Una campagna di Vincenzo Merlo
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In un piccolo paese dell’entroterra siciliano, Roccamena, il tempo sembra scorrere inesorabile. Le giornate si assomigliano, i gesti si ripetono, le vite seguono un ritmo antico. Finché qualcosa si spezza.
Leonardo è un bambino che per la prima volta si trova davanti a ciò che non può comprendere fino in fondo: la morte.
La notizia della scomparsa di suo padre arriva in modo freddo, distante, attraverso uno schermo. Da quel momento tutto cambia. Attorno a lui si attivano rituali precisi, codificati: le condoglianze, gli abiti, i silenzi, i gesti. Un meccanismo collettivo che sembra sapere esattamente cosa fare. Ma Leonardo no. Per lui, quel dolore è qualcosa di nuovo, informe, difficile da decifrare.
In questa danza lugubre, fatta di condoglianze e riti obbligatori, di forme predisposte nel vestiario e nel comportamento, il bambino intraprende un processo di dolorosa conoscenza. Verrà guidato dalla saggezza del nonno nell’apprendere che il tempo finisce, che la perdita ha un peso, che alcune domande non hanno risposte semplici.
La soglia senza ritorno della consapevolezza verrà presentata a Leonardo prima che abbia la maturità per solcarla: chiuderà la porta dell’infanzia, definitivamente, solo da adulto.
Le riprese si svolgerranno questa estate interamente nel paese di Roccamena, in provincia di Palermo;
Abbiamo bisogno del tuo supporto per portare questa storia sullo schermo e per raccontare “quannu u tiempu finisci”
Grazie!



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