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Nasce nel 1951 con la denominazione Piccolo Teatro di Bari e la Compagnia stabile della città di Bari, dal 1953 e fino al 1957 viene diretta da Paola Borboni e Anton Giulio Bragaglia. Nel 1957 poi segue il Teatro circolare Albergo delle Nazioni, realizzato dalla Compagnia Prometeoe; quindi il Piccolo Teatro della città di Bari, poi semplicemente di Bari (1963 - 1996), e infine, nel 1997, Piccolo Teatro di Bari Eugenio D'Attoma in memoria del suo fondatore.
Questo piccolo teatro è stato un importante nodo culturale a Bari, grazie al quale è stato dato grande spazio anche al recupero delle tradizioni e del dialetto barese.
La cooperativa teatrale Piccolo Teatro è stata la prima in Puglia ad aver ottenuto il riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo (1981). Di essa si ricordano qui il nome del fondatore e regista, Eugenio D'Attoma, della prima attrice, Nietta Tempesta e dell'attore Mario Mancini, tacendo degli altri numerosi e ugualmente importanti attori, nonchè di tutte le altre figure professionali che ne hanno fatto la storia, per evitare di dimenticare qualcuno. Il gruppo teatrale si basa essenzialmente sulle forze artistiche locali (in continua crescita), ma coltiva anche rapporti con artisti esterni. Il Piccolo di Bari ha contribuito a formare nel tempo attori, registi e maestranze che si collocano, in numerosi casi, tra le figure di spicco dello spettacolo e del teatro nazionale e si è posto da sempre come obiettivo il risveglio della coscienza teatrale cittadina, un compito arduo che nel tempo ha portato l'ente a organizzare dibattiti, incontri culturali, inchieste e corsi di recitazione. Il Piccolo si è inoltre contraddistinto per aver compiuto un percorso culturale teso alla divulgazione del teatro di Genet, Majakovskij, Beckett, Schnitzler e di altri autori teatrali dell'avanguardia colta d'autore; si è, inoltre, contraddistinto per aver contribuito a promuovere l'uso del dialetto popolare con la rappresentazione del teatro dialettale d'autore.
Pur nato negli anni del boom economico, il Piccolo ha dovuto far ricorso per poter proseguire la propria attività, al sostegno degli enti insistenti sul territorio: Prefettura, Provincia di Bari, Ente provinciale per il Turismo, Università degli studi.
Le sue sedi a Bari vanno dall'appartamento cittadino, alla sala circolare dell'Albergo delle Nazioni, all'attuale storica sede in strada Privata Borrelli costituita da un sottoscala, tipica sede dei teatri della postavanguardia negli anni '70 del Novecento; tale sede di recente è stata dichiarata inagibile, con la conseguente chiusura dello storico Teatro, nell'indifferenza dell'Amministrazione cittadina.
Per essere nuovamente il magico conenitore di storie di ogni epoca e genere deve essere pronto con nuove modalità di offerta e fruizione dell'attività teatrale.
Per questo è stata lanciata la raccolta fondi a cui chiediamo di aderire. Come la cornacchia di Esopo, un sassolino per volta vorremmo far riemergere la preziosa acqua della cultra perchè ci si possa dissetare in tanti.
Per mantenere viva la storia del teatro a Bari vorremmo ammodernare la struttura che oggi ospita il teatro e l'archivio storico del Piccolo Teatro di Bari Eugenio D'Attoma. È un'occasione per riaccendere il sacro fuoco dell'arte. Rinnovare un luogo dove diverse generazioni hanno potuto godere degli spettacoli dal vivo consentendo alle menti di allargarsi e viaggiare ovunque.
Per rendere sempre più inclusivo ed accogliente l'ambiente che ospita il Piccolo Teatro di Bari, prevediamo di installare l'accesso facilitato per chiunque ne abbia necessità.
Vogliamo rendere più efficienti i consumi energetici ammodernando gli impianti esistenti rendendo più gradevole e nuovo il foyer,dove trascorrere l'attesa prima dell'inizio dello spettacolo e tra un tempo e l'altro o alla fine dello spettacolo.
Vorremmo migliorare i servizi affinché possano essere agevolmente utilizzati da tutti
Modificare e migliorare gli impianti luci e audio utilizzando nuove tecnologie, all'avanguardia, che consentano un migliore utilizzo dell'energia.
Prevedere il la possibilità di accedere al foyer ed alla Platea con comodità, e senza limitazioni di sorta.
Sarà Inoltre importante studiare un sistema che consenta di catalogare e rendere fruibili, attraverso l'utilizzo di tecnologie evolute tutti i tasselli del grandissimo mosaico della storia del teatro a Bari conservati a cura del Piccolo Teatro di Bari Eugenio D'Attoma.



Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Istruzione di qualità: garantire a tutti un'istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità.

Città e comunità sostenibili:creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi.

Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
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