Una campagna di Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani
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Abbiamo bisogno del vostro aiuto adesso per fare un festival della Resistenza ancora più bello e partecipato, lanciamo un crowdfunding per la ventiduesima di “Fino al cuore della rivolta”, che si svolgerà presso il Museo Audiovisivo della Resistenza, ad aprile e agosto 2026. Meglio andrà il crowdfunding e più bello sarà il festival (la maggior parte delle ricompense sono a riscossione immediata).
Il collettivo Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani ha deciso di lanciare una campagna di sottoscrizione (crowdfunding) sulla piattaforma Produzioni dal basso in occasione della XXII edizione del Festival della Resistenza "Fino al cuore della rivolta", che avrà luogo presso il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS) per il 25 aprile e 12 giorni dal 6 al 19 agosto 2026.

Per noi rimane fondamentale mantenere lo spirito di autonomia che ha caratterizzato la programmazione del festival e, soprattutto, che tutte le iniziative siano rigorosamente a ingresso libero. “Fino al cuore della rivolta” è un “bene comune” per questo chiediamo a tutti e tutte voi di aiutarci a farlo sopravvivere, con una donazione. Lo chiediamo, fiduciosi, a chi è salito almeno una volta nel bosco delle Prade e ha potuto toccare con mano l’eccezionalità di questo contesto, il valore delle nostre iniziative culturali, ma lo chiediamo anche a chi non ci conosce bene e in questi anni ci ha seguito, magari solo da lontano o attraverso i social network e vorrebbe il prossimo anno far parte di questa meravigliosa esperienza.

Obiettivi
Il festival ha conosciuto in questi ultimi tre anni una crescita straordinaria sia per la quantità e qualità degli eventi sia per la partecipazione sempre più numerosa. Questa crescita se da una parte ci incoraggia ad andare avanti, dall’altra richiede un maggior impegno dei volontari e un aumento degli investimenti sulla parte logistica (navette, gestione del traffico e dei parcheggi, attrezzatura del campeggio, ecc.) e della parte tecnica (impianto audio-luci, personale tecnico, misure di sicurezza). Pertanto abbiamo deciso di lanciare una campagna di crowdfunding lunga molti mesi (ma con la maggior parte delle ricompense immediate) al fine di poter contare in anticipo sulle risorse per questi miglioramenti e anche per poter programmare un cartellone sempre più interessante e mantenere sia rigorosamente gratuiti gli eventi, sia i prezzi popolari della nostra cucina resistente, perché lo spazio del festival rimanga sempre accogliente, inclusivo per tutti e tutte. La campagna è aperta ai singoli che potranno scegliere per ricompensa un gadget, ma anche anticipare alcune spese e prenotarsi agli eventi e alle associazioni che potranno diventare partner del festival.

Descrizione Festival
“Fino al cuore della rivolta. Artisti per la Resistenza” è un festival della cultura che ha l’obiettivo di far incontrare le giovani generazioni con quel patrimonio di idee e di valori che ci deriva dall’esperienza della Resistenza e la cui conoscenza ancora oggi si dimostra fondamentale nel nostro vivere civile.

Lontani dalle stanche commemorazioni con “Fino al cuore della rivolta” si intende affrontare il tema della Resistenza attraverso forme di comunicazione artistica (musica, teatro, poesia) ma anche dibattiti, seminari e laboratori. Con questa manifestazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani vuole proporre uno spazio di riflessione e di incontro dove le nuove generazioni possano avvicinare i «vecchi partigiani» per riflette insieme sul nostro passato, per pensare un domani migliore.

Il cartellone della passata edizione 2025
«Fino al cuore della rivolta» si articola in due sezioni: la prima in Primavera, in occasione del 25 aprile e la seconda ad agosto presso il Museo audiovisivo della Resistenza, luogo -simbolo di questo rinnovato esercizio della memoria, con un programma di spettacoli teatrali, proiezioni, reading, concerti e dibattiti che si svolge in più giorni, coinvolgendo artisti e intellettuali di fama nazionale. Gli spettacoli vengono collocati in uno scenario naturale di grande suggestione (con una interessante rifunzionalizzazione di uno dei luoghi della battaglia): il pubblico si trova infatti all’interno di un bosco di castagni secolari, che vorrebbero suggerire una simbolica salita ai monti, proprio «fino al cuore della rivolta».

Il festival durante il 25 aprile
Il festival nasce come un naturale sbocco dall’esperienza dell’associazione nella raccolta e nella valorizzazione del patrimonio storico, in collaborazione con quegli artisti che si sono mostrati particolarmente sensibili verso la tematica e si sono fatti coinvolgere dal progetto (alcuni spettacoli sono delle anteprime assolute, concepite appositamente per l’appuntamento).

Il percorso è arrivato al suo ventiduesimo compleanno, ma ogni volta che si conclude una edizione, subito nuove idee si fanno avanti, segno che il festival non si è ancora irrigidito in una formula preconfezionata, ma vive dei continui stimoli e della passione di tutti i soci volontari e volontarie che ogni anno lavorano per la sua realizzazione. Dall’inizio del 2012 l’associazione è diventata il gestore del Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS) e ha fondato il Circolo culturale enogastronomico “Archivi della Resistenza”, che è aperto tutto l’anno e affianca alle aperture del museo le attività culturali, artistiche e culinarie.

Il festival, che vuole essere idealmente dedicato a tutti i combattenti per la Libertà passati, presenti e futuri, deve il suo nome al verso di una bellissima poesia di Paolo Bertolani, in cui si rivolge al padre partigiano.
(staffetta)
quando mancavi all’aria della casa
e a me pargolo insonne dicevano
che era per futili impegni fuori piazza
dove il buttare stravolto degli ulivi
tocca le case, le vite tremanti al chiuso
io non sapevo che già molto lontano
guidavi messaggi, uomini
fino al cuore della rivolta,
e ti aspettavo credulo finché non mi prendeva
un sonno duro – e oltre i vetri pioveva,
si metteva spesso un vento che era
lungo fiele nei pensieri di chi ti sapeva
come dentro a un mare – ora che il cuore è stretto
per tanta memoria dissolta, che morta
è la pietà
(Tratta da Paolo Bertolani, Piccolo cabottaggio, Contatto Edizioni, 2004)
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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