Una campagna di Flexus - Associazione Culturale Caotica
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Benvenuti a tutti voi che state leggendo e grazie per il tempo e l’attenzione che ci dedicherete !
In questo periodo storico dove la musica è confinata a uno scorrimento distratto e veloce, dove spesso non c’è tempo per approfondire e lasciarsi trasportare dalle idee, abbiamo sentito l’esigenza di lavorare in controtendenza su nuove “creature” musicali che avessero un respiro profondo, un pensiero antico.
Nell’ultimo anno le canzoni hanno iniziato ad emergere una dopo l’altra e alcune di esse le abbiamo portate con noi anche nei concerti. E’ nata quindi la voglia e l’ambizione di pubblicare un nuovo album di brani inediti. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato costantemente sul progetto e ora finalmente abbiamo terminato il lungo lavoro di scrittura del nuovo disco.

Il nuovo album si chiamerà “CINERAMA”: etimologicamente la parola significa “sguardo cinematografico” (o più correttamente “veduta del movimento”). Ma il “Cinerama” è stata anche una tecnica di proiezione cinematografica diffusa in alcune sale cinematografiche negli anni 50 che permetteva una proiezione immersiva nel film, attraverso più proiettori, più punti di vista simultanei. Ci siamo accorti che le nostre canzoni erano un po' così: storie che assomigliavano a piccoli film, racconti che passavano attraverso una lente cinematografica da più prospettive.
L’album è così diventato un caleidoscopio di personaggi, sentimenti, speranze, inquadrature strette su vite e avventure umane. Dall’emancipazione coraggiosa di Amelia Earhart: pioniera dei voli transoceanici, agli ultimi anni di Buster Keaton: il comico che faceva ridere il mondo senza ridere mai. Dalla penna pungente di Pier Vittorio Tondelli, alla storia del Comandante Lupo: l’eroe della resistenza antifascista a Marzabotto. Dalle praterie del Far West, alla torre di Nonantola; in un lungo viaggio che porta fino alla stazione di Bologna.
"Qui tra i baffi dei baristi
Nei discorsi dei tassisti
Tra i giornali comunisti e Tuttosport
E' questo il cuore vivo di Bologna
Mentre l'Italia ancora sogna…"

Per registrare queste canzoni vogliamo utilizzare un approccio molto concerto, quasi da concerto live, sviluppando soprattutto l’interplay dei musicisti e registrando più strumenti contemporaneamente. Abbiamo bisogno di mettere un po' da parte metronomi e automazioni del computer per tornare a un approccio vivo alla canzone, curando dinamiche, timbri, colori e utilizzando solo strumenti reali, pianoforti acustici e una piccola orchestra d’archi.
Il mondo della musica di oggi è cambiato e va accettato, ma proprio per questo sentiamo l’esigenza di trovare strade alternative per continuare a portare avanti i nostri progetti. Tra tutte le possibilità che oggi si presentano abbiamo scelto, per la prima volta, di utilizzare uno strumento ci permetterà di lavorare direttamente sul progetto senza intermediari. Stiamo chiaramente parlando del “crowdfunding”: un mezzo rivoluzionario che ci permette di entrare direttamente in collaborazione con tutte le persone che in questi anni ci hanno seguito, ascoltato e sostenuto: amici che non finiremo mai di ringraziare abbastanza per l’affetto che ci hanno sempre dimostrato.
Per tutti questi motivi abbiamo scelto di approdare su questa piattaforma per realizzare il nostro nuovo album. Come sempre siamo pronti a mettere sul piatto tutte le nostre forze e il nostro impegno per sviluppare questo nuovo progetto, nella speranza di poterlo fare con voi.
La scrittura di questo disco è stata molto emozionante ma lunga e impegnativa e crediamo che ne sia valsa la pena. Ora abbiamo in mano la possibilità di concretizzarlo davvero e la speranza di poterlo condividere presto con tutti voi. Abbiamo preparato le ricompense per tutti quelli che aderiranno alla campagna di crowdfunding e sicuramente nei prossimi mesi vi terremo aggiornati sulle novità del progetto. Grazie ancora del vostro affetto.
Vi aspettiamo.
"…ed ho saputo che
puoi attraversare il tuo oceano !
Cosa ne sanno i sogni
dei confini, dei dogmi, del bon ton, del pericolo ?
E oltre il Polo Nord
giù verso Capo Horn
l'importante è partire
e poi serve solo un pò di caparbietà…"

I Flexus sono una band con 25 anni di carriera e più di 2000 live all'attivo. Il gruppo nasce a Carpi (MO) e da subito la loro musica fonde la canzone d'autore contemporanea con le sonorità folk e rock tipiche dell'Emilia, in bilico tra innovazione e tradizione. 8 album pubblicati, riconoscimenti da Musicultura e Club Tenco, collaborazioni che spaziano dalla musica folk (Cisco Bellotti, Yo Yo Mundi) al mainstream del Pavarotti Memorial. Dall’ultimo album di inediti “Le orchestre non suonano più” (2021) sono stati estratti 6 singoli con videoclip tra cui i "I pugni in tasca": una canzone che vede la storica collaborazione del gruppo con Il Coro delle Mondine di Novi, a cui il brano è dedicato. Da sempre collaborano con tantissime realtà del teatro indipendente italiano creando spettacoli e progetti che sono diventati nel tempo un punto di riferimento per la cultura e la divulgazione.
I Flexus sono Gianluca Magnani: voce e chitarre, Enrico Sartori: batteria, Andrea Ceré: basso e contrabbasso e Davide Vicari: sax e tastiere.

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