Una campagna di Altreconomia
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La moda è una quarta dimensione: ti avvolge, ti definisce, ti collega al resto del mondo anche quando non te ne accorgi. Nessuno va in giro senza vestiti. Questo significa che la moda riguarda tutti e tutte — senza eccezioni. Ma da troppo tempo questa dimensione universale è governata da logiche di sfruttamento. Delle persone che cuciono. Dei territori che vengono consumati. Delle comunità che sopportano il peso di un sistema costruito per estrarre, non per restituire. A beneficio di chi? E a sacrificio di cosa?
Altreconomia sta preparando la pubblicazione del libro “La moda è potere”, scritto da Deborah Lucchetti, coordinatrice della Campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, e presidente della cooperativa Fair e dalle giornaliste Alessia Cesana e Martina Ferlisi, della redazione di Altreconomia. Illustrazione di copertina di Laura Anastasio.
Questo libro vuole rimettere al centro la dimensione politica del vestire, denunciando ciò che il sistema prova a nascondere: l’insostenibilità del lusso Made in Italy raccontata da Prato e dalla Toscana; la fast fashion che uccide il clima attraverso la Spagna di Inditex; la favola delle fabbriche verdi smascherata in Bangladesh; il lavoro povero del second-hand visto dall’Uganda; la foglia di fico degli audit che crolla nelle storie dal Pakistan; la guerra che entra nella moda con la ricerca su Israele; la questione salariale in Europa sud-orientale; la corsa distruttiva dell’ultra fast fashion dalla Cina di Shein e Temu; i padroni del mondo in un click dagli Stati Uniti di Amazon. Ogni capitolo: un tema, un Paese, una storia.
Questa campagna su Produzioni dal basso punta a sostenere la realizzazione del nuovo libro di Altreconomia.
Non è solo un libro: a partire dal 1° maggio 2026, vogliamo portarlo in giro per tutta Italia, nelle scuole, nelle piazze, nei circoli. Sarà libro da leggere, prestare, discutere. Ma per farlo abbiamo bisogno che in tanti lo sostengano fin dall'inizio. Ci piace coinvolgere la nostra comunità offrendo la possibilità di partecipare a questo finanziamento dal basso a chi volesse pre-acquistare copie, a prezzo ridotto, o semplicemente contribuire. I fondi raccolti serviranno per coprire in parte la produzione (stampa e spese correlate) del libro e per dare dunque più slancio alle attività di diffusione successive: incontri, presentazioni, partecipazione a fiere e altri momenti pubblici.
Deborah Lucchetti è coordinatrice della Campagna Abiti Puliti, sezione italiana della Clean Clothes Campaign, e presidente della cooperativa Fair. Ha maturato una lunga esperienza di attivismo nella GiOC, nell’educativa di strada e nella formazione sui diritti del lavoro. Ex-operaia metalmeccanica e sindacalista, è esperta di imprese, lavoro, diritti umani e globalizzazione. Studia e applica la ricerca sociale come pratica trasformativa per mettere al centro il punto di vista del lavoro.
Alessia Cesana è giornalista di Altreconomia. Scrive di diritti e di tutto ciò che li minaccia o li promuove. Si è avvicinata al tema dell’impatto ambientale dell’industria tessile frequentando la Scuola di giornalismo Lelio Basso. Lavora con passione a inchieste e reportage, divora podcast nel tempo libero.
Martina Ferlisi è giornalista di Altreconomia, dove si occupa di diritti, ambiente e lavoro, con un’attenzione particolare alle storie che danno voce a chi viene escluso dal dibattito pubblico. Finalista al Premio Roberto Morrione 2020, affianca al lavoro d’inchiesta la divulgazione attraverso il progetto “Fumetti per agire”, una serie di reportage a fumetti, con Chiara Piccinno.
Altreconomia è una rivista mensile indipendente nata nel novembre del 1999 su iniziativa di un gruppo di realtà dell’economia solidale, del commercio equo e della cooperazione internazionale. Oggi è di proprietà di una cooperativa di oltre 1.200 socie e soci, un caso unico in Italia.
La missione di Altreconomia è contribuire alla costruzione di un’economia giusta e davvero sostenibile garantendo un’informazione indipendente. Le scelte editoriali vanno oltre l’informazione: si tratta infatti di suggerire alternative, orientare consumi critici e comportamenti virtuosi, favorire la consapevolezza e la partecipazione agli avvenimenti locali e globali. Raccontando i meccanismi dell’economia mondiale, denunciandone soprusi, storture, ingiustizie.
Si occupa di Palestina e dei diritti di chi ci vive da quando è nata. Gli Accordi di Oslo non avevano ancora dieci anni. L’interesse non si è mai raffreddato, anche quando altri ignoravano l’occupazione o facevano finta di non accorgersi della plateale negazione dei diritti dei palestinesi.
Quanto dura?
Fino al 1° maggio 2026. Una campagna rapida
Che cosa vuol dire modalità “Raccogli tutto”?
Sarà raccolta qualsiasi cifra raggiunta. Il libro è già in lavorazione.
Come verranno utilizzati i soldi raccolti?
Il ricavato di questa campagna sarà fondamentale per sostenere parte dei costi e delle spese di produzione e servirà a portare “La moda è potere” in giro per l'Italia. Presentazioni, incontri, dibattiti — nelle librerie, nelle università, nei centri sociali, nelle piazze. Perché un libro sulla moda come sistema di potere non può restare sullo scaffale: deve girare, deve incontrare le persone, deve accendere conversazioni.
Perché la moda è davvero potere. E il sapere, anche.
Quando saranno disponibili le ricompense?
Le ricompense saranno spedite a partire dal 1° maggio 2026.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona occupazione e crescita economica: promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
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