Una campagna di Gli Anni Che Fumano
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Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
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SCEMO DI GUERRA: è un’opera originale di Emma Cavarzere, nata sul palcoscenico ma concepita per la macchina da presa. Non è solo teatro filmato, ma un vero e proprio prodotto cinematografico che nasce dalla fusione di due mondi. La regista crede fermamente che il 'matrimonio' tra queste due arti sia l’unico modo per raggiungere un equilibrio perfetto: catturare la verità cruda e viscerale del cinema, preservando al contempo l’anima surreale e la purezza estetica tipica dell’opera teatrale.
(Link presentazione più Corta in fondo alla pagina)
COME UTILIZZEREMO LA RACCOLTA FONDI:
AUDIO E LUCI (40%): La nostra priorità assoluta. Dopo 7 cortometraggi, "Gli Anni Che Fumano" sa che la qualità cinematografica passa, prima di tutto, da un audio impeccabile. I fondi serviranno per il noleggio di attrezzatura per la Presa Diretta e di un Set Luci fondamentale per valorizzare gli spazi interni.
LOCATION FONDALE (20%): Una parte dei fondi raccolti sarà investita direttamente nella gestione e nella cura della location che ci ospiterà, coprendo i costi vivi e logistici del set per garantire il massimo rispetto e la valorizzazione dello spazio.
CURA DELLA SQUADRA (10%): La regista crede fermamente nel senso di comunità. Una parte dei fondi sarà utilizzata per garantire cibo, acqua e beni di prima necessità a tutto il cast e alla troupe durante i giorni di prove e riprese, per creare un ambiente di lavoro sereno e coeso.
SCENOGRAFIA E COSTUMI (10%): Dalla cura per le 50 posate d'argento ai camici, fino ai caratteristici cappellini di stagnola. Inoltre, abbiamo coinvolto una MUA (truccatrice) professionista per ricreare un look post-bellico autentico e suggestivo.
POST PRODUZIONE (10%): Fondi destinati al montaggio e alla color correction, passaggi essenziali per preparare il corto alla distribuzione nei festival.
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LO SPETTACOLO si apre con una Figlia/Coro che stende una tovaglia verde e vi sistema 50 posate: ogni pezzo d'argento è un soldato della Seconda Guerra Mondiale — morto, ferito o "Scemo".L’opera è dedicata a loro, a chi non aveva la forza fisica o psicologica di combattere per i propri diritti.

Essendo la regista una ballerina diplomata, il corpo ha un ruolo centrale: il movimento parla dove la parola fallisce. Attraverso coreografie grottesche, lo spettacolo denuncia l’orrore della guerra e la manipolazione del Potere. L’ironia pungente e il registro surreale sono le armi usate per esporre verità crude: l’uso sistematico di metanfetamina tra le truppe e l’ipocrisia dei vertici.

I soldati, quando sono sotto sostanze stupefacenti, indossano cappellini di carta stagnola deformati: una scelta visiva che li trasforma immediatamente in creature aliene, "altre", riflettendo la loro dissociazione mentale. Un elemento chiave èl’Infermiera, ispirata a figure storiche come Franceska Mann: donne che usavano la bellezza e la seduzione come estrema forma di resistenza nei lager, costrette a intrattenere i militari in una danza di sopravvivenza drogata.

Il Potere è rappresentato da un unico attore che interpreta sia il Colonnello che il Medico, a sottolineare l’incoerenza di un sistema che prima obbliga i soldati a drogarsi per l’efficienza bellica e poi, a guerra finita, li abbandona bollando quella stessa dipendenza come illegale o "naturale astinenza".

Il momento culminante avviene quando il Signor Reduci trova finalmente il coraggio di confessare la sua dipendenza alla sua Signora. La Signora Reduci non lo giudica, non cerca di riportarlo dal medico; lo accetta con trasparenza e amore. Invece di crollare, i due si uniscono in un ballo e un canto liberatorio sulle note di Stand by Me. È l'immagine più pura di una coppia che decide di non spezzarsi sotto i colpi della vita, ma di "piegarsi" e raggirare il sistema insieme.

Questo porta al finale: un lieto fine amaro e grottesco. La coppia, ormai riunita senza più bugie, costruisce un laboratorio di metanfetamina domestico per riprendersi ciò che il Potere ha tolto loro. Lo fanno sorridendo, in camice, danzando sulle note di My Way a rallentatore. Un finale forte, che lascia il pubblico a decidere cosa sia davvero giusto o sbagliato.

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( Presentazione Corta del progetto Scemo di Guerra: https://youtube.com/shorts/t2h4D-pOuX8?si=bSqaqDFr6ujQu8Fy )
Credits fotografie (IG): @surz_photography
9 maggio 2026 - Roma
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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