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Shoah e Primo Levi. Il laboratorio della coscienza

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Primo Levi. Il laboratorio della coscienza. Un libro per capire e non dimenticare

Proponiamo di sostenere, ricevendone una copia, il libro Primo Levi. Il laboratorio della coscienza del professor Giovanni Tesio, tra i maggiori studiosi di Levi e della letteratura legata alla Shoah. È un nuovo ritratto del grande scrittore e chimico, visto attraverso alcune delle tematiche più importanti e ricorrenti delle sue opere, come il lavoro, sia quello inutile e a volte umiliante – come avviene nel lager – sia quello in cui ci si riconosce e per cui ci si sforza di dare il meglio; con l’importanza della memoria e della Bibbia, infine dell’umorismo, sempre presente nelle opere di Levi e che fa da contraltare alla sua profondità morale, soprattutto nei racconti brevi. Si approfondisce inoltre la presenza e l'influenza, nei testi di Primo Levi, della lettura e dello studio delle opere di Dante Alighieri e di Alessandro Manzoni. Il volume si chiude con una considerazione su un tema increscioso, uno dei più difficili da trattare riguardo a Primo Levi, quello del suicidio, che l’autore analizza con l’attenzione e il riguardo – ma anche la capacità interpretativa – che gli sono propri.

«Tutto Levi si può leggere in una sorta di doppio filo incrociato. Da un lato i libri in cui prevale nettamente una volontà di chiarezza e d’ordine, di moralità e di ragione; dall’altro la spinta uguale e contraria dell’enigma e delle tenebre, l’infezione cosmica dell’annientamento: tra ordine e caos» nota Giovanni Tesio, uno dei maggiori studiosi dell’autore di Se questo è un uomo, con un nuovo ritratto del grande scrittore e chimico, che ha scritto: «tu, uomo, sei stato capace di questo; la civiltà di cui ti vanti è una patina, una veste: viene un falso profeta, te la strappa di dosso, e tu nudo sei un mostro, il più crudele degli animali».

«sono un uomo normale di buona memoria che è incappato in un vortice, che ne è uscito più per fortuna che per virtù, e che da allora conserva una certa curiosità per i vortici, grandi e piccoli, metaforici e materiali» (in Giovanni Tesio, Primo Levi. Il laboratorio della coscienza, Interlinea 2021)

Nel buco nero di Auschwitz. Voci narrative sulla Shoah. Un'antologia che mancava

«Che romanzi volete che ci siano, dopo Auschwitz e Buchenwald?» scriveva Carlo Levi, riflettendo sulle possibilità letterarie del “dopo”. Eppure molti hanno scritto, in tempi e modi diversi, rispondendo a un bisogno e anche a un dovere, a una necessità morale. Alcuni di essi, tra i più significativi, sono raccolti in questa antologia, da Primo Levi ad Anne Frank, da Etty Hillesum a Jean Améry, da Peter Weiss a Friedrich Dürrenmatt e David Grossman, presentando insieme – seppur separati – sia chi, avendo vissuto l’esperienza del lager, ne ha dato testimonianza sia chi, invece, non avendola vissuta personalmente, ne ha però fatto oggetto di elaborazione letteraria. Un’antologia che «nel nome dei senza voce, dice quanto può attraverso la voce di chi è sopravvissuto e di chi su quelle voci ha costruito il racconto infinito dell’offesa che non deve sottomettersi a nessuna vergogna» (Giovanni Tesio).

L'autore

Giovanni Tesio (1946), già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, La luce delle parole, per Interlinea, nel 2020), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); più recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), un “sillabario” intitolato Parole essenziali (2014) e due antologie dedicate alla poesia e alla prosa della Shoah, Nell’abisso del lager (2019) e Nel buco nero di Auschwitz (2021). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017), poi seguito da due titoli editi da Interlinea, Piture parolà (2018) tradotto in francese (14 seconde. L’art réfléchi dans un sonnet) da Perle Abbrugiati, e Nosgnor (2020). È stato per trentacinque anni collaboratore di “La Stampa”, al cui inserto, “Torinosette”, collabora tuttora. Nel 2018, presso Lindau, è uscito il suo primo libro di narrativa, Gli zoccoli nell’erba pesante. È tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”.

Interlinea edizioni: chi siamo

L'interlinea è lo spazio bianco tra due righe scritte o stampate, apparentemente inutile ma in verità necessario alla lettura. Infatti le parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui bianco fa risaltare il nero del testo illuminando così il significato di un romanzo, di uno studio, di una poesia. All'inizio degli anni Novanta due giovani novaresi hanno creduto giusto cercare un senso e uno spazio nell'interlinea lasciata bianca dai titoli di tanti e grandi cataloghi librari, riscoprendo autori italiani dell'800 e '900, anche con inediti (da Rebora a Montale, fino a Soldati e Vassalli), aprendo la prima collana letteraria italiana legata al Natale "Nativitas"(non solo con Dickens ritradotto ma con Soldati, ConsoloRigoni SternTestoriWojtyla... e un premio letterario), offrendo uno spazio diverso alla critica letteraria (partendo però dai maestri: DionisottiMaria Corti, Mengaldo),e pubblicando la rivista "Autografo" del Fondo Manoscritti di Pavia, credendo nella poesia, con la collana "Lyra" e la serie "Lyra giovani" diretta daFranco Buffonie facendo dialogare letteratura e spiritualità con autori da Hesse a Turoldo, da Anna Maria Cànopi a Testori, senza facili buonismi ma scegliendo la crisi dell'uomo come tema della collana "Passio", offrendo anche servizi editoriali di qualità (dagli atti di convegni ai repertori bibliografici fino ai cataloghi d'arte). Negli ultimi anni si sono avviate le edizioni nazionali delle opere di due classici come Matteo Maria Boiardo e Giovanni Verga. Se la letteratura è una riscoperta di parole vecchie e nuove nel 1992 da Novara è salpato il piccolo vascello di carta che non chiede altro se non di avere lettori che sappiano leggere la verità di quelle parole vecchie e nuove nell'interlinea dell'editoria e della cultura italiana. Nel 2001 nasce il marchio editoriale Le rane dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi per dare spazio a grandi autori e illustratori italiani e stranieri e stampando su carta ecologica ricavata dalle alghe, con la guida del comitato editoriale composto da esperti di letteratura per l’infanzia come Walter Fochesato o Pino Boero. Tra i nostri autori ci sono nomi affermati nel panorama italiano come Gianni Rodari,Emanuele LuzzatiAnna LavatelliElve Fortis De HieronymisAntonio FerraraRoberto PiuminiGuido QuarzoAnna VivarelliCinzia Ghigliano e Sebastiano Ruiz Mignonecon grandi storie che aiutano a crescere a partire dai coloratissimi albi illustrati de Lerane grandirivolti ai più piccoli, proseguendo con Le rane piccole, libri di piccolo formato per primi lettori ambientate a Natale, che prendono vita anche grazie al Premio letterario "Storia di Natale"Per i primi lettori fino ai dodici anni di età Le rane offre titoli per tutti i gusti firmati da grandi autori italiani. Nel 2018 nasce poi la collana Le rane extra dedicata ai nostri amici animali, traducendo le buffe storie del cagnolino Dylan di Guy Parker-Rees e le avventure del cane stecchino Stick Dog di Tom Watson.

«Si stampa un libro per non correggerlo tutta la vita» è un aforisma di Borges che è appeso in redazione perché contiene una verità legata ai passaggi e alla tecnica di preparazione dei testi per un’edizione, che sia a stampa o digitale. Noi di Interlinea facciamo ancora molte bozze di ogni libro dal momento che riteniamo un’illusione scavalcare in modo indolore la mediazione editoriale senza perdere in qualità che significa innanzi tutto rispetto per il lettore. Infatti le fondamenta di ogni libro sono costituite sempre da una revisione dei testi che sappia effettuare un’attenta lettura editoriale unita all’imprescindibile uniformazione, per dare coerenza e correttezza, contenutistica e formale, all’opera che si intende pubblicare. Perciò la nostra redazione segue fasi e controlli con attenzione e umiltà, grazie a competenza e passione, che sono le qualità indispensabili di un redattore. L’importante è non arrivare a pronunciare quanto dice un personaggio di Lessico famigliare di Natalia Ginzburg: «Non sono capace di correggere le bozze! Vado adagio. Non è colpa mia!» (Roberto Cicala, editore di Interlinea)

Comments (1)

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    Luca Ho partecipato stasera alla presentazione del testo del Prof. Tesio, organizzata dal Polo Cittattiva Astigiano e Albese: grazie alla puntuale relazione di Sandro Cerrato, e agli interventi di alcuni partecipanti, ho deciso di sostenere questo progetto editoriale. Un ringraziamento all'autore, ma soprattutto alla casa editrice, per questo lavoro. Saluti

    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

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