Una campagna di Comitato No ovovia
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L'ovovia di Trieste è inutile, impattante, insostenibile, insicura e illegittima.
Dal 2021 stiamo lottando affinché non venga costruita, in un susseguirsi di colpi di scena ben raccontati nell'Atlante italiano dei Conflitti ambientali. Inizialmente finanziata con fondi PNRR, fondi persi a causa del danno ambientale che procurerebbe, al momento dovrebbe essere realizzata con fondi ministeriali in 8 rate dal 2027 al 2035.
Nonostante il TAR abbia riconosciuto le nostre ragioni, annullando le procedure di valutazione ambientale, il Comune di Trieste ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro questa decisione, ostinandosi a voler portare avanti il progetto.
Già i ricorsi al TAR sono stati possibili grazie alla generosità della cittadinanza, per la quale non smetteremo mai di essere riconoscenti. Dobbiamo appellarci nuovamente a tale generosità per opporci al ricorso al Consiglio di Stato: è un percorso molto costoso, ma vogliamo arrivare fino in fondo per liberare Trieste dall'incubo dell'ovovia - finalmente e una volta per tutte.
Grazie per il contributo che potrete dare per questa battaglia di democrazia!
Perché opporsi?
La realizzazione dell’ovovia rappresenterebbe un grave danno per il futuro di Trieste: una voragine economica con irreversibili ricadute ambientali e paesaggistiche, un intervento deciso senza il coinvolgimento della cittadinanza che non darebbe nessuna risposta al bisogno di trasporto pubblico efficiente e di qualità della città.
Oltre all’inaccettabile mancanza di trasparenza e partecipazione nel processo decisionale, esprimiamo preoccupazione per le enormi ed evidenti criticità del progetto: l’insostenibilità economica dell’opera che se realizzata andrà a gravare per decenni sulle casse del Comune e sulle tasche dei cittadini; l’inutilità ai fini di un trasporto pubblico efficiente, funzionale e di qualità; il danno ambientale causato dall’abbattimento di tre ettari di bosco in una zona protetta; l’inaffidabilità del servizio per pendolari e turisti a causa delle numerose giornate di chiusura previste per vento e manutenzione; il danno per i cittadini che vivono nelle aree interessate dal percorso e dalle stazioni (Opicina – Barcola – Strada del Friuli); l’impatto visivo sul panorama, con il Faro della Vittoria e il Porto Vecchio deturpati da cavi, cabine e piloni.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Innovazione e infrastrutture: costruire infrastrutture solide, promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l'innovazione.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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