Una campagna di COMITATO ALTRESTRADE
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DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA: AIUTACI A PROTEGGERE LA PIANA DI LUCCA
NO ASSI VIARI
CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI DEL RICORSO AL TAR

Siamo un coordinamento di comitati, cittadini e associazioni ambientaliste impegnati in difesa della Piana di Lucca minacciata, ormai da anni, da un vecchio progetto di assi viari partorito alla fine degli anni ‘80 del novecento, che taglia irrimediabilmente in due la Piana con un impatto ambientale devastante, un incremento notevole dei rischi idrogeologici e un peggioramento della qualità dell'aria che già supera i livelli di guardia, con continui sforamenti dei limiti del PM10 trasformando la Piana lucchese in una camera a gas, l'area più inquinata del paese.
Abbiamo raccolto oltre 5.000 firme verificate di cittadini su di una petizione inviata ai Comuni interessati, alla Provincia di Lucca e alla Regione Toscana, una petizione è stata inviata anche al Parlamento europeo. Abbiamo sviluppato nel corso di anni mobilitazioni, manifestazioni, cortei, assemblee con i cittadini frazione per frazione, un convegno sulle alternative possibili per costruire un nuovo modello di mobilità sostenibile per il futuro della Piana che non può essere il vecchio modello ereditato dal secolo scorso come pretenderebbero fare i nostri miopi amministratori locali. Gli atti del convegno sono stati pubblicati in un volume edito dal nostro comitato. 

Tutto questo non è bastato a fermare quest’opera devastante dai costi lievitati nel corso degli anni fino ai 179 milioni di euro attuali, circa 25 milioni a chilometro, destinati a crescere ancora. Il progetto purtroppo è stato approvato in maniera repentina con la firma del Commissario arrivata sotto le festività natalizie senza pubblicazione dell'atto in Gazzetta Ufficiale o sul Burt. Non un comunicato né una nota ufficiale da parte delle istituzioni che ci avrebbero dovuto tutelare e invece hanno agito senza nessuna trasparenza.
Ma, nonostante questo, non ce l'hanno fatta, non sono riusciti a fermarci, in tempi ridottissimi, siamo riusciti a presentare il ricorso al Tar, per far sì che tutti i dubbi legati alla regolarità degli atti amministrativi vengano esaminati dal Tribunale competente e vengano adottati gli opportuni provvedimenti.
La mancanza di coraggio delle istituzioni locali ha portato così all’approvazione definitiva di un progetto inutile, basato su studi vecchi di oltre vent’anni e che é stato smontato pezzo dopo pezzo, fino a diventare un’altra cosa rispetto all’opera iniziale.
Abbiamo lanciato una grande sottoscrizione pubblica per la raccolta dei fondi necessari a coprire le spese dell’azione legale che sono molte elevate per un ricorso al TAR di un'opera di 179 milioni di euro. Speriamo e auspichiamo una larga adesione da parte di tutti coloro che, vicini e lontani, hanno a cuore l'ambiente e il destino della Piana e credono che la soluzione attuale ai problemi di traffico non siano i grandi progetti viari degli anni ’80, tutti centrati sul trasporto individuale su gomma, ma forme di mobilità pubblica, intelligente intermodale e sostenibile, come nel resto d’Europa.




Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Utilizzo sostenibile della terra: proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
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