Una campagna di Matilde Lazzari e Gabriele Castaldi
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Siamo Matilde e Gabriele, attualmente stiamo svolgendo l’anno di servizio civile in Ecuador, precisamente ad Alamor, nel profondo sud della provincia di Loja, a circa due ore dal confine con il Perù.
Stiamo collaborando con l’ONG FEPP, Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio, una delle maggiori organizzazioni non governative (ONG) ecuadoriane, che da 55 anni lavora a fianco di comunità contadine, indigene, afro-ecuadoriane e con comunità urbane marginali per uno sviluppo sostenibile ed etico del territorio.

Vorremmo subito illustrarvi le modalità di utilizzo dei fondi.
L’intera somma raccolta sarà dedicata esclusivamente a:
- Compera di sementi convenzionali e ancestrali (prediligendo i produttori locali);
- Pagamento delle consegne delle stesse sementi;
- Costi di stampa e invio dei prodotti fotografici legati alla raccolta fondi.
Per concludere, qualsiasi rimanenza monetaria dovuta alla logistica o a una sufficiente quantità di semi acquistati (valutazione che sarà fatta esclusivamente dall’ing. del FEPP Atilio Prado) sarà suddivisa in egual modo per le 10 comunità campesine che hanno partecipato attivamente al progetto.
Per quanto riguarda l’acquisto delle rare sementi ancestrali (prive di mutazioni genetiche e con elevate proprietà nutritive per l’essere umano e restauratrici per il suolo) i prezzi per libbra (circa 454 grammi) variano da pochi dollari a svariate decine. Variazioni dovute a reperibilità, ubicazione e disponibilità stagionale, per questo motivo non possiamo darvi ulteriori informazioni, tuttavia vi terremo costantemente aggiornati attraverso questa pagina e le mail.
Noi non riceveremo alcun compenso economico per l’acquisto delle stampe, delle fanzine o dei libri.
Inoltre vorremmo sottolineare che, per l’appunto, si tratta di una raccolta fondi e non una vendita di materiale fotografico; pertanto i valori delle donazioni sono stati pensati per essere necessari alla produzione dei prodotti e alla donazione stessa, vero ed unico scopo di questo crowdfunding.

Tornando a noi, per comprendere meglio l’Ecuador è importante sapere che, con la nuova Costituzione del 2008, è diventato il primo paese al mondo a tutelare i diritti della natura a livello costituzionale, data l’importante percentuale di territori boschivi, forestali e naturali di cui è composto il suolo ecuadoriano. Tuttavia lo Stato non pone sempre in priorità ciò che è proclamato in Costituzione.
Noi siamo ad Alamor, capoluogo del cantone Puyango: abbiamo iniziato a lavorare con comunità campesine nel sud della provincia di Loja, nei cantoni di Paltas, Macarà, Celica, Zapotillo, Pindal e Puyango.
Questo territorio è caratterizzato da un ecosistema denominato “Bosque seco” (Foresta secca) che è tra i più minacciati al mondo e al tempo stesso il cuore di una delle aree più importanti al mondo per la biodiversità, con un'elevata concentrazione di specie endemiche.
Ospita la più grande concentrazione di uccelli endemici del Latinoamerica; difatti nell'area sono state censite 51 specie di uccelli che vivono esclusivamente in questo luogo.
Questi ecosistemi sono considerati di alta priorità per la conservazione a livello mondiale dato che il 97% di queste aree rischia di scomparire a causa del cambio climatico e dell'espansione agricola, in particolare per la monocoltura commerciale del mais e il disboscamento, praticheche hanno avuto come risultato la degradazione del suolo e la desertificazione.
Il progetto Gobernanza Mancomunada, finanziato dal FIEDS (Fondo Italo-Ecuadoriano para el Desarrollo Sostenible) e portato avanti dal FEPP e dallaMancomunidad Bosque Seco, ha avuto l’obiettivo di rafforzare le capacità nell’ambito della gestione ambientale, della conservazione e della produzione. Il tutto istruendo le comunità di campesinos nell’area della Mancomunidad Bosque Seco.
Qui vi sono riportati gli obiettivi specifici del progetto:

Le escuelas de campo (ECAs), si sono svolte in 10 diverse comunità appartenenti ai 6 cantoni di Paltas, Macarà, Celica, Zapotillo, Pindal e Puyango.
Ogni scuola di campo, partendo da tematiche di base comuni (come il cambiamento climatico, la desertificazione o la conservazione e restaurazione degli ecosistemi), si è sviluppata a seconda delle conoscenze che ogni comunità sentiva il bisogno di rafforzare, per esempio:
In questi luoghi si è evidenziata una necessità urgente di conservare le fonti d’acqua indispensabili per la vita e per la produttività; oltre alla necessità di rafforzare la conservazione e restaurazione con specie native dei boschi degradati. L'espansione delle monocolture, in particolare di mais (grande causa della degradazione del suolo), nonché un'insolita crescita del settore immobiliare, stanno mettendo in pericolo questo meraviglioso ecosistema.
Oltre a tutto ciò, ci troviamo in un contesto in cui circa il 50% della popolazione si trova sotto la soglia di povertà. Pertanto, approcciare pratiche sostenibili e rigenerative, può convertirsi in un’opportunità di risparmio, oltre ad essere sinonimo di guadagno.
Il massimo sistema sarebbe utilizzare l’agricoltura sintropica, convertendo i campi coltivati in veri e propri boschi commestibili, dove la biodiversità protegge l’ambiente e l’equilibrio sostiene la produzione agricola, senza impattare sulle comunità, l'ambiente ed il paesaggio.

Nei mesi in cui incontravamo le comunità, abbiamo avuto l’occasione di conoscere la cultura campesina sud-ecuadoriana partecipando alle ECAs, alcune volte vivendo con loro, dialogando con loro sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente in cui vivono e di quanto sia importante continuare a sostenere l'incorruttibilità degli stessi sistemi naturali che caratterizzano i posti che abitano.
In particolare, in ogni nuova comunità in cui venivamo accolti, gli ingegneri Atilio Prado e Miguel Saca ci invitavano ad una presentazione veloce che, senza alcun valido motivo, terminava in un applauso collettivo della comunità presente, che ci ringraziava per il solo fatto di essere lì.
Ci è subito parso di essere entrati in una società ai più sconosciuta, fatta di rapporti personali solidi, ripetitivi, tangibili oltre ogni apparenza.
Una sorta di “compañerismo comunitario” onnipresente su cui basare una realtà comune, fondata sul lavoro e sul rispetto, per uno sviluppo comune.
Questa dimensione familiare ci ha permesso di esistere insieme a loro e documentare il progetto Gobernanza Mancomunada da vicino (oltre ad insegnare loro il termine “zucca”, che tanto li ha divertiti), in quanto spesso considerati loro amici.
Per raccontarvi alcune realtà inizieremmo da quella più prossima al confine, Bolaspambas, nel cantone di Zapotillo: qui, nella scuola di campo El Ceibo, c’é una situazione di estrema desertificazione, con i fiumi quasi secchi.
In alcune occasioni gli orti vengono costruiti direttamente nei bacini idrici disponibili. Eppure, tramite tecniche organiche (come la tecnica del bokashi, probabilmente la più importante) e semi di preziosa origine discendente, i campesinos resistono.
Discorso leggermente differente per la comunità di Mataderos, raggiungibile solo tramite una strada dissestata vicino alla città di frontiera Macarà. Dalle zone secche, salendo di quota lungo la strada si arrivava fino ad ambienti più umidi, dove la protezione dei boschi è risultata determinante per lo sviluppo dell’agricoltura della zona.
Più a nord, nella comunità di Cristo del Consuelo, abbiamo avuto l’onore di assistere ad uno dei sistemi di coltivazione più significativi di quest’anno passato in Ecuador. Una famiglia composta di dieci fratelli e sorelle ha creato, in 25 anni di interminabile lavoro, un bosco commestibile:80 ettari di alberi da frutto di ogni tipo (cacao, banani, caffè, canna da zucchero, aranci, limoni, ecc.) che, alternati fra di loro con piante che trattengono l’acqua e piante per il recupero del suolo (come molte leguminose), riescono a coesistere e svilupparsi quasi in modo autonomo, dando origine ad una forte economia di sussistenza sovrana e ricreando un ecosistema fondamentale per la fauna e flora locale.
Poco distante c’è la comunità di El Arenal, dove i partecipanti si distinguono per la conservazione della biodiversità delle varie specie di api native, fondamentali impollinatrici per questo luogo naturale.
Qui trovano una casa sicura e protetta, dove poter svilupparsi e collaborare con l’uomo nei suoi coltivi.
Infine vorremmo parlarvi delle resilienti donne campesine della realtà di Lauro Guerrero. Dopo una tragica frana risalente a poco più di un anno fa, che ha sommerso una grande parte del paese e sottratto molte anime allo stesso, c’è un gruppo di donne che con estrema forza e coraggio ha continuato a lavorare nella produzione di Horchata (una bevanda medicinale composta da più di 30 erbe endemiche), risollevando l’animo e l’economia locale, agendo laddove lo Stato è assente e non si preoccupa di una montagna capace di crollare in una notte.
Questa forza comunitaria e le loro competenze agricole, sono le armi che tutte le comunità incontrate utilizzano per continuare la loro sussistenza indipendente.
Non più ricercando necessariamente la vita nelle città, ma organizzando la vita nel campo come ultimo baluardo di resistenza a fenomeni distruttivi quali la desertificazione, l’impoverimento dei suoli scaturito dai falsi miti del monocultivo e un andamento dei mercati poco giusto per realtà povere e marginalizzate dalle stesse istituzioni che spesso cercano di fare le fortune a loro insaputa.

La consegna o spedizione dei prodotti fotografici avrà inizio a campagna conclusa, nonché dal giorno successivo al 08/07/2026. Ci assicureremo che tutte le consegne o spedizioni siano concluse, al massimo, per la prima settimana di Settembre 2026.

*se vuoi vedere altre foto, puoi andare sui nostri profili social: Gabriele Castaldi e Matilde Lazzari










Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Sconfiggere la fame: porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Utilizzo responsabile delle risorse: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.

Lotta contro il cambiamento climatico: adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
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