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I BOSCHI NON SONO FEUDI: LA NOSTRA BATTAGLIA DI DIGNITÀ

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Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnoogica Lucana

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Il Progetto

AZIONE COLLETTIVA: I BOSCHI NON SONO FEUDI

La storia di AMSCIL: Scienza e Trasparenza L’Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana (AMSCIL) nasce nel 2014 con l'obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio tartuficolo della Basilicata. Nel tempo ha raccolto l'adesione di oltre 700 soci e vanta collaborazioni scientifiche con le Università della Basilicata, dell’Aquila, di Palermo e di Tartu (EST). L'associazione ha rappresentato per anni la componente tecnica nelle Commissioni d'esame regionali per il rilascio dei tesserini di idoneità. Questo ruolo di garanzia è stato interrotto nel 2025 da una serie di condotte amministrative che hanno progressivamente eliminato il controllo tecnico-scientifico esterno.

L’Epurazione Amministrativa. A partire dall'ottobre 2025, l'Ufficio Foreste della Regione Basilicata ha avviato un procedimento che ha portato all'esclusione di AMSCIL dalla Commissione d'esame. Nonostante la Legge Regionale 35/1995 imponga una composizione mista con esperti micologi e agricoltori, è stata nominata una Commissione "monca" composta da soli tre funzionari regionali. In questo contesto si inserisce l'azione di un funzionario che ha proceduto alla validazione monocratica del paniere di 500 quiz d'esame in data 1° dicembre 2025, ovvero quattro giorni prima della sua stessa nomina ufficiale nell'organo collegiale. Tali atti sono stati sottratti alla piena conoscenza dell'associazione per mesi attraverso riscontri parziali e condotte dilatorie, impedendo una verifica tempestiva sulla regolarità delle procedure.

Il DPRB 96/2026: La "Tartufaia dei Record" e le False Attestazioni L'apice dell'opacità amministrativa è rappresentato dal Decreto n. 96 del 21 aprile 2026, che riconosce all'ALSIA una tartufaia controllata di 143,38 ettari, definita la più grande d'Europa. L'atto riporta testualmente che al sopralluogo tecnico del 27 marzo 2026 hanno partecipato i Carabinieri Forestali del Nucleo di Scanzano Jonico. Tuttavia, una nota ufficiale del Comando dell'Arma del 19 maggio 2026 smentisce categoricamente tale circostanza, dichiarando che nessun militare ha partecipato all'attività e che gli atti citati sono "materialmente inesistenti". Tale condotta configura potenziali profili di falsità ideologica in atto pubblico (Art. 479 c.p.) e rifiuto di atti d'ufficio.

La Battaglia Legale: Contro l’Opacità e il Silenzio L'ordinanza n. 117/2026 del TAR Basilicata ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare  avanzata dall'AMSCIL basandosi su un erroneo calcolo dei termini di impugnazione. Il Tribunale ha ritenuto il ricorso tardivo ipotizzando una conoscenza degli atti al 20 gennaio 2026, ignorando che i verbali istruttori che svelavano i vizi di funzione sono stati ostesi solo il 4 febbraio 2026. Inoltre, il TAR non ha emesso l'ordine di esibizione dei nomi dei promossi (negati dalla Regione per ragioni di privacy), precludendo di fatto la possibilità di verificare conflitti di interesse e di procedere regolarmente nel giudizio di merito.

Scopi della Raccolta Fondi Nonostante il supporto di legali antistatari, le spese vive dei ricorsi (contributi unificati e diritti) gravano interamente sull'associazione. La strategia regionale sembra puntare allo sfinimento economico per consolidare procedure illegittime [Lettera aperta in cronistoria]. I fondi raccolti saranno destinati a:

  1. Appello al Consiglio di Stato per riformare l'ordinanza del TAR e ottenere trasparenza sui nomi dei controinteressati.
  2. Impugnazione del DPRB 96/2026 per chiederne l'annullamento a causa delle smentite ufficiali dei Carabinieri Forestali.
  3. Contrasto alla doppia tassazione di concessione regionale, attualmente applicata senza idoneo supporto normativo.

Partecipare significa rifiutare il servilismo atavico e ripristinare il diritto in una terra dove la burocrazia opera troppo spesso al di sopra delle regole.

DIFENDIAMO LA LEGALITÀ. SOSTIENI AMSCIL.

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