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    10. Ridurre le disuguaglianze
    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

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Il Progetto

Prima Persona Plurale

Tre giornate di impegno, cultura e comunità. E uno sguardo che non si volta dall’altra parte.

Il nuovo anno si apre per noi con una scelta chiara: restare uniti, con impegno e leggerezza, senza rinunciare allo sguardo critico e alla capacità di immaginare un futuro diverso.

Viviamo un tempo in cui il mondo sembra scivolare sempre più velocemente verso l’abisso. Eppure, c’è chi decide di non arrendersi all’impotenza. Forse siamo gocce nel mare, è vero. Ma sono le gocce che, insieme, riempiono le strade. Rosse come il sangue, che ha lo stesso colore ovunque, che non può non essere visto. E che fa rumore.

Nasce così Prima Persona Plurale: un percorso che fiorisce dal basso, dal cuore di un collettivo informale di associazioni e cittadine e cittadini piacentini che credono nella resistenza culturale, nella solidarietà e nella necessità del pensiero critico.
Non è un evento singolo, ma un cammino aperto, uno spazio in cui respirare quando tutto sembra mancare d’aria. Un boccaglio. Una cannuccia per dissetarsi quando il terreno intorno appare inaridito.

Capitolo 1

Domenica 4 gennaio 2026, dalle 10:30 alle 22:00, le mura di Palazzo Ghizzoni Nasalli ospiteranno la prima tappa di questo percorso:
“tu Gaza es mi Gaza”, una giornata di impegno e di festa insieme ad Amnesty International, Saverio Tommasi e Riccardo Corradini.

Parleremo di diritti universali, umanità in movimento, responsabilità collettiva, attraverso musica, cibo da condividere, momenti di confronto e uno spazio dedicato alla creatività dei bambini. Perché costruire comunità significa coinvolgere tutte e tutti.

👉 Il percorso proseguirà con altri due capitoli, previsti per i mesi di febbraio e marzo, attualmente in via di definizione nei contenuti e nelle forme. Saranno tappe costruite in modo partecipato, aperte a proposte, idee e contributi che ne condivideranno lo spirito.

Un movimento di comunità

“Prima Persona Plurale” non ha padroni, solo custodi.
Durante l’intera giornata sarà possibile proporre idee e contenuti per i due appuntamenti successivi (febbraio e marzo), che verranno poi selezionati in base a coerenza, fattibilità e sostenibilità.

Negli ultimi due anni, anche a Piacenza, come in tutta Italia e in molte parti del mondo, realtà associative e gruppi informali si sono mobilitati per esprimere solidarietà alla popolazione civile palestinese, denunciando le violazioni del Diritto Internazionale e ribadendo un rifiuto netto della guerra, di ogni forma di violenza e dei progetti di riarmo.

Abbiamo assistito a una partecipazione nuova e inaspettata, capace di trasformare lo sdegno individuale in quello che non esitiamo a chiamare un esorcismo collettivo. Oggi sentiamo la responsabilità di non disperdere questa energia, ma di darle continuità, forma e respiro.

Perché raccogliamo fondi

Questa raccolta fondi serve a rendere possibile il percorso completo di “Prima Persona Plurale”, finanziando tre giornate di iniziative (gennaio, febbraio e marzo), costruite con linguaggi artistici, momenti di confronto e uno stile ispirato allo spirito del 25 aprile: una festa popolare, impegnata ma leggera, capace di generare istanze per un futuro migliore, non solo contro qualcosa.

L’iniziativa è totalmente autofinanziata e vive grazie al sostegno di chi crede che Piacenza possa essere comunità, capace di costruire con impegno e gioia irriverente.

👉 L’eventuale ricavato eccedente rispetto ai costi delle tre giornate sarà interamente devoluto al progetto TOM di Arci.

A chi andrà il sostegno in più: Progetto TOM

TOM – Tutti gli occhi sul Mediterraneo è un progetto promosso da SailingFor Blue LAB, Arci e Sheep Italia per la difesa dei diritti umani delle persone migranti nel Mediterraneo centrale.

Attraverso una flotta civile, TOM svolge attività di monitoraggio in mare, documentazione delle violazioni, informazione e denuncia delle politiche europee di chiusura e del mancato rispetto del dovere di soccorso previsto dalle convenzioni internazionali. In continuità con l’esperienza di Mediterranea, Arci torna in mare per contrastare l’indifferenza, affiancando la flotta civile già attiva nonostante criminalizzazione e ostacoli istituzionali.

Le imbarcazioni sono attrezzate anche per prestare aiuto in caso di pericolo, riaffermando che salvare vite è un obbligo legale e morale. TOM rende visibile una realtà spesso ignorata, restituendo voce e dignità a chi attraversa un mare che vogliamo continui a essere spazio di solidarietà e diritti, non di esclusione.

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    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    10. Ridurre le disuguaglianze

    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

    Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.

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