Una campagna di Michele Penisola
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Sinossi
In un complesso intreccio di dialoghi e di storie di vita ordinaria, a metà strada tra comicità spicciola e romanticismo, il film “Vacanze a Gravina” tratta il tema del viaggio, vocabolo ormai ricorrente nei discorsi d'ogni giorno come nella letteratura. Sebbene la storia sia interamente incentrata a Gravina di Puglia (BA), dove verrà appunto girato l'intero film, in uno scenario di tradizioni, di arte, di usi e costumi locali, il tema risulterà lo stesso di ampio respiro, attraverso un percorso esistenziale parodico e al contempo realistico, che scorrerà parallelo alle vicende dei protagonisti che interpreteranno i panni di normali “turisti per caso” e che si troveranno in un posto diverso da quello desiderato ed a fare ciò che non vorrebbero fare. A chi non è mai capitato nella vita? Il viaggio, dunque, come spesso accade nel mondo contemporaneo, come moda imposta dalla pubblicità commerciale che influenza le nostre decisioni ma al contempo visto come un tentativo ingannevole per se stessi, camuffato cioè dalla spostamento geografico, di ricerca interiore, di confronto con gli altri o per fuggire la triste realtà che ci circonda, come immaginario cambiamento radicale della propria vita o magari come ricerca dell'amore. Ad ognuno il suo dunque. Personaggi in coppia e single si ritroveranno nella storia in un confortevole hotel di Gravina di Puglia. La struttura ha siglato una convenzione molto promettente con un'agenzia di viaggio romana, che, viste le alte provvigioni, cercherà di dirottare nel tranquillo paese barese quanti più turisti possibili, anche quelli con aspettative molto diverse che poco hanno a che fare con il luogo di villeggiatura. I personaggi si incontreranno così durante la vacanza, maturando la consapevolezza di quanto spesso nella vita ciò che si fa è lontano da ciò che si vorrebbe. Proprio durante i loro momenti di svago, daranno vita a confronti dialettici che metteranno in luce i contrasti tra le diverse personalità ed il viaggio fine a se stesso, vuoto come le loro vite. Alberto, una delle figure chiave di questi dialoghi, lì con l'intento di incontrare partner per fare sesso esclusivo ma che, con una spiccata vena comica, si imbatterà solo in donne in piena crisi relazionale che faranno ricadere su di lui tutte le loro frustrazioni, metterà in risalto proprio queste particolarità. La vena romantica del film è tracciata da un ulteriore binario percorso da due altri protagonisti, Francesco e Giulia, che si incontreranno durante il loro lavoro presso lo stesso hotel di Gravina. La loro relazione, inizialmente di sola amicizia, dove lei è una viaggiatrice incallita senza meta mentre lui un campanilista convinto ma insoddisfatto di se stesso, sarà un confronto tra le due opposte visioni. Durante le numerose uscite romantiche, sempre nei dintorni di Gravina con i suoi meravigliosi scenari, la loro vita di coppia si trasformerà in un viaggio interiore reciproco. Un nuovo punto di arrivo e di partenza per entrambi, che vedranno lo stesso posto in maniera diversa, fino a giungere ad un compromesso tra il valore delle radici e della continuità e la necessità del viaggio come modo di migliorare se stessi attraverso il confronto con altre realtà. Finiscono col decidere di lasciare comunque tutto, questa volta però con un viaggio speciale: fare della loro stessa vita un' avventura.
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