Una campagna di Mario Fossi e Mattia Caramanna
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Due amanti fuggiti dal mondo si scontrano con la realtà, tatuandosi addosso il loro amore prima di venirne consumati.
Il corto nasce dalla volontà di scrivere e raccontare un tema universale, inserendolo in un contesto specifico. Un amore che non finisce ma che deve fare i conti con il cambiamento dei protagonisti, e dei loro diversi obbiettivi di vita. Una visione cruda di una realtà che conosciamo e una rappresentazione romantica della vita fuori dagli schemi di Indiana e Giulio. Abbiamo cercato di raggiungere un realismo emotivo, sensuale, disordinato tipico della fotografia e del documentario. Nella casa ogni stanza diventa una fotografia viva del loro amore e della loro dipendenza reciproca. La casa li osserva dissolversi lentamente e la macchina da presa ne prende il punto di vista documentando l’amore che si consuma. Come per il cinema documentario Giulio e Indiana ne percepiscono la presenza. Nella scrittura del corto, nella messa in scena e nel lavoro con gli attori abbiamo cercato di proporre un ritratto sporco, tenero, il più umano possibile, di un conflitto ed una domanda: una vita nomade, libera, fatta di eccessi o una vita dignitosa, stabile e ordinaria? Chi siamo e cosa vogliamo essere.


Giulio e Indiana scappano da tutto, dalla strada, dalla famiglia, da sé stessi. Vivono la propria vita nomade dormendo dove riescono e campando di espedienti: droga, tatuaggi e amore incondizionato. Una sera i due, a seguito del furto da parte di Giulio di alcune buste di eroina, fuggono in macchina verso un nuovo rifugio: una villa nelle campagne toscane al momento disabitata. Qui costruiscono un mondo solo loro, fatto di corpi vulnerabili, bellezza imperfetta e dolore quotidiano, un sogno sporco. Indiana si aspetta che la loro vita senza regole continui ad oltranza, Giulio invece si accorge di star cambiando. La differenza delle rispettive visioni rivoluzionerà il loro rapporto, lasciandosi alle spalle un’ultima dichiarazione d’amore incisa sulla pelle.



Ha problemi di udito all’orecchio causati dalla continua esposizione a rumori molto forti fin da quando era molto piccolo. Dopo il divorzio dei genitori passa tutta l’infanzia nella roulotte del padre che vive spostandosi da un rave ad un altro. Quando la madre riesce a ritrovarlo lo porta via. Vive per anni infelice in un ambiente in cui non è amato. A sedici anni scappa di casa alla ricerca del padre che non ritroverà mai più. Lui che adorava suo padre diventa come lui: un nomade. Il padre viveva tatuando in giro e così lui fa lo stesso. A venticinque anni conosce Indiana, la chiama così data la sua grande passione per Indiana Jones e il carattere avventuriero di lei. Si innamorano e non si separano più. È convinto di amare il modo in cui vive, la sua natura, ma in realtà si sente sporco: sa di essere un tossico, un senzatetto. Odia il fatto che Indiana faccia la sua stessa vita per colpa sua. Sogna di redimersi, sogna una rivalsa sociale. Gli è però impossibile cambiare. Finge di odiare il benestante ma è ciò che vorrebbe essere. Indiana lo fa sentire meno vuoto, ma questo sentimento lo tormenta, l’amore non basta per stare bene, vuole molto di più dalla vita.

Il suo vero nome è Giada, ma dal nome Indiana si sente perfettamente rappresentata. Viene da una famiglia comune, una famiglia presente, unita, che la ama. Inizia a frequentare i rave per disubbidienza civile, per andare contro gli ideali dei genitori. Conosce Giulio a vent’anni e si innamora perdutamente. Lascia la sua vita per seguirlo. Per lui farebbe di tutto: lui le ha insegnato a tatuare e tutti i tatuaggi che lei ha sul corpo glieli ha fatti lui. Insieme si pagano da vivere tatuando, per lei questa è la sua vocazione. Fa la vita che sogna, è cosciente di essere una drogata, una vagabonda, una senzatetto e ne è felice. Per lei questo è vivere a pieno la vita. Vorrebbe che Giulio fosse felice quanto lei, è il suo eroe, vorrebbe essere come lui.
Mattia Caramanna classe 2004, nato a Milano, diplomato presso il liceo scientifico Elio Vittorini di Milano, frequenta il terzo anno dell’indirizzo di regia della Civica scuola di Cinema Luchino Visconti. Ha lavorato come montatore presso EDI ed è stato uno dei curatori della mostra d’arte indipendente Art is Young. Ad oggi lavora nella realizzazione di videoclip musicali, pubblicità e cortometraggi indipendenti.

La troupe è composta da:
Mattia Caramanna (Regia), Mario Fossi (Direttore Artistico e Direttore di Produzione), Camilla Muzio (Aiuto Regia), Stefano Santucci (DOP), Emanuele Anania (1AC), Dario Boselli (Gaffer), Giorgio Mannino (Sceneggiatore), Roberto Zinna (Montaggio), Tiziano Pandocchi (MUA), Emma Puglia (Scenografa), Lorenzo Passerini (Fonico), Daniele Cremonini (Fonico), Janira Veglia (Musiche), Sabrina Lo Giudice (Acting Coach), Camilla Isoldo (Fotografia di scena)

Ogni donazione, grande o piccola, farà una grande differenza per il nostro progetto. Il nostro cortometraggio ha già preso vita grazie alla passione e all'impegno di un team talentuoso che ha creduto nel progetto sin dall’inizio, ma siamo ora nella fase cruciale della post-produzione, e abbiamo bisogno del tuo supporto per completarlo al meglio. I fondi raccolti saranno destinati al montaggio video e audio e saranno anche destinati alla promozione e alla distribuzione del film ai festival, per dare visibilità al nostro lavoro e raggiungere un pubblico più ampio. Ogni tua donazione sarà per noi un grande aiuto per poter portare avanti il progetto, con il tuo sostegno possiamo fare in modo che questa storia arrivi al suo pubblico e possa avere il successo che merita.
GRAZIE DI CUORE PER IL SUPPORTO!










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Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

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