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Sostieni le spese legali di Alice Salvatore: il contratto delle telecamere di Genova

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  • Sostenitori 3
  • Scadenza 61 giorni rimanenti
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    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

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Il Progetto

Registrazioni di 357 telecamere comunali di Genova sono state consegnate a Milestone Systems, azienda danese, per Project Hafnia, un progetto commerciale di intelligenza artificiale. Lo ha scritto l'azienda stessa al Comune. Ho chiesto al Comune il contratto: me l'ha dato con la licenza sui dati e i costi coperti di nero. Ho fatto ricorso al TAR Liguria da sola, senza un avvocato che mi rappresenti. Da sola non vuol dire gratis: questa raccolta serve a pagare le spese.

Chi raccoglie i soldi

Questa raccolta la faccio io, Alice Salvatore, come persona. Inchiesta Civica è il nome del mio lavoro, non un'associazione né un ente: i soldi arrivano su un conto intestato solo a me, non vanno ad altri e li uso solo per le spese scritte più sotto.

Com'è cominciata

Questa storia non l'ho scoperta da un atto del Comune. L'ho scoperta da un comunicato stampa di Milestone Systems, multinazionale danese della videosorveglianza, dell'11 giugno 2025: il suo progetto di intelligenza artificiale, Project Hafnia, dopo gli Stati Uniti arriva in Europa, «Starting With Genoa». A partire da Genova.

Milestone ha poi scritto al Comune di aver ricevuto registrazioni da 357 telecamere selezionate. Telecamere comunali, installate per finalità pubbliche. Registrazioni scelte fra le loro, consegnate a un'azienda privata per un progetto di intelligenza artificiale. Io l'ho saputo dal comunicato di un'azienda straniera, non dal Comune. Se sia lecito lo valuterà il Garante della privacy, al quale ho presentato un reclamo.

Ho chiesto le carte

Il 3 giugno 2026 ho chiesto al Comune, con un'istanza di accesso civico, il contratto con Milestone. Il 13 luglio è arrivato. Con parti intere coperte di nero, e senza dire quali né perché.

Sotto il nero ci sono:

  • la clausola intitolata «License to Data», la licenza sui dati;
  • la clausola intitolata «Costs», i costi;
  • l'elenco delle aziende che trattano i dati per conto del Comune, e dei luoghi in cui li trattano;
  • il blocco firma del Comune, con la data, se c'è. Quella di Milestone si legge: 13 maggio 2025. Quella del Comune no.

Il Comune ha poi scritto che quegli oscuramenti sono «interventi operati da Milestone». L'azienda può opporsi, e ha proposto versioni oscurate dei documenti. Ma a decidere, e a motivare parte per parte, deve essere il Comune. Questa motivazione, negli atti che ho ricevuto, non c'è.

Che cosa chiedo, e che cosa no

Non chiedo che si pubblichi ogni riga del contratto. Non chiedo nomi, firme o dati personali, né informazioni che possano mettere a rischio la sicurezza dei sistemi. Se sotto il nero c'è un vero segreto commerciale, resti coperto.

Chiedo al TAR di rendere leggibili le parti coperte senza una ragione dimostrata. E, per quelle che restano coperte, che il Comune dica perché, parte per parte. È quello che prevede la legge sulla trasparenza. Finora il Comune ha richiamato due eccezioni della legge in blocco, senza dire quale vale per che cosa.

Che cosa ho fatto finora

  • 3 giugno 2026: istanza di accesso civico al Comune di Genova.
  • 13 luglio: arrivano i documenti, con le parti oscurate.
  • 17 luglio: chiedo il riesame al responsabile della trasparenza. Il termine scade il 6 agosto senza risposta; il 7 agosto il riesame viene dichiarato «sospeso», senza dire fino a quando.
  • 11 agosto: diffida.
  • 30 agosto: ricorso al Difensore civico della Regione Liguria. Il 28 settembre lo respinge, senza una parola sulle singole parti oscurate.
  • 30 settembre: ricorso al TAR Liguria. L'ho consegnato all'ufficiale giudiziario per la notifica al Comune e a Milestone.
  • 2 ottobre: reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, che è un procedimento distinto.
  • entro il 20 ottobre: va depositato il ricorso al TAR, cioè portato al giudice. Senza deposito il giudizio non parte. Decido se farlo in base al sostegno che arriva nelle prime 12 ore dall'uscita del video, e lo scrivo qui.

Il progetto nasce sotto la giunta precedente, come ha detto in Consiglio comunale quella attuale. I fogli neri arrivano sotto questa.

Da sola, ma non gratis

Davanti al TAR, nei giudizi sull'accesso e sulla trasparenza, la legge permette di difendersi da soli. È quello che sto facendo: il ricorso l'ho scritto e firmato io, e l'ho portato io all'ufficiale giudiziario per la notifica. Ma le spese ci sono comunque. Queste sono le voci:

  • consulenze legali;
  • notifiche tramite ufficiale giudiziario, in Italia e alla sede danese di Milestone;
  • traduzione del ricorso, se richiesta per la notifica all'estero;
  • copie e stampe degli atti;
  • firma digitale, necessaria per depositare;
  • contributo unificato per il ricorso (300 €), se non mi viene rimborsato;
  • se il ricorso va avanti e perdo, le spese di giudizio delle controparti, che posso essere condannata a pagare. È il rischio vero di chi fa ricorso;
  • nuove istanze o ricorsi, solo se riguardano gli stessi atti o gli stessi dati di Project Hafnia.

Una parte di queste spese l'ho già pagata prima di aprire la raccolta: la raccolta può rimborsarmela, e la indico nel rendiconto.

Molti importi ancora non li conosco: dipendono dai preventivi, da come andrà la notifica all'estero e, alla fine, dalla decisione del giudice. Per questo non fisso un obiettivo. Aggiorno questa pagina man mano: ogni spesa, quando la pago, con l'importo e il giustificativo, senza dati personali.

A che punto è il ricorso

Il ricorso è notificato: l'ufficiale giudiziario lo ha consegnato al Comune e a Milestone. Ora va depositato al TAR, cioè portato al giudice, entro il 20 ottobre: senza deposito il giudizio non parte. Decido se farlo in base al sostegno che arriva nelle prime 12 ore dall'uscita del video, e lo scrivo qui. In ogni caso questa raccolta paga solo le spese elencate sopra, quelle già fatte e quelle che verranno sugli stessi atti.

Che cosa la raccolta non paga

Volantini, video, promozione o il mio lavoro di inchiesta: solo spese legali e spese vive.

Il rendiconto

A ogni passaggio pubblico qui quanto ho raccolto e quanto ho speso, voce per voce, con i giustificativi, coprendo i miei dati personali. Se avanza qualcosa, o se il TAR condanna il Comune a rimborsarmi le spese, quei soldi restano a me ma li uso solo per altre spese legali sugli stessi atti e sugli stessi dati di Project Hafnia. E lo scrivo qui.

Non pubblico i nomi di chi dona: ringrazio tutti insieme.

Una cosa da sapere prima di donare: doni a una persona, non a un ente, e non ricevi nulla in cambio. La donazione non è deducibile né detraibile.

Chi sono

Mi chiamo Alice Salvatore e faccio inchiesta civica: chiedo gli atti pubblici, li leggo, e racconto quello che trovo su inchiestacivica.it e sui social. Il metodo viene da due strade. La ricerca accademica, dove ho fatto il dottorato: niente si sostiene senza una fonte verificata. E la politica, da cui sono uscita: so quale atto deve esistere, chi lo firma e dove andarlo a cercare.

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