Una campagna di FONDAZIONE CASA DEL VOLONTARIATO
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C’è un momento, nella crescita di ogni bambino e ragazzo, in cui una passione diventa qualcosa di più di un semplice passatempo. È quel momento in cui ci si sente parte di un gruppo, si scopre di saper fare qualcosa, si inizia a costruire la fiducia in sé stessi. Per molti ragazzi con disabilità, però, questo momento rischia di non arrivare. Non per mancanza di desiderio o talento, ma perché, senza un supporto adeguato partecipare a un’attività sportiva, culturale o ricreativa insieme ad altri coetanei diventa complicato, a volte impossibile.
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Maya è una bambina vivace: ama muoversi, correre, saltare. Quando s arriva in palestra per la lezione di ginnastica, il suo modo di stare al mondo cambia: si concentra, ascolta le istruttrici, segue il ritmo. Senza la presenza di un operatore che lo affianchi, però, quell’attività resterebbe fuori dalla sua portata. Come Maya, tanti bambine e ragazze tra i 6 e i 18 anni hanno passioni autentiche: sport, musica, danza, pittura, attività educative e ricreative. Per quanto siano motivate, a mancare, spesso, è il supporto concreto, necessario per partecipare davvero, con continuità e serenità. Il progetto Sosteniamoci nasce per rendere possibile questo passaggio, permettendo alle giovani partecipanti di frequentare attività extrascolastiche scelte da loro, accompagnati da un operatore qualificato che le supporta nel percorso.
Ci scrive una educatrice, incaricata per affiancare un altro bambino con disabilità in un corso di ginnastica.
"Al momento il percorso sta procedendo in maniera positiva. Il bimbo si mostra sereno durante gli allenamenti, aspetto confermato anche dalla mamma, che è molto contenta di vederlo partecipe e inserito all’interno del gruppo, tant’è che rimpiange di non aver scoperto prima questa opportunità sportiva per il figlio. Per quanto riguarda la partecipazione alle attività, il bimbo non manifesta particolari opposizioni agli esercizi proposti e, fino ad ora, ha sempre preso parte alle attività previste. Quando necessario, gli esercizi vengono adattati in base alle sue esigenze, mantenendo comunque il coinvolgimento all’interno del gruppo. Dal punto di vista relazionale, a volte ricerca il contatto e l’interazione con gli altri bambini. Essendo il gruppo abbastanza variegato, composto da bambini molto piccoli e no, alcuni faticano ancora a comprenderlo pienamente o tendono talvolta ad evitarlo; altri invece, soprattutto i bambini leggermente più grandi, cercano di includerlo nelle attività e/o aiutarlo se necessario. Anche con la mamma si sta instaurando un rapporto di fiducia e collaborazione positiva. Nel complesso, ritengo stia andando tutto molto bene, sia dal punto di vista della partecipazione del bambino sia rispetto al clima relazionale che si sta creando attorno a lui".
Questa tesimonianza dimostra che la il progetto si sta rivelando efficace e che una reale inclusione diventa sempre più possible grazie a persone che come noi, continuano a crederci!
Partecipare a un’attività extrascolastica non significa semplicemente “fare qualcosa”. Per un ragazzo con disabilità equivale a sviluppare autonomia, rafforzare le competenze relazionali, sentirsi riconosciuto all’interno di un gruppo. Nel medio e lungo periodo, queste esperienze contribuiscono a migliorare autostima, comunicazione e capacità di porsi in relazione con gli altri, riducendo il rischio di isolamento. Ogni ora di supporto diventa così un investimento sul benessere presente e futuro del ragazzo e sul percorso della sua famiglia.
Sosteniamoci opera perché l’inclusione non sia un’esperienza occasionale, ma una possibilità stabile e continuativa

Il progetto è attivo nei Comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera, e si rivolge a bambini e ragazzi con disabilità che desiderano partecipare ad attività extrascolastiche insieme ai propri coetanei. La presenza di un operatore aggiuntivo è l’elemento chiave che rende possibile l’inclusione, garantendo che l’esperienza sia accessibile, positiva e condivisa. Grazie alla raccolta fondi, queste ore di affiancamento diventano sostenibili anche per le famiglie che altrimenti non potrebbero affrontarne il costo. Ogni contributo si trasforma in tempo, attenzione e opportunità concrete.
L’obiettivo della campagna è raccogliere 6.000 euro, una cifra che permetterà di finanziare ore di supporto educativo per bambini e ragazzi con disabilità all’interno delle attività extrascolastiche che hanno scelto. I fondi raccolti serviranno a coprire il costo degli operatori qualificati, figure fondamentali per garantire continuità, qualità e sicurezza delle esperienze proposte.

Nata nel 2009 a Carpi (Modena), la Fondazione Casa del Volontariato ospita gratuitamente oltre 50 realtà del non profit del territorio, configurandosi come un vero e proprio “condominio della solidarietà”. Al suo interno nascono e crescono decine di progettualità solidali che spaziano dall’ambiente all’integrazione, dalla cultura ai giovani, dalla salute allo sport, creando connessioni e risposte concrete ai bisogni della comunità. Per saperne di più: www.casavolontariato.org

Si precisa, ai fini della deducibilità dell’erogazione liberale, che la Fondazione non è iscritta al RUNTS, e che pertanto l’erogazione liberale non è deducibile ai fini fiscali.







Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;
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