Una campagna di MicroCrime
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Un canale YouTube che torna sui luoghi, incontra chi c’era e guarda in faccia le conseguenze dei delitti, anni dopo.
Un caso reale. Un protagonista. Un incontro in microcamera, senza preparazione.
MicroCrime entra nelle storie vere dall'interno: voci, volti, silenzi. Non solo ciò che è successo. Ma ciò che resta. Testimonianze dirette. Nessun filtro.
Ci sono i testimoni, ci sono i protagonisti, ci sono le persone che hanno vissuto quei giorni sulla propria pelle. A volte ci sono anche gli assassini. Sempre, però, c'è la parte più difficile da trovare: la verità emotiva dei fatti, quella che non sta nei titoli e spesso nemmeno nelle sentenze.
Ogni puntata è un viaggio dentro un caso: si entra in punta di piedi, si ascolta, si guarda, si ricompone.
MicroCrime è questo: un format di reportage e testimonianza, dove la microcamera diventa un varco. Un modo per avvicinarsi al buio con rispetto, con precisione, e con il coraggio di far parlare le persone.
Perchè ci sono storie che non si chiudono mai davvero. Restano nei luoghi. Nei silenzi. Nelle vite di chi c’era. Restano nel tempo, anche quando i processi finiscono, i titoli scompaiono e i fascicoli vengono archiviati. MicroCrime nasce per raccontare proprio questo: la memoria dei grandi casi di cronaca nera italiana. Tutto con una microcamera nascosta.
Apriamo un canale YouTube che non vuole fermarsi alla ricostruzione del delitto, né ripetere ciò che è già stato raccontato mille volte. Il nostro obiettivo è un altro: tornare dove quelle storie non si sono mai chiuse davvero. Andare sui luoghi. Incontrare le persone. Ascoltare chi porta ancora addosso il peso di quei fatti.
Per questo MicroCrime entra nelle vite di chi c’era: testimoni, protagonisti, familiari delle vittime, e anche chi ha fatto del male. Li incontriamo oggi. Anni dopo. In microcamera.
Ogni servizio è un ritorno: un luogo che conserva ancora una traccia, una parola rimasta sospesa, un dettaglio che non compare nei verbali ma continua a vivere nella memoria delle persone. Perché a volte la parte più profonda di una storia non è nei documenti, ma nelle conseguenze che ha lasciato. Non ricostruiamo il delitto. Guardiamo in faccia le sue conseguenze.
Vogliamo realizzare un racconto serio, umano e necessario, lontano dalla spettacolarizzazione e dal consumo veloce della cronaca nera. Non ci interessa il macabro. Ci interessa ciò che resta: la memoria, il dolore, le domande, le ferite, il tempo passato sopra quei casi senza riuscire a cancellarli davvero.
Sostenere MicroCrime significa aiutarci a costruire un progetto indipendente, capace di produrre nuovi servizi, raggiungere i luoghi delle storie, raccogliere testimonianze e dare voce a ciò che ancora resiste, anni dopo.
MicroCrime non resta nei fascicoli.
Va dove le storie non si sono mai chiuse.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

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