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Treviso Pride 2019

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Treviso Pride 2019

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TREVISO PRIDE 2019: 29 GIUGNO

Noi, comunità LGBT+, siamo parte integrante della nostra società.

Siamo persone e siamo fier* delle nostre identità, delle nostre storie, dei nostri corpi, dei nostri pensieri.

Condividiamo con tutt* il diritto ad una vita felice, libera da pregiudizi, paure e discriminazioni: una vita in cui realizzarci completamente come individui, nelle forme e nelle modalità a noi più congenial Tanto più lo ribadiamo nel momento che stiamo vivendo, che vede in Italia – e non solo – un attacco su più fronti a diritti civili conquistati con lunghe e partecipate mobilitazioni democratiche: il divorzio, il diritto di famiglia, l'aborto, le unioni civili, e a sostegno di questo attacco la riproposizione di un modello sociale autoritario, patriarcale, misogino e fortemente omofobo, che noi rifiutiamo.

Rivendichiamo la nostra uguaglianza e celebriamo le nostre diversità, e ci aspettiamo che nella società civile e politica la libertà – nostra e di tutt* - sia efficacemente difesa e promossa, come d’altra parte già indicato nella prima parte della nostra Costituzione, che si eleva dalle ceneri del fascismo per esprimere posizioni di uguaglianza e libertà:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Anche in questo territorio trevigiano, infatti, con la nostra vita ed il nostro lavoro contribuiamo alla crescita del tessuto sociale ed economico.

Ci appelliamo pertanto a tutte le amministrazioni del territorio, agli enti ad esse correlati e a chiunque ricopra una carica pubblica, affinché si dimostrino aperti nei confronti dei temi LGBT+ e vengano rimossi quegli ostacoli che impediscono ai cittadini la piena espressione di sé e la pari dignità sociale.

Chiediamo che vengano promosse iniziative che contrastino il bullismo, la violenza di genere e le diverse forme di discriminazione, sensibilizzando la comunità locale sui temi dell’inclusività a partire dall’educazione dei più giovani.

Riteniamo, infatti, che anche le scuole siano sedi idonee per promuovere lo sviluppo di una consapevolezza individuale e di un’apertura nei confronti delle diverse espressioni e orientamenti sessuali che possa rendere la società effettivamente inclusiva, una società che non tolleri abusi sul corpo di chi ne è parte ed educhi al rispetto. Per giungere a tale obiettivo, è necessaria un’adeguata e aggiornata educazione sessuale e affettiva, che promuova la prevenzione di malattie e di gravidanze inattese, ma anche di tutti quei comportamenti che consciamente o inconsciamente possano violare la persona nel proprio intimo e nel proprio corpo. Sempre per la stessa ragione, è opportuno che le biblioteche restino dei luoghi aperti ai diversi punti di vista, nell’ottica dell’universalità dei saperi e del rispetto per ogni persona e nucleo familiare, qualsiasi sia la sua forma e composizione.

Chiediamo che ogni comune riconosca l’importanza delle unioni civili e le celebri in tutte le sedi normalmente adibite alle cerimonie nuziali. Siamo convinti, inoltre, che i sindaci dovrebbero avere il coraggio di far registrare negli atti di nascita dei figli la realtà oggettiva di due genitori dello stesso sesso biologico che abbiano deciso insieme di mettere al mondo una nuova vita.

Chiediamo che il Comune di Treviso riconsideri la propria scelta e rientri nella rete Re.a.dy, la rete delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere - e che la Provincia e gli altri comuni facciano propria questa stessa decisione.

Chiediamo che vengano aperti sportelli d’ascolto LGBT+ nei consultori e che venga offerta assistenza concreta a chi è stato vittima di discriminazioni e violenza legati alla propria non eteronormatività o binarietà. Riteniamo, infatti, che sia necessario un impegno concreto a favore della tutela della salute e della dignità delle persone LGBT+, anche con la creazione di specifici consultori il cui personale sia stato adeguatamente formato all’accoglienza e gestione delle loro specifiche problematiche.

Chiediamo che alle persone transgender e a chiunque ne abbia bisogno siano garantite le terapie ormonali necessarie al proprio benessere, e che anche in Veneto siano aperti centri pubblici di eccellenza per la riassegnazione chirurgica dei caratteri sessuali.

Il diritto di scelta di tutt* sul proprio corpo, sulla propria esistenza e su tutte le forme in cui essa liberamente si esprime è sancito dalla Costituzione ed è il risultato di lunghe battaglie, vinte a prezzo di molti sacrifici. Riteniamo sia quindi doveroso rispettare a livello sia medico sia psicologico la libertà di scelta di ogni persona in merito alla propria gravidanza e salute riproduttiva e fare in modo che questo diritto sia portato avanti in un contesto libero.

Per avere sperimentato sulla nostra pelle l’importanza dell’inclusione, vogliamo esprimere la nostra vicinanza a chi è arrivato qui da altri Paesi in cerca di protezione e di un futuro migliore. In particolare, chiediamo che le commissioni di valutazione per la concessione dello status di rifugiato dimostrino più sensibilità e più competenze sulle tematiche LGBT+, per poter comprendere correttamente le storie di queste persone e i rischi che molti di loro corrono se rimpatriati.

Per ultimo, un grazie.

Grazie a chi, cinquant’anni fa, ha alzato la testa e detto “basta ai soprusi”.

Grazie a chi, a partire dai moti di Stonewall ha avuto l’audacia di combattere per i nostri diritti.

Grazie al coraggio di chi è venuto prima di noi.

Grazie perché abbiamo vinto tante battaglie, ma altrettante dobbiamo ancora vincerle.

Per questo siamo qui.

Ora.

Oggi.

Per combattere.

Per raccogliere quel testimone e offrire a chi verrà dopo di noi più diritti ed una società più inclusiva.

Comments (3)

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    Luigi  🏳️‍🌈
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      Enrico  In bocca al lupo, raga! E tantissimi saluti al mio amico Giorgio
      • GD
        Gian-Luca  Grande iniziativa!

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