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L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, nato nel 2009, è il risultato del lavoro organizzato dall’Associazione 46° Parallelo, nata con lo scopo di informare sui temi legati alla pace e alla guerra. Oggi gestisce anche progetti di cooperazione internazionale. La pubblicazione, giunta all’ottava edizione, è un lungo lavoro di raccolta di dati, testimonianze, fotografie e approfondimenti.
Il volume vuole raccontare ciò che accade nel mondo con uno sguardo differente, mettendo al centro le persone, momenti di vita vera raccontati e condivisi con i lettori, la conoscenza dei luoghi.
All’Atlante collaborano giornalisti, esperti, attivisti, docenti universitari, studenti, fotografi e documentaristi, oltre a varie organizzazioni, come Tavola della pace, Centro di documentazione dei conflitti ambientali, Amnesty international, Arci, Università di Firenze, Medici senza frontiere e UNHCR.
Sono, dunque, messe a frutto diverse professionalità, per guardare ai conflitti e alle guerre con sguardi differenti, per raccontare non solo i fatti, ma soprattutto le ragioni, le cause e le conseguenze di quanto accade sul Pianeta.
Al volume cartaceo si accompagna l’azione quotidiana del portale www.atlanteguerre.it, costantemente aggiornato e ricco di approfondimenti tematici, foto, video e interviste audio. L’associazione fa anche attività di teatro: nel 2017 è stato prodotto Eisbolè, lo spettacolo realizzato dalla compagnia Farm e ispirato all’Atlante.
Ci sono poi le mostre: sono cinque quelle realizzate in questi anni, di cui una, dal titolo No War - No Peace, sarà visibile sino al 4 novembre 2018 al MAG (Museo dell’Alto Garda), di Riva del Garda, in Trentino.
Gli strumenti che il gruppo impiega sono legati al mondo dell’informazione: incontri con il pubblico, mostre e documentari. «Ogni anno l’Atlante, grazie al lavoro di giornalisti e attivisti, arriva nelle scuole di tutta Italia» spiegano i co-fondatori dell’associazione, Raffaele Crocco e Daniele Bellesi. «Sono oltre cento gli incontri che annualmente vengono proposti nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanili. Tante le collaborazioni attivate negli anni con realtà che si occupano di formazione».
Partner privilegiati sono i gruppi ARCI, con i quali vengono realizzati momenti formativi al MIA (Meeting internazionale antirazzista) di Cecina, altri incontri in Toscana, in Trentino Alto Adige, in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e tante altre regioni italiane.
Sono tantissimi gli insegnanti che utilizzano il volume come strumento didattico. A motivare il lavoro c’è un motto: «Noi rivendichiamo il diritto ad essere partigiani, cioè di parte. Siamo e saremo sempre contro la guerra». Uno dei messaggi che l’Atlante porta nelle scuole è che ogni guerra, ogni ingiustizia, ogni pace mancata ci riguarda. L’unica reazione possibile è rimettere a posto le cose. Come? Fornendo alle persone, ai ragazzi soprattutto, una «cassetta degli attrezzi» utile a distinguere fra buona e cattiva informazione».
Tra le ricompense l’Atlante delle Guerre e l’abbonamento al mensile Terra Nuova, entrambi disponibili anche in digitale tramite la APP gratuita di Terra Nuova (disponibile per iOs e Android) e comunque accessibile anche da PC.










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