Una campagna di Gabriele Pecchioli
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Luca Mesolella, in arte Meso, era un osservatore. Uno di quelli rari, capaci di guardare il mondo senza filtri e restituirlo attraverso la bellezza e la creatività. La sua arte nasceva da un'esigenza quasi fisica: vedere la realtà, farsene carico, sopportarla, sintetizzarla. E poi donarla agli altri.
Autodidatta per vocazione, Meso ha costruito negli anni un linguaggio artistico riconoscibile e potente. I suoi dipinti e le sue serigrafie raccontano persone immerse in realtà immaginarie, mondi dove il confine tra ciò che è e ciò che potrebbe essere si dissolve. Il suo sguardo era quello della denuncia, verso il consumismo, il conformismo, l'invadenza della tecnologia, ma una denuncia priva di giudizio, quasi compassionevole. Perché Meso la tecnologia l'aveva capita come pochi, l'aveva usata, e nelle sue opere la raffigurava come parte integrante dell'essere umano, non come nemico.
Il corpo e il cervello sono al centro del suo percorso artistico. Nella serie "Soffoco", la fase più introspettiva della sua produzione, i soggetti vengono lacerati, compressi, schiacciati da un peso che sembra fisico ma che è in realtà psicologico e morale. Corpi che gridano in silenzio ciò che tutti portiamo dentro.
Con la serie "Cineserie", Meso ha osservato a lungo la comunità cinese, mettendo in luce differenze e similitudini con la cultura occidentale, evidenziando contraddizioni che appartengono a entrambi i mondi. Un lavoro di analisi sociale condotto con gli strumenti dell'arte.
Natura, dispositivi tecnologici, figure umane: tutto trovava posto nel suo universo visivo, tradotto in immagini originali che continuano a parlare a chi le guarda.
Lo studio di Meso era il suo mondo. Un laboratorio creativo dove nascevano idee, si accumulavano bozzetti, prendevano forma sculture e serigrafie. Dopo la sua scomparsa, un gruppo di amici ha deciso di raccogliere questa eredità: catalogare le opere, riordinare gli spazi, trasformare quel luogo in una galleria permanente aperta al pubblico.
Nasce così Meso Project: non solo uno spazio espositivo, ma un'esperienza immersiva. Visitare la galleria significa entrare nella mente di un artista, ripercorrere le tappe di un viaggio che attraversa temi universali con uno sguardo unico.
Per completare questo progetto, vogliamo realizzare un libro catalogo che raccolga l'opera di Meso in modo organico e ragionato. Non un semplice archivio fotografico, ma uno strumento per comprendere il percorso artistico, le fasi creative, i temi ricorrenti. Un oggetto che permetta all'arte di Meso di viaggiare oltre le mura della galleria e raggiungere chiunque voglia conoscerla.
Il catalogo includerà:
Rivedere le opere di Meso raccolte e ordinate nel suo studio significa fare un viaggio in quello che viviamo ogni giorno ma che non siamo probabilmente pronti a vedere. Perché un artista è questo: qualcuno che guarda la realtà per tutti noi.
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