Una campagna di Studio Doiz Aps
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Siamo partiti cinque anni fa con un’idea semplice: ridare vita ai luoghi abbandonati della Darsena di Ravenna attraverso l’arte e la cultura.
Abbiamo costruito Manualetto, un festival itinerante che per anni ha riaperto spazi trascurati o non accessibili della Darsena, anche solo per pochi giorni, portando artisti da tutta Italia.
A settembre 2025, con la quarta edizione di Manualetto, abbiamo fatto un passo in più: abbiamo riattivato un complesso di capannoni industriali di oltre 1000 mq, aprendo al pubblico uno spazio mai accessibile prima, per due weekend.
A novembre 2025 ci siamo tornati, per due serate… E anche in quell’occasione tantissimi ravennati (e non solo) sono passati a trovarci.
A quel punto ci siamo chiesti: e se questo spazio restasse aperto tutto l’anno?
Oggi vogliamo alzare la posta in gioco. Non solo riaprire i capannoni di Manualetto 2025, ma farli vivere con continuità.
Si chiamerà Zona Artistica di Rigenerazione Attiva (Z.A.R.A.).
E per fare in modo che questo succeda davvero, abbiamo bisogno anche del tuo supporto.

Chi vive a Ravenna lo sa: negli ultimi anni molti spazi che fungevano da luoghi di ritrovo per studenti, universitari e giovani lavoratori hanno chiuso, senza essere sostituiti da valide alternative.
Fatto salvo il periodo estivo, durante il resto dell’anno la città tende a spegnersi. A rimetterci sono soprattutto le giovani generazioni: quelle ravennati, spesso costrette a cercare altrove nuovi stimoli, e quelle provenienti da fuori, che si ritrovano in una città poco adatta a soddisfare anche le più elementari esigenze di socialità.
Noi crediamo nella nostra città, nel suo potenziale inespresso e nei tanti operatori culturali che la abitano.
Per questo, nel nostro piccolo, da cinque anni cerchiamo di offrire un intrattenimento diverso, all’insegna dell’arte, della cultura e del divertimento. Lo abbiamo fatto con Manualetto, e continueremo a farlo.
E proveremo a farlo, da oggi, con Z.A.R.A.

Z.A.R.A. è un progetto di rigenerazione urbana organizzato da due realtà ravennati under 35: Studio Doiz, attiva da anni sul territorio con progetti teatrali e di animazione culturale, e DENARA, studio di architetti impegnato nella riqualificazione di luoghi dismessi. Dal 2022, abbiamo deciso di mettere al servizio le nostre competenze per cercare di contribuire positivamente alla nostra città.
Z.A.R.A. ha un doppio significato.
Da un lato identifica il luogo, via Zara 27, nel cuore del quartiere Darsena, dove si trovano i capannoni che abbiamo già iniziato a riattivare e che vogliamo restituire alla città in modo continuativo.
Dall’altro, è il nome del progetto: Zona Artistica di Rigenerazione Attiva. Un presidio culturale temporaneo ma continuativo, capace di riattivare uno spazio dismesso e trasformarlo in un luogo aperto alla cittadinanza.
L’obiettivo è riaprire questi ambienti almeno da maggio a novembre e costruire una programmazione ampia e accessibile, che includa musica, teatro, danza, cinema, incontri, laboratori e momenti informali. Non un evento isolato, ma uno spazio che torni ad essere vissuto.
L’1 e 2 maggio 2026 riapriremo Z.A.R.A.
Se non ci sei mai stato, è l’occasione per venirlo a vedere con i tuoi occhi, viverlo e capire di cosa stiamo parlando. Non è un’idea su carta: è un luogo reale, già attivo, che ora ha bisogno di essere consolidato.
Z.A.R.A. non è un luogo come tutti gli altri. Parliamo di un complesso di capannoni di oltre 1000 metri quadrati in cui fino a pochi anni fa si stoccavano merci.
Il primo intervento di riqualificazione, realizzato lo scorso settembre in occasione del festival Manualetto, ci ha permesso di sgombrare e ripulire parte degli spazi.
Ma per rendere il progetto davvero sostenibile e continuativo serve fare un passo ulteriore: dobbiamo completare la pulizia e rendere agibile un terzo capannone, dotare lo spazio di un impianto elettrico a norma, attrezzarlo con luci di emergenza, servizi essenziali, tavoli e sedute. A questo si aggiungono tutte le spese legate alla programmazione: artisti, permessi, assicurazioni.
Negli ultimi mesi ci siamo impegnati per ottenere una serie di finanziamenti che permettano almeno agli artisti che ospitiamo di avere un compenso.
Ma purtroppo non siamo arrivati a coprire tutte le spese, c'è ancora molto lavoro da fare:
I due capannoni di Manualetto 2025, prima dell'intervento:



Dopo l'intervento di Manualetto 2025:



Ci siamo, di fatto, trovati di fronte a una scelta: introdurre un biglietto di ingresso alle serate oppure puntare su questo crowdfunding.
Per capirci, basterebbe che introducessimo un biglietto all’entrata anche solo di 3 euro a persona. Con una partecipazione media stimata di circa 200 persone a serata (una stima molto prudente, considerando che in diverse occasioni abbiamo raggiunto anche le 400), e con almeno 15 aperture da qui a fine anno, significherebbe generare tra i 9.000 e i 18.000 euro.
Sarebbe sicuramente la strada più semplice.
Ma dal primo anno di Manualetto la gratuità degli eventi è sempre stata un nostro punto fermo.
Perché crediamo che uno spazio come questo debba restare il più accessibile possibile, soprattutto per chi, di questi luoghi ne ha bisogno davvero, e perché vogliamo arrivare a tutti, anche a chi normalmente teatro, concerti o altre attività culturali non se li può permettere, o semplicemente non si sente a proprio agio in contesti considerati “tradizionalmente” culturali.
Per questo abbiamo deciso di non mettere un biglietto d’ingresso, almeno finché sarà sostenibile farlo.
E per questo oggi chiediamo supporto alla comunità.
Se questo spazio ti sembra necessario, se pensi che debba esistere e continuare a vivere, questo è il modo più diretto per sostenerlo.
Il terzo capannone che vorremmo ripulire e attivare:

Render di come potrebbe diventare nel lungo termine:

Negli anni passati molte persone hanno già scelto di sostenere Manualetto, anche attraverso i piccoli crowdfunding precedenti. In tanti hanno lasciato anche i loro pensieri e speranze per nuove visioni della Darsena, durante Manualetto 2025.
Se oggi questo spazio esiste, è anche grazie a quelle scelte.
Quelle magliette, quelle felpe, quei contributi hanno reso possibile tutto quello che è successo finora: gli spazi riaperti, le serate, le persone che li hanno attraversati.
Z.A.R.A. nasce proprio da lì.
Per questo, se stai leggendo e pensi “ho già donato”, è vero. E hai fatto davvero la differenza.
Ma questo è un passaggio diverso. Non si tratta più solo di attivare uno spazio per qualche giorno, ma di provare a tenerlo vivo nel tempo.
Se vorrai sostenere anche questo passaggio, ci aiuterai a fare un salto che finora non siamo mai riusciti a fare. E se invece non puoi o non vuoi farlo di nuovo, quello che hai già fatto resta comunque fondamentale.

Abbiamo scelto di non mettere un biglietto d’ingresso, per mantenere questo spazio il più accessibile possibile.
Se però pensi che questo progetto abbia valore, puoi sostenerlo in modo diretto:
E se puoi fare di più, stai partecipando in modo decisivo alla possibilità che Z.A.R.A. resti aperto e accessibile per tutti.
Questo progetto non è solo nostro. È uno spazio che esiste già e che può diventare molto di più: un luogo in cui incontrarsi, creare, stare insieme.
Se anche tu pensi che Ravenna abbia bisogno di più spazi vivi e accessibili, questo è il momento di fare qualcosa di concreto.
Puoi sostenerci con una donazione, oppure venire a vedere lo spazio l’1 e 2 maggio.
E se quello che vedi ti convince, aiutaci a farlo durare.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.
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