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Terroir, rituale per un paesaggio

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Terroir, rituale per un paesaggio

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Campaign ended
  • Raised € 775.00
  • Sponsors 20
  • Expiring in Terminato
  • Type Donation  
  • Category Art & culture

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The project

Terroir, rituale per un paesaggio

7-8 ottobre 2023, Veneto

Terroir, rituale per un paesaggio è la rappresentazione in atti di un rapporto ciclico tra umanità e territorio. Questa storia si compone di diverse fasi di equilibrio tra le forze e le risorse in campo: nella sua traiettoria dalla sussistenza allo sfruttamento, la coltivazione costruisce comunità e cultura.

Si immagina così un rituale collettivo in cui si ripercorrono le fasi come tappe di una liturgia della storia del paesaggio viticolo.

Programma

Sabato 7 ottobre

ATTO I - Ricerca
ATTO II - Coltura
ATTO III - Festa

Domenica 8 ottobre

ATTO IV - Esaustione
ATTO V - Cerimonia

Il rituale si svolge nell’arco di due giorni. Il sabato restituisce la storia di un territorio fisico e culturale, copre i primi tre atti e si conclude con una festa. Domenica gli atti quarto e quinto riprendono la narrazione dal presente, come superamento di paradigmi passati, dichiarando la necessità di accettazione, rappresentazione e condivisione della condizione attuale, riportando il rituale al principio, alla ricerca di un nuovo possibile equilibrio.

Ciascun atto prevederà il contributo di figure che in diversi ambiti e con diversi media si occupano di territorio, dalla ricerca accademica, settoriale fino all’arte e alla performance, intavolando momenti di discussione, workshop, performance e festa.

Il sito verrà allestito con un’installazione a cura di ATAL.

Vieni a trovarci e sostienici!

Il tuo contributo ci sarà di grande aiuto per la concreta realizzazione dell'evento, in particolare per: 

  • Realizzazione dell’installazione site-specific  
  • Produzione degli eventi con performance e workshop di artistə, artigianə, attivistə ed espertə del settore
  • Documentazione fotografica e video 

Chi siamo

Assume There’s a Landscape (ATAL) è una ricerca collettiva che riflette sulle realtà non urbane e indaga le molteplici prospettive secondo cui il paesaggio contemporaneo può essere letto, raccogliendo riflessioni tematiche e progetti in-situ.

Guardare al paesaggio implica necessariamente confrontarsi con la sua pluralità semantica e fisica. Il fatto che esso esista concretamente o idealmente, quanto corrisponda al territorio e quanto sia conforme ai modelli con cui lo leggiamo, apre diversi orizzonti di ricerca. Infatti, le categorie con cui guardiamo e sintetizziamo la relazione tra noi e l’ambiente, assumono in questi luoghi specifiche dinamiche e temporalità, dimensioni e scalarità, assai diverse dalla condizione urbana. La conoscenza del e dal paesaggio non è dunque univoca ma sfaccettata, implica una molteplicità di sguardi e deriva, forse, dalla messa a sistema di diversi momenti di ricerca ed esperienza.

Radicandosi nel corso delle stagioni, il progetto ha continuità di anno in anno e si articola così in due episodi: uno estivo e uno invernale. In estate, un luogo extra urbano, scelto per le sue caratteristiche contingenti, significati, reti e dinamiche che esso è in grado di attivare, diventa sito di un progetto allestitivo e curatoriale, sviluppato in dialogo con amministrazioni, enti e realtà locali. Questo raccoglie ricerche di diverse voci e diviene occasione fisica di scambio e confronto tra prospettive attraverso cui guardare e conoscere il territorio. In inverno, la discussione iniziata in estate si amplia, coinvolge nuove figure e prende la forma di incontri, pubblicazioni, eventi. Le riflessioni emerse durante il momento estivo sono qui rielaborate per espandere l’orizzonte di confronto.

La ciclicità del progetto permette così un continuo scambio tra ricerche e paesaggio, progetti e territori non urbani.

Comments (5)

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  • AB
    Antonella il progetto è molto interessante, molto bello, direi. Bravissimi
    • avatar
      Federico Looking forward :)
      • FF
        Francesco Buon lavoro
        • avatar
          Fabio Daje
          • avatar
            Marco Non posso esserci in presenza spesso ragazzi ma se posso sostenervi così ne sono molto felice! Let’s gooooo