Una campagna di Stella Perucci
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Il tuo contributo servirà a sostenere un progetto ambizioso. Scegli la ricompensa o la somma con cui vuoi sostenerlo e seleziona il metodo di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. Ti ricordiamo che il progettista è il responsabile della campagna e dell'adempimento delle promesse fatte ai sostenitori; sarà sua premura informarti circa come verranno gestiti i fondi raccolti, anche se l'obiettivo non sarà stato completamente raggiunto. Le ricompense promesse sono comunque garantite dall’autore.

Partendo dalla terribile storia di Mariano Tuccella, il cortometraggio Il tempo di una mossa ci porta dentro la vita di un senza dimora dal nostro punto di vista di passanti distratti. Quando lo sguardo di una ragazza appassionata di breakdance e un clochard di nome Antonio si incontrano, improvvisamente, chi prima risultava invisibile si rivela per quello che è, ovvero un individuo come gli altri.
La società costringe chi vive in strada a perdere tutto, compresa la propria identità: Il tempo di una mossa si propone di raccontare questo stato di marginalità e problematizzarlo, con tenerezza, realismo e senza cadere nel pietismo.
Lia è una giovane ballerina di breakdance. Un giorno la sua routine svagata si spezza quando, con la coda dell’occhio, nota una scacchiera di cartone poggiata sul bordo del viale in cui passa tutti i giorni. La curiosità vince la prudenza ed è così che Lia incontra Antonio, uno stravagante senza dimora che sfida i passanti a scacchi. A poco a poco nasce un’amicizia e i due scoprono di avere sempre più cose in comune, nonostante la loro differenza sociale e di età. Entrambi vivono la strada per scelta, seppur in diverse condizioni. Progressivamente si abbandonano al piacere di scoprirsi: Lia impara a giocare a scacchi e Antonio a lasciarsi andare sulla musica funky dei breakers. L’idillio si interrompe quando una sera Antonio subisce una brutale, e immotivata, aggressione.
Mariano Tuccella era un senza dimora di Bologna picchiato a morte da tre ragazzi per sottrargli 5 euro; il cortometraggio è dedicato a lui, affinché non venga dimenticato. A lui è intitolata anche la via fittizia Mariano Tuccella, istituita per assegnare una residenza anagrafica ai senza dimora e restituirgli l'identità e i diritti che appartengono a ogni cittadino.
Il tempo di una mossa si propone di sensibilizzare riguardo la violenza fisica e sociale che schiaccia con ferocia i senza dimora. La strada è un buco nero dal quale non si torna più indietro e che porta via tutto, compresa l’identità e il rispetto degli altri. Una volta finiti in un angolo della via ci si trasforma da individui in fantasmi, figure sgradevoli dalle quali bisogna allontanarsi in fretta. Volgendo il suo sguardo su Antonio, Lia diventa una scheggia impazzita che rompe, seppur per poco tempo, questo schema di classismo e ipocrisia.
Il nostro lavoro va oltre il cinema stesso perché, se riusciamo a superare la soglia dei 2000€, il ricavato in eccedenza andrà all'associazione Avvocato di strada, che da 26 anni si occupa delle difese legali di chi non ha una voce.
È importante superare la soglia dei 2000€ perché, come detto, il ricavato in eccedenza andrà all’associazione Avvocato di strada.

Se vorrai aiutarci, oltre alla nostra più sincera gratitudine, avrai:
Stella Perucci fa parte del Collettivo Fiammifero, con la quale si andrà a realizzare il cortometraggio.
Il Collettivo è un gruppo, informale e non costituito, di giovani professionisti del settore e ha come unico e insindacabile obiettivo quello di fare cinema dal basso. Il Collettivo vuole essere una luce nell’oscurità per chi ha scritto una sceneggiatura, ma non ha le risorse e le competenze per darle un futuro. Nato nel 2026, mette a disposizione maestranze in tutti i reparti per portare il film dalla carta stampata allo schermo del cinema.
In collaborazione con l' associazione “Avvocato di strada”







Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la povertà: porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.

Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
Commenti (2)