oppure

Registrati con il tuo indirizzo email

Oppure, solo se sei una persona fisica (NO azienda/associazione), puoi scegliere anche di registrarti con i social:

Inserisci il tuo indirizzo email: ti invieremo una nuova password, che potrai cambiare dopo il primo accesso.

Ricordi la tua password?

Controlla la tua casella email: ti abbiamo inviato un messaggio con la tua nuova password.
Potrai modificarla una volta effettuato il login.

Network di Banca Etica

Sguardi di pace

Una campagna di
Il mondo di Irene

Contatti

Una campagna di
Il mondo di Irene

Sguardi di pace

Campagna terminata
100%
100%
  • Raccolti € 6.000,00
  • Obiettivo € 6.000,00
  • Sostenitori 41
  • Scadenza Terminato
  • Modalità Raccogli tutto  
  • Categoria Eventi & festival
  • Obiettivi
    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

Una campagna di 
Il mondo di Irene

Contatti

Il Progetto

Perché Sguardi di pace

Viviamo un’epoca in cui le cronache che riportano la drammatica conta di vite umane perse nelle guerre sono entrate nel flusso quotidiano delle notizie fino a diventare normalità che genera indifferenza.

E’ fondamentale rimarcare che non esiste normalità nella guerra e che è necessario generare consapevolezza per trasformare l’indifferenza in empatia.

Chi siamo

Il progetto Sguardi di pace è organizzato dall’associazione culturale Il mondo di Irene che opera sul territorio di Verona e provincia con iniziative a difesa dell’ambiente, per sostenere tematiche sociali e per promuovere e sviluppare la cultura della pace. La nostra azione è principalmente culturale attraverso l’organizzazione di eventi informativi e formativi con il coinvolgimento delle organizzazioni e associazioni che operano negli ambiti di interesse dell’associazione.

Per la realizzazione del progetto Sguardi di pace, in particolare per la mostra fotografica Eco di un Grido, ci avvaliamo della collaborazione dello studio creativo Cosmogramma specializzato in progettazione culturale e in produzione di contenuti visivi ed editoriali..

L’obiettivo che ci poniamo

Recarsi al lavoro, passeggiare in un parco, ritrovarsi con gli amici, fare la fila per il pane, consumare un pasto con i propri famigliari: sono attività che svolgiamo nel quotidiano e che consideriamo normali e scontate; così non è per chi vive nelle aree del mondo segnate da guerre e conflitti dove donne, uomini e bambini trovano la morte proprio mentre svolgono questi gesti quotidiani.

L’obiettivo del progetto è inoltre quello di valorizzare e rendere evidente il prezioso lavoro svolto dalle organizzazioni umanitarie e dai singoli che portano soccorso e aiuto alle popolazioni che vivono nelle aree di conflitto e a quelle che mettono a rischio la propria incolumità per documentare e raccontare la realtà dei fatti. 

Stimolando questa consapevolezza attraverso una riflessione interiore può nascere e crescere una maggiore sensibilità e attenzione e una diminuzione dell’indifferenza verso chi, pur lontano e “invisibile”, vive la tragedia di un conflitto nella propria quotidianità.

Il messaggio verrà veicolato attraverso due iniziative principali: 

  • La mostra fotografica Eco di un Grido (sala espositiva Birolli di Verona, dal 4 al 19 maggio 2024): un progetto espositivo che desidera innescare una riflessione sul privilegio di vivere in un paese non coinvolto sul proprio territorio da una guerra, informando e sensibilizzando il pubblico. Il percorso si struttura sulla contrapposizione tra situazioni di guerra e circostanze in paesi fuori da conflitti armati. Su queste tematiche si desidera attivare una rete territoriale e internazionale che metta in comunicazione realtà che lavorano per mantenere e diffondere una cultura di pace e di equità denunciando situazioni di violenza e di privazione della libertà. La direzione artistica della mostra è affidata al dott. Zeno Massignan specializzato in progettazione culturale, produzione di contenuti editoriali e soluzioni creative.

    La mostra è strutturata in due sezioni: la prima, Eco di un Grido, titolo dell’esposizione
    stessa, espone il lavoro di 3 fotoreporter che hanno operato, vissuto e documentato zone
    di guerra, di occupazione, di intensa violenza e di privazione della libertà.
    - Juan Carlos: saranno esposti alcuni suoi scatti della serie Abrazos desde Kabul. https://www.juancarlosphotos.com
    - Federico Vespignani: Saranno esposti alcuni suoi scatti dalla serie Por Aquì todo bien. https://www.federicovespignani.com
    - Francesca Tosarelli: Sarà riprodotto il suo video documentario dal titolo Ukraine’s Unstoppable Medics. https://www.francescatosarelli.com

    La seconda parte della mostra, Sguardi e Attimi di Pace, è strutturata invece sulle fotografie inviate da artisti e fotoamatori tramite la partecipazione al bando. Questa sezione si propone di raccogliere e condividere quelle immagini più significative che ritraggono momenti di pace e serenità in Italia o in territori non coinvolti attualmente da alcun conflitto bellico.

    L'obiettivo è creare un'opportunità di riflessione sulla vita quotidiana in tempo di pace e sul
    suo contrasto con gli orrori della guerra, proponendo una riflessione sul privilegio di essere
    nati nella parte fortunata del mondo.

  • Serata culturale e musicale: la sera del 10 maggio 2024 al Teatro Stimate di Verona proporremo un percorso di parole e musica ideato dall’associazione Il mondo di Irene e sviluppato e interpretato dall’attrice Margherita Sciarretta con la partecipazione del gruppo musicale NardoTrio Quartet (Claudio Moro: chitarra, basso, mandòla; Dario Righetti: fisarmonica, voce; Cristina Ribul Moro: bouzouki, chitarra, voce; Roberto Baba Alberti: percussioni). 

Negli spazi espositivi di Sala Birolli a Verona nel periodo della mostra verranno ospitati incontri e presentazioni con il coinvolgimento di associazioni e organizzazioni che operano negli ambiti umanitario e culturale.

Di cosa abbiamo bisogno?

Sguardi di pace è un'iniziativa aperta e con l'obiettivo di coinvolgere il mondo associativo presente sul territorio; il lavoro dei volontari è la principale fonte di finanziamento, ma ci sono costi vivi da sostenere che richiedono risorse economiche. Per una parte di questi costi ci siamo rivolti alle istituzioni cittadine, per la restante quota ci rivolgiamo ai cittadini per costruire l'iniziativa dal basso evitando main sponsors perché intendiamo controllare al 100% la nostra libertà di espressione.

Attraverso il crowdfunding intendiamo finanziare una parte delle spese per l’allestimento della mostra fotografica (pannelli, totem, monitor), i costi di stampa delle fotografie selezionate, il costo delle cornici e i costi dei materiali da esposizione.

Sempre attraverso la raccolta fondi vogliamo coprire i costi per la serata culturale e musicale (la remunerazione degli artisti, l’affitto del teatro e delle attrezzature tecniche).

La pace inizia da noi! Sostienici, grazie

Commenti (9)

Per commentare devi fare
  • IT
    Irene Grazie per il bellissimo progetto!
    • MG
      Maria Rosa Sono contenta di aver contribuito a questo eccellente progetto!
      • avatar
        Andrea Coraggio senza paura, ottimo progetto sicuramente da condividere. Bravi Andrea Bardin
        • RA
          Roberto Pieno sostegno da ANPI Verona Sud!!!
          • RA
            Roberto Sostengo con convinzione questo progetto!
            • avatar
              Franco Ingiustificabile l'immobilismo mondiale... scegliamo di forzare le scelte per la pace con queste belle iniziative.
              • LC
                Laura Un augurio perchè l'iniziativa Sguardi di pace vada a buon fine
                • avatar
                  Franco Spero che questo evento porti una ventata di pace e solidarietà in un mondo dilaniato dall'odio e dalle guerre.
                  • avatar
                    Michela Obbiettivo Pace mondiale

                    Questo progetto ha segnalato obiettivi di sviluppo sostenibile

                    Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) costituiscono una serie di 17 obiettivi concordati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

                    16. Pace, giustizia e istituzioni forti

                    Pace e giustizia: promuovere lo sviluppo sostenibile.