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Collana Nidi di Plastica

Una campagna di
Luca Fabbri

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  • Scadenza 335 giorni rimanenti
  • Modalità Donazione semplice  
  • Categoria Libri & editoria
  • Obiettivi
    5. Uguaglianza di genere
    10. Ridurre le disuguaglianze
    15. Vita sulla terra

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Luca Fabbri

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Il Progetto

Chi siamo?

Siamo cinque giovani, Luca Fabbri, Leonardo Lovati, Carlotta Muston, Matteo Pugli e Alice Toietta, provenienti da esperienze politiche diverse. Ci siamo ritrovate per far fronte alla necessità di mettere in relazione le variegate anime delle piazze e degli scantinati, dove i movimenti si incontrano, per capire come riflettere su una organizzazione non egemonica ma ecologica. 

Perché stiamo lanciando questa raccolta fondi?

All’interno dei movimenti sociali il problema dell’organizzazione, e della sua mancanza, è sempre stato un tema rilevante e sentito. La reticenza ad affrontarlo, dovuta al sospetto, spesso fondato, di una tendenza all’egemonia, è forse il sintomo di quanto possa essere una questione, se non difficile, almeno delicata. Questa paura sta venendo finalmente affrontata da diverse realtà sparpagliate in Italia e altrove ma non siamo ancora state capaci di applicare ciò che le varie teorie filosofico/politiche stanno elaborando. Di fronte all’ascesa della costrizione, del neofascismo, delle gerarchie burocratiche, dell’imbruttimento, una soluzione proposta negli ultimi anni si rifà al concetto dell’ecologia dei movimenti. Il progetto di questa collana si inserisce nell’insenatura di questa problematica, producendo una serie di riflessioni e ri-evoluzioni locali, nazionali e internazionali. Partiamo quindi dalle riflessioni che in Italia si sono mosse attorno al lavoro di Rodrigo Nunes da quando è stato tradotto Né verticale né orizzontale. 

La collana vuole pubblicare tre tipologie di libri: 

  • Le riflessioni dei movimenti: piccoli pamphlet di massimo centocinquanta pagine che raccolgono le discussioni o le produzioni di vari movimenti costruiti attorno a un tema specifico. Dall’auto-organizzazione ai modi in cui i movimenti hanno risposto alle varie istanze, dalla questione palestinese alle occupazioni delle foreste o dei parchi contro le nuove costruzioni di cemento, si stanno sviluppando una serie di conoscenze e pratiche che possono essere tramandate e comparate per  fomentare la sperimentazione delle strategie e delle pratiche.  
  • I movimenti internazionali: si stanno sviluppando numerose riflessioni pratiche su quello che potremo fare per far fronte alla devastazione ambientale. Da Soulevements de la terre a i movimenti della rete A22 fino alle mobilitazioni di Lutzerath e Defend Atlanta Forest, si sono sviluppate, e continuano a svilupparsi, prospettive di cui è importante tenere traccia. La collana quindi si occuperà anche di tradurre quelle sperimentazioni per portarle sul suolo italiano. Ci sono anche moltissime fanzine scritte apposta per essere diffuse facilmente, da qui quindi si possono portare molte riflessioni di movimento che non vengono toccate dalle altre case editrici.
  • L’ecologia dei movimenti. Una parte della collana sarà destinata alla riflessione teorico/pratica sui modelli di governance, le intersezioni e la distribuzione, a seconda delle affinità di persone e movimenti. Cosa significa vivere dentro a un’ecologia dei movimenti? Come si può migliorare questo ecosistema? Quali sono i punti di svolta su cui lavorare? Le riflessioni delle persone che vorranno scrivere come singole su questi temi potranno farlo attraverso questa parte della collana. 

Il primo libro che verrà pubblicato è All In: una teoria rivoluzionaria per fermare il collasso climatico, un testo portoghese nato da Sinan Edan e Mariana Rodrigues, due attiviste di Climaximo, movimento di disobbedienza civile per il clima, molto attivo tra il 2023 e il 2025. È una delle prime proposte strutturate sulle teorie dell’ecologia dei movimenti e crediamo possa essere interessante farci i conti, anche perché sarà la base della coalizione nata dal network della A22 e degli altri movimenti nonviolenti europei e africani che si sono occupati di crisi climatica in questi ultimi anni.

“Ma perché questo funzioni, il movimento deve accordarsi sul perché esiste e su cosa è chiamato a realizzare. Solo poche pagine fa abbiamo definito il partito come un’organizzazione con regole e procedure di funzionamento interno, che abbia una proposta visionaria per la società. Se vogliamo interpretare l’ecologia del movimento come partito, che in questo libro chiameremo movimento-come-partito, allora abbiamo bisogno di una migliore articolazione e di un migliore coordinamento. Attualmente, le strategie divergono al punto da annullarsi a vicenda piuttosto che rafforzare un vettore di forza”

Il secondo libro, esordio di Tommaso Juhasz attivista di Ultima Generazione da quattro anni, si occupa delle emozioni dilaganti in questo periodo storico. È un invito ad affrontare questo periodo adottando la prospettiva delle quattro fasi per salvarsi: il Doom, la Turbolenza, la Resistenza e il Bloom.  

"Sono qui seduto alla mia scrivania, pensando a come proseguire questo scritto. La porta della stanza si spalanca, un uomo entra e mi afferra per il braccio, iniziando a trascinarmi. Non si ferma mai.
Posso pregare, gridare, posso colpirlo quanto voglio, ma non si ferma e non mi lascia andare.
Mi fa una gran violenza e dopo un po’ mi rendo conto che no, non è un agente della DIGOS. È il Tempo."

Come useremo i fondi?

Se pensi che questo progetto possa essere utile puoi donare per aiutarci a partire. Vogliamo arrivare a 3000€ per permettere a tutte le persone che stanno lavorando al progetto di farlo in maniera sostenibile. I soldi verranno utilizzati per pagare le persone che portano avanti il lavoro editoriale, per poter permetterci di acquistare i diritti e le traduzioni dei libri internazionali, per retribuire le persone esterne al progetto che di mano a mano potranno contribuire e i viaggi per l’Italia utili a raccogliere maggiori testimonianze dei movimenti, al di là del territorio milanese. 

Dona ora!

Grazie al tuo contributo potremo costruire un’eredità di pratiche e teorie per le mobilitazioni e i gruppi avvenire, costruire una piattaforma di dibattito e produzione di pensiero per le nuove generazioni di rivoluzionarie. 

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    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    5. Uguaglianza di genere

    Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

    10. Ridurre le disuguaglianze

    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

    15. Vita sulla terra

    Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.

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