Una campagna di Design Differente
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A Milano esiste una rete di luoghi nascosti, sparsi sotto la città. E’ la rete di bunker antiaerei costruiti durante la seconda guerra mondiale, oggi poco conosciuta e spesso difficile da visitare.
Con il progetto “100 Cose Da Non Dimenticare” vogliamo trasformare questi spazi in una rete di spazi attivi, aperti alla città: luoghi di resistenza: ovvero memoria, incontro, apprendimento e partecipazione.
Resistere oggi
In un epoca segnata da conflitti e sfide globali, diventa importante fermarsi a riflettere sul significato della Resistenza oggi: non come fatto esclusivamente storico, ma come insieme di valori attivi e necessari. Memoria storica, giustizia sociale, partecipazione democratica, solidarietà, difesa dei diritti umani non appartengono al passato: sono strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro.
In questo contesto, il progetto “100 cose da non dimenticare” si propone di riattivare i bunker milanesi come spazi pubblici di memoria, incontro e partecipazione. Luoghi nati in un tempo di emergenza, oggi spesso chiusi o dimenticati, che possono tornare a essere accessibili alla città e abitati da nuove pratiche culturali.
La campagna di crowdfunding ha l’obiettivo di attivare un palinsesto di interventi volti alla riattivazione di una rete di spazi storici nel Municipio 9 di Milano, con particolare riferimento al Rifugio 87, localizzato al di sotto dell'IC Ermanno Olmi e agli spazi afferenti al Bunker Breda nel Parco Nord, per riportarli a essere luoghi vivi, accessibili e condivisi.
Il progetto prevede:
Questo è solo l’inizio: l’obiettivo è far crescere la rete nel tempo, coinvolgendo sempre più bunker e spazi della città.


Come verranno usati i fondi ?
L’obiettivo economico della campagna è di 29.000 euro.
Il budget è interamente dedicato alla realizzazione delle attività e degli interventi sui bunker coinvolti nel progetto.
18.000 € → Realizzazione dei 4 laboratori
5.500 € → La Fabbrica dei giocattoli
laboratorio di riciclo creativo rivolto ai bambini, per costruire oggetti e giochi a partire da materiali di recupero
6.000 € → Paesaggi Temporanei
laboratorio di costruzione di arredi urbani e dispositivi leggeri integrati nel verde del Parco Nord, finalizzato allo sviluppo dell’intervento paesaggistico nel parco
3.500 € → Visite didattiche con le scuole
ciclo di visite organizzate con le scuole alla rete dei bunker, per riscoprirne e raccontarne la memoria
3.000 € → Detective dello spazio
laboratorio fotografico dedicato all’esplorazione e alla lettura dei segni della Resistenza all’interno dei bunker
3.000 € → Mostra “R-esistenza” (Rifugio 87)
realizzazione di una mostra permanente dedicata agli archivi della Resistenza, attraverso dispositivi espositivi leggeri pensati per valorizzare i contenuti e rendere il rifugio un deposito della cultura della resistenza come valore civile
3.000 € → Intervento paesaggistico “Giardino della Pace” (Lago di Niguarda, per il Bunker Breda)
Progettazione, prototipazione e installazione delle installazioni leggere e dispositivi di segnalazione per rendere visibile e riconoscibile la presenza del bunker all’interno del parco
5.000 € → Prima apertura e mostre (Milano Design Week 2027)
progettazione, produzione e allestimento della mostra finale, restituzione pubblica del progetto e attivazione dei bunker durante la Design Week
Il budget della campagna è pensato per coprire i costi vivi di realizzazione: materiali, allestimenti e interventi necessari a rendere possibile questo primo step sul Bunker Breda.
Se però raggiungeremo l’obiettivo, il progetto potrà fare un salto di scala.
Il Comune di Milano raddoppierà i fondi raccolti, permettendoci di coinvolgere professionisti, esperti e formatori che si occuperanno di progettare gli interventi, sviluppare e condurre i laboratori con scuole e associazioni e curare l’evento finale.
Quanto conta il tuo sostegno?
Questa è una campagna tutto-o-niente. Se non raggiungiamo l’obiettivo, il progetto non partirà.
In anni di esperienza nella progettazione culturale, c’è una cosa che abbiamo imparato: i progetti nascono solo attraverso il sostegno delle comunità coinvolte. Non è mai solo una questione di idee, ma di persone che scelgono di esserci.
Per questo crediamo che, in qualunque forma — cittadini, genitori, educatori, esercenti, associazioni, aziende — il vostro supporto sia l’unico modo in cui progetti come questo possono vedere la luce.

Riattivare un luogo non è soltanto aprire una porta, ma riaprire uno spazio di relazione, confronto e cura. È un atto collettivo che parla di responsabilità condivisa, di memoria che diventa presenza, di città che si prende cura di sé.
Sostenere 100 cose da non dimenticare significa diventare parte di questa trasformazione. Non è solo un contributo economico: è un segnale, un’adesione, una scelta di partecipazione. È dire che questi luoghi ci appartengono e che vogliamo renderli vivi, insieme.
Chi siamo?
Il progetto è curato da una squadra composta da Project Manager, Art Director e Designer con oltre dieci anni di esperienza nella progettazione culturale e nella rigenerazione di spazi urbani. Negli ultimi anni abbiamo ideato e curato iniziative che hanno messo in relazione design, territorio e comunità, tra cui il distretto Repubblica del Design e la mostra “Senza Invito”, realizzata all’interno del carcere di San Vittore, progetto selezionato nell’ADI Design Index.

Lavoriamo da tempo su interventi che uniscono memoria, spazio pubblico e partecipazione, costruendo reti tra istituzioni culturali, associazioni e realtà educative. Il progetto può contare sul supporto di associazioni locali come ANPI, custode della memoria civile del territorio, e sulla collaborazione con università e centri di ricerca, tra cui il Politecnico di Milano, che contribuiscono con competenze scientifiche e progettuali.
La nostra esperienza ci permette di affrontare questo intervento con una visione chiara: trasformare luoghi complessi in spazi aperti, accessibili e culturalmente attivi.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
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