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Tentativo di "Record mondiale di immersione prolungata" ( dal 02/09/ al 05/09 2020 )

A campaign of
paolo De vizzi

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paolo De vizzi

Tentativo di "Record mondiale di immersione prolungata"
( dal 02/09/  al   05/09  2020 )

Tentativo di "Record mondiale di immersione prolungata" ( dal 02/09/ al 05/09 2020 )

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  • Type Keep it all  
  • Category Personal fundraising
  • Obiettivi
    3. Salute e benessere
    10. Ridurre le disuguaglianze
    14. Vita sott'acqua

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paolo De vizzi

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The project

Sfida al record mondiale di Paolo De Vizzi - Settembre 2020 !!!

Mi chiamo Paolo de Vizzi e sono un subacqueo diversamente abile e recordman mondiale di immerisone di permanenza subacquea  con 51 ore e 56 minuti sott'acqua!

Perchè vi chiedo di sostenermi

Ho fatto questa scelta per sperimentare un percorso di crescita più adatto alle mie caratteristiche e alle mie aspirazioni, decidere le mie sfide e prendere in prima persona le mie responsabilità.

Con questo tentativo di record voglio portare il mio messaggio specialmente a chi come come ogni giorno lotta contro la propria disabilità. E per questo io voglio dire : "Nella vita nulla è impossibile basta volerlo"

Allo stesso modo, la mia scelta mi impone di farmi carico personalmente di tutte le attività e le spese legate alle immersioni, l’organizzazione, gli allenamenti, visite mediche.

Per questo oggi sono qui, per questo vi chiedo di sostenermi.

Per tentare il record mondiale di immersione prolungata le spese sono molte;  attrezzature per l’immersione e il controllo della validità del record, visite mediche, allestire una struttura per tutti i sub che mi assistono,  ospitare gli 80 sub  provenienti da ogni regione italiana per assistenza suabcquea. Pasti per tutti i sub, noleggio gommoni per i primi soccorsi, nolggio bombole e attrezzatura sub e ricariche bombole....e tanto altro.  Per questo ogni donazione è per me e un aiuto importante verso il record e una boccata d’ossigeno in più.

Le ricompense per chi mi sostiene

Voglio che il mio sia il record di tutti, per questo vi terrò aggiornati sui miei prossimi passi fino al tentativo del record, inoltre, chi decide di sostenermi, a campagna conclusa riceverà un mio speciale ringraziamento, a prescindere dal successo della sfida.

Biografia in breve

Fino all’età di 22 anni la vita di Paolo De Vizzi era la vita di un ragazzo normalissimo. La sera del 9 dicembre 1996 tutto si fermò. Un pirata della strada a bordo di un camion, lo fece sbandare e la sua auto si ribaltò in un piccolo burrone. L’impatto fu talmente grave che riportò una lesione midollare che lo paralizzò dal busto in giù. È solo grazie all’opera di un importante centro di riabilitazione di Imola, che accade quello che secondo i medici, può definirsi un “miracolo”: la lesione midollare, considerata permanente, divenne temporanea e, dopo anni di sconforto totale, Paolo ricomincia a sperare! Ma è nei fondali del suo Mar Ionio che trova la forza di “ripartire”, conseguendo il suo primo brevetto subacqueo: l’Open Water. Immersione dopo immersione, nasce in Paolo un desiderio di andare più in profondità. Così quello che sembrava solo un sogno, diventa realtà. L’11 settembre del 2016 Paolo riemerge dalle profondità del Mar Ionio dopo avervi trascorso 51 ore e 56 minuti, stabilendo così un NUOVO RECORD MONDIALE!

“Le sofferenze ti fanno guardare il mondo con altri occhi

e ti fanno diventare forte quasi come una roccia.”

La sua vita gli ha insegnato ad essere guerriero e vuole che gli altri capiscano che nella vita bisogna lottare. Non bisogna mai arrendersi perché quando pensi che sia tutto finito è il momento in cui tutto ha inizio.

E infatti Paolo non si ferma mai, e per questo ha deciso che nel settembre 2020 vuole frantumare ogni suo precedente record, con una nuova immersione in acqua a 10 metri di profondità .

Per migliorare il suo stesso record, torna di nuovo nella cornice esclusiva del porticciolo di Santa Caterina di Nardò (LE), un luogo capace di rendere l’impresa subacquea una non solo un evento sportivo unico nel suo genere, ma soprattutto una bella occasione per stare insieme, condividere esperienze e conoscere il territorio.

L’evento sportivo d’immersione prolungata con erogatori e tentativo di record è trainante e coinvolgente. Niente più ostacoli, niente più barriere e anche le differenze si attenuano. E poi è affascinante vedere un uomo mettersi così in contatto con la natura tanto da amalgamarsi con essa. Un evento che solo un uomo capace di osare e credere in sé stesso può affrontare grazie alla sua caparbietà, anni d’esperienza ed estenuanti allenamenti.

Paolo è un atleta sub disabile fenomenale che ha raggiunto record importanti, e questo nuovo record è un’impresa dal carattere di eccezionalità perché non si può compiere da un giorno all’altro, ma richiede una lunga e accurata preparazione. Niente può essere lasciato al caso, e ogni aspetto deve essere tenuto rigorosamente sotto controllo. In acqua, si annullano le limitazioni e si riscoprono le libertà perdute.

Quella che Paolo si accinge a compiere è prima di tutto una sfida con sé stesso, per dimostrare che la disabilità non pone limiti, ma al contrario li abbatte! Ma Paolo spera anche ì che questo suo impegno serva a lanciare un messaggio di fiducia ai portatori di handicap e a chi sta loro intorno.

L’obiettivo è infatti quello di sviluppare conoscenza e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla possibilità che la subacquea offre alle persone disabili, senza alcuna speculazione e sempre nel rispetto e nella massima sicurezza.

Durante l’immersione prolungata Paolo non sarà mai fermo! Coadiuvato dal suo inseparabile staff, trascorrerà le sue giornate come se fosse sulla terra ferma, giocherà a dama con i sub che parteciperanno, mangerà, dormirà, e farà lunghe passeggiate. E sono proprio queste azioni normalissime che aiutano a superare le diversità, eliminare barriere fisiche e mentali, aumentare l’autostima e il benessere psico-fisico oltre che sociale.

Tutto questo sarà possibile solo grazie ad un attento ed accurato rapporto tra il Record Man e il suo team , che è essenziale per lo svolgimento dell’evento. Paolo durante l’immersione prolungata, sarà continuamente monitorato, i parametri raccolti man mano verranno vagliati dal team esterno e faranno sì che possa proseguire senza alcun problema fisico, medico o psicologico.  Il team sarà formato da 80 sub, 15 assistenti non sub, 1 psicologo, 2 medici iperbarici, 5 medici, 2 fisioterapisti sub, medici e paramedici addetti ai soccorsi.

Ogni volta che Paolo si immerge pone sotto i nostri occhi l’esempio di come con impegno, dedizione, la passione, preparazione atletica, attitudine e forza di volontà si ottengono risultati che portano ad eccellere, permettendo a chiunque di misurarsi con ciò che può sembrare impossibile, perché come dice lui stesso a chi ogni giorno lotta contro la propria disabilità

“nella vita nulla è impossibile, basta volerlo”.

Questo evento sportivo ha interessi mondiali, sia nel mondo della ricerca che in quello della subacquea, ma soprattutto pensiamo che riuscirà ad attrarre gli interessi mediatici internazionali.

Per tentare il record mondiale di immersione prolungata le spese sono molte. Paolo ha bisogno di attrezzature per l’immersione e il controllo della validità del record, di visite mediche, di gommoni per il primo soccorso, di bombole con relative ricariche.

Il nostro Record Man inoltre ospiterà gli 80 sub che lo assisteranno, provenienti da ogni regione italiana, che necessitano di una struttura, di attrezzature… e tanto altro.

Per questo Paolo ha bisogno di voi!

Vi chiediamo un supporto attivo per sostenere e promuovere un progetto di sport subacqueo che ha due anime: una ricreativa e di aggregazione e una sociale, che affronta il tema della disabilità e dei diritti negati . Troppo spesso persone con deficit cognitivi o motori si ritrovano escluse da spazi, attività, esperienze, relazioni. Politiche sociali inadeguate, disinteresse, paura della diversità, menefreghismo diffuso sono le cause profonde di queste ingiustizie.

La vera sfida di Paolo è quella di richiamare l’attenzione sul mondo della disabilità e sport e dei tanti ostacoli pratici ancora da abbattere. Chiunque condivida idee e valori che sono alla base di questo progetto sportivo diventa non solo sostenitore ma co-creatori dell’iniziativa. Tutto il ricavato della raccolta non utilizzato nella realizzazione dell’evento verrà donato in beneficienza.

Ogni donazione è per lui un aiuto importante verso il record e una boccata d’ossigeno in più.

E, se volete anche partecipare all’evento, e magari approfittarne per una bella immersione o gita nel Salento … mettevi in contatto con Paolo!

Biografia completa

Paolo De Vizzi è un ragazzo disabile di Manduria in provincia di Taranto. Egli fa parte del triste elenco delle vittime della strada da quando nel 1996, appena ventiduenne, viene gettato fuori strada da un camion, rimanendo agonizzante per ore nel bel mezzo della campagna. Conseguentemente all'incidente, è paralizzato dal busto in giù e, solo grazie all'opera di un importante centro di riabilitazione di Imola, accade quello che secondo i medici, può definirsi il “miracolo” :  la lesione midollare, considerata permanente, divenne temporanea e Paolo, dopo anni di sconforto totale, ricomincia a sperare! Paolo, intanto, non dimentica il suo grande amore per il mare, passione coltivata fin dalla tenera età per quel meraviglioso mondo sommerso, che oggi più che mai ha voglia di scoprire. Con grande caparbietà, che lo ha sempre contraddistinto, ha pazientemente lottato anche quando tutti suoi sforzi sembravano vani e nei fondali del suo mar jonio ritrova la forza di “ripartire”…è lì che consegue il suo primo brevetto subacqueo: l’Open Water. Dopo questa prima grande e importante conquista, in pochi mesi ottiene il più alto dei brevetti raggiungibili per la sua disabilità, e in quel momento per paolo inizia la sua seconda vita! Egli comprende, che il suo non è uno stato di riconquistato benessere, ma una vera e propria “MISSIONE”, un grande esempio da dare a tutti coloro che come lui si trovano costretti ad affrontare una tragedia avuta sin dalla nascita o durante il corso della vita, un dolore immenso dentro che toglie la voglia di lottare e di vivere! Paolo decide così , per sé stesso e per tanti altri di divenire un esempio e inizia a sostenere a grande voce che “nulla e impossibile ma tutto e possibile se lo si vuole davvero.

Il Record 2011-2012

Immersione dopo immersione, esperienza dopo esperienza, nasce in Paolo quel desiderio di andare più in profondità e scoprire le molteplici meraviglie del mondo sommerso. Un  giorno, chiacchierando con il suo istruttore, quella che era solo una chimera, diviene un obiettivo grazie al supporto del diving di Andrea Costantini (Costa del Sud Diving Service). Paolo valuta, pensa, studia, si allena duramente ed arriva ad effettuare, il 18 giugno 2011, un’immersione fino a 62 mt e 30 cm sotto il livello del mare; il tutto con la supervisione di istruttori e medici. Paolo stabilisce così un primato per persone con disabilità. Dopo il primo successo, Paolo sente crescere la voglia di sfidare sé stesso con una nuova prova: la permanenza sott’acqua di 10 ore. Raggiunge con estrema facilità questo traguardo, e immediatamente matura l’idea di raddoppiare i tempi. Il pomeriggio del 30 giugno del 2012 alle 16:00, Paolo si immerge e trascorre 20 ore giocando a dama con i suoi assistenti, mangiando frutta, andando in giro per i fondali con lo scooter subacqueo. Le comunicazioni con chi è a terra sono assicurate da una maschera particolare, il gran facciale, dotata di microfono e dispositivo GSM. Sott’acqua Paolo porta con sé la sua carrozzina ma la abbandona lontano da sé: lì non ne ha bisogno. La immerge proprio per potersene separare e dimostrare che il mare è in grado di restituire a chi ha problemi motori la bellissima sensazione di essere autonomo. Intanto sulla terraferma Rai Uno con “Linea Blu”, Telenorba e Rai Tre irradiano via etere l'impresa di Paolo e i tantissimi turisti e curiosi ne seguono le gesta attraverso un maxi schermo sul quale vengono proiettate le immagini in diretta dagli abissi.

Il Record 2013

Il 2013 è l’anno di una nuova importante sfida! Superare il record di permanenza subacquea per normodotati: 32 ore, stabilito nel 2007 in Sicilia. Paolo fonda un’Associazione Sportiva Dilettantistica: “Il mare senza limiti” e, coadiuvato dallo staff dell’Associazione, comincia la sua preparazione fisica, mentale e logistica. Anche in questo caso viene affiancato da un team di medici, fisioterapisti, istruttori subacquei e amici che lo accompagnano e lo supportano in questo importante percorso. La sua storia balza all’attenzione di tanti e un’agenzia di Como, Mediacreative, gli propone di realizzare un film-documentario che racconti la sua vita e segua passo-passo il suo tentativo di record. A fine giugno si parte: Santa Caterina di Nardò è il luogo scelto per l’immersione e tutto è in fermento; arrivano i medici che monitoreranno le condizioni di Paolo durante il record, arrivano gli istruttori subacquei che si daranno il cambio nell’assistere e far compagnia a Paolo sott’acqua, arrivano le troupes televisive, i collaboratori, arrivano decine di amici e curiosi. Tra i presenti ci sono anche i corpi speciali delle forze dell’ordine, il 185º Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi "Folgore" (185º RRAO) per partecipare all’evento e contribuire con i loro mezzi nautici. Paolo si immerge venerdì 28 giugno 2013 e riemerge domenica 30 giugno, dopo 34 ore e 30 minuti di permanenza in acqua, superando gravi problemi di ipotermia e momenti di sconforto. Il record è battuto, Paolo ha superato anche questo traguardo. Anche stavolta la carrozzina è stata portata in acqua, ma ha solo assistito all’impresa come tutti gli altri.

Il Record 2016

Nella continuità del proprio percorso sportivo e personale, Paolo vuole superare un nuovo limite. La data scelta per questo nuovo record è l’8 Settembre 2016. Nella zona di mare adiacente al molo di Santa Caterina di Nardò (LE), ad una profondità di 10 mt, Paolo si immerge per andare oltre il record mondiale assoluto di permanenza subacquea con erogatori, attualmente stabilito in 51 ore e 26 minuti da un sub nornodotato egiziano. Gli orari esatti di svolgimento della prova vengono valutati con lo staff medico di supporto considerando anche le esigenze logistiche del Comune di Nardò e le condizioni atmosferiche. Paolo entra in acqua la sera dell’8 Settembre e risale alle 23.30 dell’ 11 Settembre ed è il primo uomo al mondo a rimanere sott’ acqua per 51 ore e 56 minuti a 10 metri. Per la difficoltà dell’impresa e per le implicazioni sportive e scientifiche, il record di Paolo ha avuto risonanza nazionale ed internazionale, essendo anche Paolo apparso sulle principali reti televisive italiane. All’evento hanno partecipato 70 sub e 10 assistenti non sub, uno psicologo, un medico iperbarico, 2 fisioterapisti sub, medici e paramedici del 118 dell’ ASL Lecce. L’ organizzazione dell evento è stata gestista dalla M&O solutions di Manduria (TA). Duarante il record sono state consumate 332 bombole e Paolo si è  alimentato con cioccolata calda, proteine, carboidrati liquidi e integratori di sali minerali assunti tramite delle sacche, the bollente, camomilla.

L’incidente

Fino all’età di 22 anni ero un ragazzo normalissimo ed ho sempre fatto pesca subacquea, passione nata da quando avevo l’età di 6 anni. Tutto iniziò il 9 dicembre del 1996  in una  serata prima di andare in discoteca: un pirata della strada a bordo di un camion, dopo avermi fatto sbandare abbagliandomi, mi fece ribaltare in un piccolo burrone. Non si fermò nemmeno per soccorrermi. L’impatto con il mezzo fu talmente grave che persi conoscenza e riportai una lesione midollare che mi paralizzò dal collo in giù. Dopo aver realizzato la gravità del mio incidente volevo suicidarmi ma non avevo la forza e il coraggio, quello che mi ha fermato fu l’amore dei miei genitori perché loro hanno fatto tanto per me e non potevo deluderli: avrebbero sofferto a vita e mi sarei sentito in colpa. Un giorno, dopo tante sofferenze, il cambiamento cominciò ad arrivare e mi resi contro che avrei dovuto agire: da quel giorno mia vita cambiò. Nella vita bisogna essere positivi, non bisogna mai farsi mancare il sorriso, e dopo una caduta rialzarsi sempre più forte di prima. La vita è fatta di scelte, sta a te decidere qual è scelta giusta da prendere, l’importante è che quello che hai scelto ti renda felice. Bisogna vivere sempre con la consapevolezza di non essere inferiore a nessuno ma anche con l’umiltà di non essere superiore agli altri. Quello che dico sempre è: il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione. La vera forza l’ho trovata sempre nella mia volontà. Quando dici: ”e impossibile” io rispondo tutto è possibile. Soprattutto anche quando credo di non farcela  invece ce la faccio sempre. Una persona non nasce forte, ma diventa forte con i dolori e le sofferenze che ha affrontato e ha vinto. Ogni giorno che mi sveglio ringrazio Dio di avermi fatto svegliare, aprire gli occhi e vedere la luce. A volte la vita ci riserva brutte sorprese, ci mette alla prova per vedere se siamo capaci di reagire alle avversità, ci tempra per prepararci a sfide sempre più importanti e difficili per poi essere in grado di superarle.  Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio, chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince sempre.

Le mie sensazioni in acqua e il messaggio che voglio trasmettere

. La passione per quello che faccio è molto forte e molto spesso la gente pensa che la mia intenzione sia quella di compiere uno spettacolo eclatante o atteggiarmi a super uomo/sub che vuole strafare e andare oltre i propri limiti. Non è cosi, ciò che faccio lo faccio per me stesso e per scoprire i limiti che il mio corpo riesce a raggiungere, migliorando inoltre la mia conoscenza interiore. Poi lo faccio anche perché mi piace moltissimo stare tante ore sott’acqua e scendere in profondità mi dà sempre emozioni fortissime. Nonostante non sia il mio habitat naturale pare che il mio corpo inizi a considerare il mare come la propria casa e provo delle emozioni stupende, sensazioni di benessere in tutto il mio corpo specialmente negli arti inferiori che non risentono più della rigidità   neurologica. Non riesco a spiegare le emozioni che provo quando sono sott’acqua: è un mondo paradisiaco, vedo tanti colori, tanto silenzio, tanta pace, tanta ma tanta vita. Ogni volta che comincio con i miei allenamenti al di là dello sforzo fisico sono sempre emozioni belle, molto forti e proprio per questo mi spingo ogni anno a fare record. Per raggiungere questi traguardi ci sono mesi di allenamento fisico e psicologico anche per perfezionare la mia attrezzatura.  La subacquea a me personalmente aiuta tanto e mi fa vivere e sopportare meglio la vita quotidiana. Il messaggio che vorrei  mandare a tutti nel mondo è: non abbattersi mai perché nulla è impossibile. I limiti sono nella nostra testa. Le sofferenze ti fanno guardare il mondo con altri occhi e ti fanno diventare forte quasi come una roccia. La mia vita mi ha insegnato ad essere guerriero e io voglio che gli altri capiscano che nella vita bisogna lottare. Non bisogna mai arrendersi perché quando pensi che sia tutto finito è il momento in cui tutto ha inizio.

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    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    3. Salute e benessere

    Buona salute: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.

    10. Ridurre le disuguaglianze

    Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi;

    14. Vita sott'acqua

    Utilizzo sostenibile del mare: conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

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