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StandByilfilm di Giorgio Volpe

Una campagna di
Giorgio Volpe

Contatti

Una campagna di
Giorgio Volpe

StandByilfilm di Giorgio Volpe

  • Raccolti € 50,00
  • Sostenitori 3
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Film & cortometraggi

Una campagna di 
Giorgio Volpe

Contatti

Il Progetto

Giù di Su per Giù - teatro

in collaborazione con

VideohitSound Vhs

StandBy

– l’attesa –

soggetto e sceneggiatura di

Giorgio Volpe

SINOSSI

Filippo, ogni sei mesi – quando l’ansia gli dà tregua – si reca in ospedale per effettuare l’ormai consueto test HIV. Durante una di queste mattinate trascorse in sala d’aspetto, il suo sguardo si incrocia furtivamente con quello di un altro ragazzo, Simone. Per tutta la durata dell’attesa i due si scambiano occhiate. Tra i due sembra esserci un ottimo feeling. Feeling che piano piano si trasforma in una relazione. Tutto sembra andare per il verso giusto, finché Simone non decide di parlare a Filippo della sua sieropositivà.

NOTE DI REGIA

StandBy nasce dalla necessità di raccontare un frammento di vita quotidiana.

Gli argomenti sui quali StandBy si focalizza sono: la relazione amorosa tra Filippo e Simone; l’influenza della casualità; e la condizione di sieropositivo.

L’intensa relazione amorosa tra Filippo e Simone è il fulcro intorno al quale ruota la vicenda narrata. Il fattore determinante sarà rappresentato dal caso.

Sarà infatti il caso a determinare gli incontri tra Filippo e Simone così come tra Filippo e Anita.

Oltre al caso, che genera una situazione senza cause definite e identificabili, un altro elemento che “favorirà” il crearsi di situazioni sarà il destino: il destino che, facendo istintivamente intuire ad alcuni personaggi le conseguenze di un gesto, li stimola ad agire proprio in quel modo per conquistare qualcosa o qualcuno di loro interesse.

StandBy vuole raccontare una storia fatta di legami di amicizia e d’amore, indipendentemente dall’orientamento sessuale delle persone che li condividono.

La relazione tra Filippo e Simone è fortemente determinata dalla condizione di sieropositivà di Simone. Simone si innamora di Filippo. Con Filippo si sente completo. Si sente libero di esprimere i propri sentimenti, nonostante questa sua condizione d’infermità lo abbia sempre portato a reprimerli, per evitare di estendere al proprio partner quella che lui definisce “una condanna a morte”. Sarà proprio questa sua grande paura a porre fine alla loro relazione.

Il comportamento di Simone evidenzia un atteggiamento molto diffuso da parte di persone che soffrono a causa di una malattia, dalla quale si ha la certezza di non poter guarire. Questa chiusura emozionale porta il “malato” ad isolarsi. Tale atteggiamento viene spesso visto come l’unico modo utile per non ferire chi si ama. Così facendo, non solo il “malato” ferisce chi lo ama – indipendentemente dal fatto che poi il “sano” possa comprendere tale atteggiamento – ma ferisce soprattutto se stesso. Il “malato” si auto-emargina. StandBy non vuole puntare il dito contro nessuno, l’HIV è purtroppo uno dei mali che affliggono la nostra società dagli anni ’80 del secolo scorso e può colpire chiunque, aldilà dell’orientamento sessuale. StandBy vuole, nel suo piccolo, abbattere quel pregiudizio – ahimè ancora molto diffuso – secondo cui provare attrazione per una persona del proprio sesso è sinonimo di malattia. A tal proposito StandBy nasce con l’intento di sensibilizzare la gente ad una maggiore prevenzione. Non tutti sanno che il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente e in totale anonimato la possibilità di effettuare il test dell’HIV. Inoltre alcuni centri ospedalieri nazionali danno la possibilità di effettuare – sempre in totale anonimato – test relativi ad altre malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide e la gonorrea, oltre che la possibilità di ricevere una consulenza diretta con esperti.

StandBy vuole essere anche un messaggio di speranza e di vita per tutti i sieropositivi: che possono amare ed essere amati allo stesso modo di un sieronegativo, e che il diritto alla vita è lo stesso per tutti. Oggi, grazie ai progressi fatti dalla medicina, un sieropositivo può condurre una vita normalissima assumendo determinati farmaci.

La rottura di un legame affettivo ramificato, come lo è una relazione amorosa, provoca sofferenza tanto quanto un lutto. Si dice che nella coppia uno sia sempre più preso dell’altro, e che nel momento della rottura non si soffra allo stesso modo. Personalmente credo che, come si ama in due, si soffra anche in due – chi più chi meno, quello è soggettivo. Metabolizzare una rottura amorosa è un processo molto lento e delicato. Non è semplice perdere da un giorno all’altro un punto di riferimento come può esserlo un partner. StandBy a tal proposito vuole essere anche uno stimolo a lasciarsi lentamente alle spalle il passato, senza che questo ci condizioni precludendoci nuovi incontri. Tutto, come la vita stessa, ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Nelle relazioni amorose si spera che la fine arrivi sempre il più tardi possibile. È legittimo sperarlo, desiderarlo, così come è bene sapere che arriverà.

StandBy non conosce barriere. Racconta un frammento di vita quotidiana che vede coinvolti due semplici ragazzi, focalizzandosi sull’importanza dei legami affettivi.

SYNOPSIS

Every six months – when anxiety allows him some respite – Filippo goes to the hospital and has his now familiar HIV test. During one of those mornings spent in the waiting room, his eyes furtively meet those of another boy, Simone. While they are waiting for their turn, they keep glancing at each other. It looks like there is a great chemistry between them, and that chemistry slowly turns into a relationship. Apparently everything is all right, until Simone decides to tell Filippo about his HIV-positive status.

DIRECTOR’S NOTES

StandBy was born of the need to depict a fragment of everyday life. It focuses on a few topics: the love affair between Filippo and Simone; the influence of chance; and the condition of being HIV-positive. The intense love affair between Filippo and Simone is the cornerstone of the story. Chance will be the key factor.

Chance will effectively determine the encounters between Filippo and Simone, as well as between Filippo and Anita. Besides chance – which gives “birth” to a situation, without a clear and recognisable reason –, another factor that will “foster” the birth of new situations is fate. Since fate allows some characters to foresee the consequences of their actions, it will encourage them to act that way in order to win something or somebody of their interest.

StandBy wants to tell a story made up of love and friendship bonds, irrespective of the sexual orientation of those who share them.

The relationship between Filippo and Simone is strongly determined by Simone’s HIV-positive status. Simone falls in love with Filippo. He feels complete with Filippo. He feels free to express his feelings, even though his condition of illness has always led him to repress them, in order to avoid infecting his partner with what he defines as a “sentence of death”. It is precisely because of his fear that their relationship will come to an end.

Simone’s behaviour highlights an attitude which is very widespread among the people who suffer because of an illness and do not know if they can be healed. This emotional detachment leads the “ill” person to isolation. This attitude is often seen as the only way to avoid hurting one’s beloved. On the contrary, by doing so, the “ill” person will not only hurt his beloved, he will above all hurt himself, whether the “healthy” person is able to understand this attitude or not. The “ill” person isolates himself; yet StandBy doesn’t want to point the finger against anybody. Unfortunately HIV is one of the diseases that have been affecting our society since the 1980s and can affect anyone, regardless of the sexual orientation. Our short film, in its small way, wants to break down a prejudice that is unfortunately still widespread, according to which those who feel an attraction towards the same sex are inherently unhealthy. For this reason StandBy was born with the aim of raising awareness towards a more effective prevention. Not everyone knows that the National Health System gives everyone the opportunity to take the HIV test anonymously and free of charge. Moreover some of the national hospitals offer special prevention and care projects, which allow you to take tests related also to other sexually transmitted diseases, such as syphilis and gonorrhoea, as well as to receive personal advice by medical experts. StandBy also aims to be a message of hope and life for all HIV-positive people: they can love and be loved in the same way as an HIV-negative person, and the right to life is the same for everyone. Today – thanks to the advancements made by medicine – an HIV-positive person can have a truly normal lifestyle taking some specific medicines. Breaking off a complex emotional bond such as a love affair causes as much suffering as a bereavement. They say that in each couple one is always more involved than the other and when they leave each other they don’t suffer in the same way. Personally I believe that if two people love each other, they will both suffer; in a more or less intense way, of course. Assimilating the breaking-off of a love relationship is a slow and delicate process. It is not simple to suddenly lose a reference point such as a love partner. Therefore StandBy also aims to be a stimulus to slowly leave the past behind, without compromising the possibility to meet another person. Everything – as life itself – has a beginning, a development and an end. In love relationships everyone hopes that the end will come as late as possible. It’s right to hope and wish such a delay, but is also good to remember that, sooner or later, the end will come.

StandBy does not know any barriers. It depicts a fragment of everyday life where two simple boys are involved, focussing on the importance of emotional bonds.

Translation by Daniele Valli

SINOPSIS

Filippo, cada seis meses – cuando los nervios le dan tregua – va al hospital a realizarse las habituales pruebas del VIH. Durante una de estas mañanas transcurridas en la sala de espera, su mirada se cruza furtivamente con la de otro chico, Simone. Durante toda la espera se intercambian miradas. Entre los dos parece existir un gran feeling. Feeling que poco a poco da lugar a una relación. Todo parece ir por el camino correcto hasta que Simone decide hablar con Filippo de su seropositividad.

NOTAS DEL AUTOR

StandBy nace de la necesidad de contar un fragmento de la vida cotidiana. Los argumentos en los que StandBy se focaliza son: la relación amorosa entre Filippo y Simone, la influencia de la casualidad y la condición de seropositivo.

La intensa relación amorosa entre Filippo y Simone será la piedra angular de esta historia. La oportunidad será el factor clave. Será, de hecho, determinante en los encuentros entre Filippo y Simone , así como en los de Filippo y Anita.

Además de generar una situación sin una causa definida e identificable, otro elemento que favorecerá la creación de la situación será el destino. El destino que, haciendo intuir a algunos personajes consecuencias predeterminadas les hará actuar más para ganar algo o alguien del propio interés.

StandBy quiere contar una historia hecha de lazos de amor y amistad, independientemente de la orientación sexual de las personas que los conformen.

La relación entre Filippo y Simone está fuertemente condicionada de la condición de seropositividad de Simone. Simone se enamora de Filippo. Con Filippo se siente completo. Se siente libre de expresar sus sentimientos, a pesar de que su enfermedad le había llevado siempre a reprimirlos para evitar extender a su pareja lo que él define como “una condena a muerte”. Será este su gran temor que pondrá final a relación.

El comportamiento de Simone evidencia un rol muy difuso de las personas que sufren una enfermedad sin cura. Este cierre emocional lleva al enfermo a aislarse. Este rol es habitualmente el único modo que ven los enfermos para no herir a quién le ama – indepenidentemente de que después el sano pueda entender tal papel – pero a quién hiere de verdad es a sí mismo. El enfermo se auto-margina. StandBy no pretende herir a nadie. El VIH es, a pesar de todo, una de las enfermedades que sufre nuestra sociedad desde los años 80 del siglo pasado y puede sufrirla cualquier persona, a pesar de su orientación sexual. StandBy quiere dar su pequeña aportación al rechazo de ese prejuicio – aún muy difuso – según algunas personas sentir atracción por una persona del mismo sexo es sinónimo de enfermedad. A tal propósito StandBy nace con el intento de sensibilizar a la gente de una mayor prevención.

No todo el mundo sabe que el Sistema Sanitario Nacional ofrece gratis y en total anonimato la posibilidad de hacerse un test del VIH. Además, algunos centros hospitalarios dan la posibilidad de efectuar – siempre en total anonimato – pruebas relativas a otras enfermedades de transmisión sexual como la sífilis o la gonorrea, además de recibir la posibilidad de tener una consulta directa con especialistas.

StandBy quiere ser también un mensaje de esperanza y de vida para todos los seropositivos: que pueden amar y ser amados de igual modo que un seronegativo y que el derecho a la vida es el mismo para todos. Hoy en día, gracias a los avances médicos un seropositivo puede disfrutar una vida completamente normal siempre que tome su medicación.

La ruptura de un vínculo afectivo ramificado, como es una relación amorosa, puede provocar tanto sufrimiento como la muerte. Se dice que en las parejas siempre hay uno más prendido que el otro y que en el momento de la ruptura no se sufrirá igual. Personalmente creo que, como el amor es cosa de dos, también lo será el sufrimiento – unos más que otros, eso es subjetivo. Asumir una ruptura amorosa es un proceso muy lento y delicado. No es simple perder un día para otro un punto de referencia como puede ser una pareja. StandBy , a tal propósito quiere ser un estímulo a dejar atrás el pasado sin que condicione los nuevos encuentros. Todo, como la propia vida, tiene un principio, un proceso y un final. En las relaciones amorosas se espera siempre que el final llegue lo más tarde posible. Es legítimo esperarlo, desearlo pero también saber que llegará.

StandBy no conoce barreras. Cuenta un fragmento de vida cotidiana que ve involucrados dos chicos normales, focalizándose en la importancia de los vínculos afectivos.

Traducción de Triana Calvo Castilla

SYNOPSIS

Tous les six mois – quand l’anxiété lui laisse un certain répit – Filippo va effectuer le test de dépistage du VIH à l’hôpital. Un de ces matins, dans la salle d’attente, il lui arrive de croiser ses regards avec ceux d’un autre garçon, Simone. Tout au long de leur attente, ils continuent à s’échanger des regards. On dirait qu’il y a une forte sympathie entre eux. Avec le temps, peu à peu, cette sympathie se transforme en une relation amoureuse. Tout semble se passer bien jusqu’au jour où Simone décide de révéler sa propre séropositivité à Filippo.

con il patrocinio di/with the sponsorship of/con el patrocinio de/avec le parrainage de:

Gay Center, Gay Help Line, Dì Gay Project, Gace – tennis Roma, Gaycs,

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Jasmine Bookshop.

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