocare insieme. Potrebbe giocare con la squadra dei più piccoli, ma alla fine della stagione non si hanno abbastanza iscrizioni e anche questa possibilità sfuma.
La narrazione segue i capitoli di questa trasformazione:
La narrazione si sviluppa nel tempo circolare della provincia, tra la corriera del mattino, i compiti alla scrivania e le maglie colorate piegate, le amiche del paese, la scuola. È così che Francesca finisce questa ultima stagione.
E ora?

RELAZIONE DELLA REGISTA: L'urgenza dietro la macchina da presa
Di Giulia Bertella Farnetti
Questo documentario è nato in un momento difficile della mia vita, in cui mi sentivo in balia degli eventi. Lavoro da anni come montatrice, ma non avevo mai trovato il coraggio di firmare una regia. Seguendo l'istinto, ho capito che la storia di Francesca era il mio specchio: entrambe avevamo un sogno da inseguire e stavamo facendo di tutto per realizzarlo.
L'eredità di mia madre
Nel 2021 è mancata mia madre, Giovanna Pezzuoli, storica giornalista del Corriere della Sera impegnata da sempre sul fronte del femminismo (dal blog della 27esima ora alla creazione del database 100esperte). Nell'assenza, ho sentito la responsabilità professionale e umana di dare continuità al suo impegno. È stato proprio collaborando con l'associazione GiULIA (Giornaliste Unite Libere e Autonome) e Fondazione Bracco per un progetto sulle esperte sportive che ho intervistato Katia Serra (pioniera del calcio femminile). Lo sguardo e le fatiche di Katia mi hanno spinto a interrogarmi sulle ragazze di oggi. Quando ho incontrato Francesca alla "Sorgente", ho visto la sua eleganza, la naturalezza con cui viveva in quell'universo maschile senza mai nascondere la sua femminilità.
Il territorio e le incomprensioni fertili
Mi sono trasferita da Parigi alla campagna ferrarese ("Da Parigi a Codrea, una vita in apnea", ironizzava mio padre) per amore del mio compagno, Andrea Vaccari, che è anche il Direttore della Fotografia del film. Per me questi paesaggi piatti, le geometrie dei campi e la nebbia invernale erano una scoperta affascinante; per Andrea rappresentavano una realtà da cui era scappato da giovane. Le nostre accese discussioni e la fatica di ritrovare un equilibrio in questi luoghi hanno ridefinito la ricerca visiva del film, regalandogli uno sguardo sincero, ruvido e profondo.
STILE: Un linguaggio cinematografico innovativo
Interviste e narrazione
Il racconto rompe la rigidità del documentario classico attraverso interviste brevi e incisive e realizzate nei luoghi della quotidianità: alla fermata dell'autobus, nello spogliatoio, sulla corriera. La maggior parte delle informazioni vengono veicolate attraverso i dialoghi tra i protagonisti creando un'intimità immediata e assoluta.
I diari vocali e l'archivio digitale
L'evoluzione dei rapporti passa attraverso i mezzi con cui i ragazzi comunicano davvero: gli smartphone. Messaggi, note vocali, foto e video condivisi scandiscono il film. In particolare, Francesca e l'allenatore Luca tengono un diario vocale registrato autonomamente, in cui esprimono tutto ciò che non riescono a dirsi sul campo, tentando di superare le incomprensioni e i silenzi delle partite. Anche per il dopo Luca, quando Francesca è approdata alla Copparo 2015 abbiamo chiesto a Francesca di continuare a registrare una sorta di diario vocale, in cui le sue sensazioni e i suoi pensieri trovano spazio senza mediazioni. I video girati dai genitori e dai ragazzi diventeranno il prezioso materiale d'archivio del film.
Una fotografia metafisica
La pianura ferrarese è trattata come un deserto senza fine fatto di geometrie e strade tortuose. La camera è per lo più statica e bidimensionale, per assecondare i movimenti dei personaggi senza spettacolarizzazioni. Gli spazi dello sport, inquadrati vuoti e silenziosi nel finale delle scene, assumono una forte valenza metafisica, animati solo da suoni isolati: il ticchettio della doccia che sgocciola, l'irrigatore estivo, le campane del paese.

COSA ABBIAMO FATTO E PERCHÉ ABBIAMO BISOGNO DI TE
Grazie al supporto della Emilia Romagna Film Commission e agli investimenti della casa di produzione And What If, abbiamo interamente coperto lo sviluppo e le riprese sul campo durate due anni. Il materiale è girato.
Ora siamo nella fase cruciale della Post-Produzione. Il tuo contributo sosterrà direttamente il lavoro artigianale di finalizzazione del film:
Vogliamo realizzare un film che diventi uno strumento di confronto concreto per scuole, società sportive e famiglie, per immaginare un futuro in cui il talento e la passione di ciascuno trovino pieno riconoscimento, senza barriere di genere.
Aiutaci a portare alla luce questa storia. Fai la tua donazione e unisciti al team di "Il sole attraverso"!

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.
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