Una campagna di Aurora Icardo
ContattiInserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.
Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Scegli la somma con cui vuoi sostenere il progetto e il sistema di pagamento che preferisci tra quelli disponibili. L’autore del progetto riceverà subito la tua donazione.
Partiamo dall'inizio: ho deciso di inaugurare questa "raccolta fondi" per avere più possibilità di aiutare in modo concreto una persona che mi sta incredibilmente a cuore: mia nonna Anna.
Da molti mesi, quasi un anno ormai, le sue condizioni di salute sono peggiorate notevolmente: prima a causa di malattie cardiovascolari, e poi per colpa di gravi problemi a carico delle vertebre, dovuti alla vecchiaia; tutto ciò l'ha portata a vivere serissimi problemi di deambulazione, che sussistono tutt'ora e che peggiorano giorno dopo giorno.
Le soluzioni proposte sono state moltissime, dai medicinali e dal classico bustino al tentato ricovero in ospedale, ma nulla è stato efficace, e spesso hanno addirittura aggravato la situazione già precaria. Infatti, crediamo fermamente che l'obiettivo da raggiungere non sia la guarigione, perchè è quasi impossibile, ma l'attenuazione del dolore lancinante; lo prova ogni giorno, ogni istante, da mesi interminabili.
La sensazione di avere le mani legate e di non poter fare nulla di fronte al dolore di mia nonna, la donna che mi ha aiutato a crescere fin da quando ero in fasce, mi strugge e mi atterra; ma non intendo avanzare polemiche sociali sul sistema della sanità, bensì di rimboccarmi le maniche e di fare tutto quello che è in mio potere per aiutarla in qualsiasi modo!
Infatti, oltre agli sforzi quotidiani miei e della mia famiglia, ho deciso di ricorrere a questo metodo per trovare una soluzione e un lieto fine alla situazione straziante che la mia nonna sta vivendo.
Ringrazio immensamente per l'attenzione e per tutti gli aiuti che potremmo ricevere,
Aurora Icardo
Commenti (0)