Una campagna di Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini
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Partigiano, avvocato, pioniere dei diritti e delle libertà, dal divorzio all’obiezione di coscienza, dall’aborto alla laicità. Bruno Segre, nella sua lunga vita, non ha mai perso un’occasione per mettersi in gioco, ribadire il suo impegno e la sua costanza, per scrivere pagine di storia della città di Torino e del nostro Paese.
Oggi, parte di quella storia è conservata presso la Fondazione Salvemini, di cui è stato per anni socio onorario. Il suo archivio documentario ci è stato conferito dalle sue mani e poi è stato integrato dopo la sua morte da un’ulteriore donazione degli eredi.
Tra le carte sciolte, manifesti e alcune fotografie, si possono trovare pezzi della lunghissima attività dell’avvocato torinese, 11 metri lineari di archivio dal 1947 al 2024, che rispecchiano i molteplici interessi coltivati attraverso gli scritti giornalistici, l’attività professionale e le battaglie nell’associazionismo laico e nel Partito Socialista Italiano per i diritti civili, l’obiezione di coscienza, l’emancipazione femminile, il diritto di famiglia e le istanze laiche.
La Fondazione Salvemini intende ora catalogare e valorizzare questo fondo, non solo per rendere omaggio a un uomo straordinario dalle molteplici vite e battaglie, ma anche per consegnare a giovani studiosi, ricercatori, appassionati, testimoni del tempo, un materiale accessibile, consultabile e disponibile all’occorrenza.
Fondi necessari: 6.000€
La Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini dal 1977 svolge attività di ricerca, documentazione e divulgazione nel campo degli studi di storia italiana e internazionale, con particolare riguardo alla storia politica e sociale contemporanea. Conserva importanti archivi di personalità e organizzazioni politiche e sindacali locali e nazionali, appartenenti all’area laica socialista, liberale, radicale e repubblicana. Gestisce una biblioteca specialistica di circa 60.000 volumi con alcuni fondi particolari, come quelli di ispanistica e russistica. L’emeroteca conta un patrimonio di 4.500 raccolte di periodici, fra cui il quotidiano “Avanti!”, digitalizzato e disponibile sul sito della Biblioteca del Senato. Progetta attività inerenti la storia e l’attualità, con un’attenzione ai diritti civili, alle questioni sociali, allo sguardo europeo e internazionale e alla formazione civica e di cittadinanza, anche attraverso nuovi strumenti di divulgazione e sperimentazione culturale. Dal 1992 pubblica la rivista Spagna contemporanea, semestrale di storia, cultura e istituzioni, espressione dell’ispanismo storiografico italiano.
Il progetto proposto rientra nell’attività di raccolta, salvaguardia e valorizzazione delle fonti documentarie per la storia contemporanea che la Fondazione Salvemini svolge, in conformità alle proprie finalità statuarie, da quasi cinquant’anni. Particolare importanza riveste, in questo contesto, l’acquisizione di fondi connessi alla storia politica piemontese dal secolo scorso ai nostri giorni. Tale attività ha condotto, nel tempo, alla formazione di un complesso archivistico il cui valore per gli studi storici è stato riconosciuto dal “Decreto di dichiarazione di interesse storico particolarmente importante” del Ministero dei Beni Culturali (n.39, 19/02/2010) e dalla sua inclusione nel Polo del ‘900, ente di cui la Fondazione è partner attivo fin dalle primissime fasi progettuali.
Fondi necessari: 6.000€
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Parità di genere: raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze.

Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.
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