Una campagna di Lucrezia Fede
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.
Il corto nasce dal desiderio di raccontare, con delicatezza e leggerezza, un amore rimasto nascosto, inserito in un contesto storico in cui essere sé stessi non era possibile. Attraverso l’intreccio tra sogno e realtà, la storia esplora la dimensione dell’amore omosessuale in un’epoca passata, suggerendo quanto questo sia stato spesso silenzioso, trattenuto e invisibile. Allo stesso tempo, il racconto si inserisce sullo sfondo della guerra, evocando la tragedia dei giovani soldati mandati al fronte e il dolore di chi rimaneva ad aspettarli. Senza soffermarsi direttamente sugli eventi bellici, il corto ne riflette le conseguenze emotive: l’assenza, la perdita e tutto ciò che resta non detto. Al centro della storia c’è l’idea che alcuni legami siano destinati a esistere oltre il tempo e le circostanze. Il sogno diventa così uno spazio in cui ciò che nella realtà era impossibile può finalmente prendere forma, mentre una coincidenza nel presente apre alla possibilità di un incontro, o forse di un riconoscimento. Il corto vuole quindi suggerire che, anche dopo decenni, ciò che non è stato vissuto può trovare un’altra via per esistere: perché certe anime, in qualche modo, finiscono sempre per ritrovarsi.
The short film is born from the desire to tell, with delicacy and lightness, the story of a love that had to remain hidden, set within a historical context in which it was not possible to be oneself. Through the interplay between dream and reality, the story explores the experience of same-sex love in the past, suggesting how often it was silent, restrained, and invisible. At the same time, the narrative unfolds against the backdrop of war, evoking the tragedy of young soldiers sent to the front and the pain of those who waited for them at home. Without directly focusing on the events of the war, the film reflects on its emotional consequences: absence, loss, and all that remains unspoken. At the heart of the story lies the idea that some connections are destined to exist beyond time and circumstance. The dream thus becomes a space where what was impossible in reality can finally take shape, while a coincidence in the present opens up the possibility of an encounter—or perhaps a recognition. The short film ultimately suggests that, even after decades, what was never lived can find another way to exist: because certain souls, in some way, always find each other again.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
Commenti (0)