Una campagna di Donatella Baglivo
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Dopo un’esperienza di più di 50 anni come regista e autrice, Donatella Baglivo ha deciso di aprire e condividere il suo prezioso archivio storico ricco di memorie della cultura cinematografica italiana ed internazionale, in occasione del trentennale della scomparsa del suo maestro e amico Andrey Tarkovsky.
Il 3 settembre 2017, in occasione della 74° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, la regista italiana Donatella Baglivo presenterà al pubblico il progetto per la realizzazione dell’Officina della Cultura – Storia dell’Arte e dello Spettacolo che ha l’obiettivo di essere un luogo nel quale custodire, tramandare e valorizzare il patrimonio culturale raccolto durante una vita dedicata con devozione al cinema, all’arte e ai suoi protagonisti, con la volontà di imprimere sulla pellicola i volti e le memorie della nostra società contemporanea.
Dopo un lavoro cinquantennale di documentazione e raccolta di materiali sul campo, Donatella Baglivo ha deciso di aprire e condividere il suo prezioso archivio storico ricco di memorie della cultura cinematografica italiana ed internazionale. L’Officina della Cultura vede la nascita proprio in occasione del trentennale della morte del grande regista russo Andrey Tarkovsky, di cui Donatella Baglivo è stata alunna ed erede culturale, e al quale sarà dedicata una mostra permanente all’interno dell’Officina della Cultura. La scelta di voler presentare il nuovo progetto proprio a Venezia deriva dalla volontà di ricordare che proprio qui, il giovane Tarkovsky venne premiato con il Leone d’oro, nel 1962, per il film L’Infanzia di Ivan .
L’Officina della Cultura ha l’obiettivo di:
Come precisato, all’interno dell’Officina della Cultura verrà allestita una sezione interamente dedicata alla valorizzazione dell’operato di Tarkovsky, uomo, esule e poeta, al fine di ricostruire l’identità del regista russo.
L’Officina sarà anche un luogo di nuova produzione culturale. Infatti, sulla base dell’esperienza già maturata nello spazio Ciak2000 a Roma, l’Officina della Cultura ospiterà concerti, mostre temporanee, allestimenti, e potrà essere luogo di scambio e incontro, un’officina culturale dove giovani e meno giovani potranno imparare l’arte e il mestiere del cinema e dello spettacolo.
Parallelamente, accanto a Donatella, un gruppo di collaboratori lavora per la ricerca di uno spazio idoneo ad ospitare l’Officina della Cultura. Per questo motivo, in occasione della Conferenza Stampa del 3 settembre, verrà anche lanciato un appello per chi volesse contribuire al progetto mettendo a disposizione uno spazio per l’allestimento dell’ Officina della Cultura. In particolare ci si rivolgerà a tutti quei comuni italiani che ospitano sul proprio territorio degli immobili inutilizzati che trarrebbero giovamento dalla valorizzazione apportata dalla nuova Officina della Cultura ed un patrimonio raccolto da Donatella Baglivo in cinquant’anni di attività cinematografica.
ENGLISH
After a life devoted to cinema, art and culture, the Italian Director Donatella Baglivo , intends to open her rich historical collection of important tangible and intangible cultural heritage, testimony of the Italian and international cinematographic history.
The main objective is to keep alive the memory in honor of his master ad friend Andrey Tarkovsky. In order to do this, the project aims to find a place where is possible to preserve, promote and further develop the cultural heritage collected during a life devoted to cinema and to the work of imprinting on film protagonists and memories of contemporary society. Donatella Baglivo directed more than 100 biographical documentary on the major personalities of both Italian (Fellini, Zeffirelli, Villaggio, Vitti among others) and international cinema, such as James Dean, Marlon Brando and Frank Capra.
Moreover, Donatella Baglivo is famous for having realized the most important trilogy on Russian Director Andrey Tarkovsky, of which Donatella was pupil, friends and cultural heir. The trilogy is composed by “Andrey Tarkovsky, il cinema è un mosaico fatto di tempo”, “Andrey Tarkovsky, un poeta nel cinema” and “Andrey Tarkovsky in Nostalghia”. All three documentaries have subtitles in Italian, English and Russian.
For this reason, a special section of the Officina della Cultura will be devoted to the exposition of Tarkovsky’s repertories. Indeed, the same choice of launching the project during the Venice International Film Festival was motivated by the fact that right here, the young Tarkovsky was awarded with the Golden Lion in 1962 for his work “My Name Is Ivan”.
The Officina della Cultura aims at:
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