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1994 - di quando un rigore cambiò le nostre vite

Una campagna di
ad est dell'equatore

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1994 - di quando un rigore cambiò le nostre vite

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  • Obiettivo € 1.500,00
  • Sostenitori 3
  • Scadenza 96 giorni rimanenti
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Libri & editoria

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Il Progetto

E’ il 17 luglio del 1994 e in un campo di calcio a Pasadena, sobborgo di Los Angeles, nello stato della California, Roberto Baggio, ventisettenne di Caldogno, provincia di Vicenza, sta per calciare un rigore davanti a novantamila spettatori presenti e a circa mezzo miliardoposizionati davanti agli schermi televisivi di tutto il mondo. In quello stesso momento cinque ragazzi, ventenni, dall’altro lato del pianeta, a più di diecimila chilometri di distanza, sono consapevoli che da quel tiro dipenderà il loro futuro.

Ma tra di loro c’è anche chi spera che Baggio sbagli.

Un mondiale di calcio o, più in generale, un evento sportivo può cambiare il destino degli uomini? E’ quello che cinque amici sperano accada decidendo di mettere in gioco ciò a cuitengono di più. Il tutto al costo della vittoria dell’Italia nel campionato del mondo di calcioche si tenne negli Stati Uniti nell’estate del 1994. Così, mentre ognuno distingue ciò che è davvero importante nella propria vita, la nazionale di calcio, finita più volte sull’orlo del baratro dell’eliminazione, supera ogni ostacolo in maniera rocambolesca; sospinta da una forza indecifrabile, un incantesimo che sembra azionato proprio dalle decisioni dei protagonisti.

Nell’estate in cui una cometa si schiantò sul pianeta Giove e Jovanotti cantava la sua “serenata rap”, un paese della provincia coi suoi pregiudizi è il teatro che ospita la storia d’amore dell’io narrante ed ogni altro proposito: fare il cinema, diventare un calciatore, un musicista o voler, semplicemente, sparire. Limite, ma al tempo stesso motivazione, per una generazione cresciuta nell’ingenua convinzione di avere tutto il tempo a disposizione per diventare, nonostante gli errori, ciò che si vuole.

Ma sul dischetto dei rigori sbagliati non si torna.


AUTORE
Christian De Iuliis (Minori, SA, 1975)

Nasce, cresce e vive a Minori in costa d’Amalfi. E’ architetto, scrittore, giornalista pubblicista. Dal 2006 inaugura il suo blog personale christiandeiuliis.it, dove discorre di architettura, apre discussioni, suscita polemiche. Nel 2009 ha fondato il movimento artistico-culturale de “Lo Spiaggismo”, lanciando una visione surreale sull’arte del XXI secolo e un festival “Giornate dell’Orgoglio Spiaggista” giunto alla quindicesima edizione. Nel 2020 ha ricevuto il premio PIDA (Premio Internazionale di architettura Ischia) nella categoria “Giornalismo” per la divulgazione dell’architettura. Da ottobre 2024 partecipa al programma televisivo e video podcast “SuperSalerno”con la rubrica “Super Telecostiera” di cui è autore e produttore. Negli anni ha scritto per diverse testate online. Attualmente, sempre divagando sul tema dell’architettura, alimenta le rubriche: “L’Architemario” su pressTletter, “L’Archritico” sul Ulisseonline e “L’Archintruso” su Il Giornale dell’architettura. Di recente alcuni suoi articoli sono comparsi nell’inserto “La terrazza” del quotidiano “Il Foglio”. Un suo racconto La profezia è stato pubblicato nel libro Da Amadei a Zlatan – i grandi centravanti della serie A (Giulio Perrone).

Ha pubblicato: L’Architemario. Volevo Fare L’astronauta (OverviewEditore, 2014); Vamos a la playa. Fenomenologia del righeira moderno (Homo Scrivens, 2016), L’Architemario in quarantena. prigionia oziosa di un architetto (Amazon, 2020), L’architetto contro tutti – 30 sfide per resistere nel contemporaneo (Amazon, 2024), Il Nostromondo. Le città invedibili (Amazon, 2024).

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